Arte & Idee

Festival Filosofia 2014, le cose da sapere

Dal 12 al 14 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, lezioni magistrali e riletture dei classici sul tema della gloria, oggi termine quasi desueto, non più frutto di altezza di virtù

Calco in gesso della Nike di Samotracia, Galleria delle Statue, Istituto Superiore d'Arte "A. Venturi", Modena – Credits: foto Ernesto Tuliozi

Alla sua quattordicesima edizione, torna il festivalfilosofia, manifestazione che lo scorso anno ha registrato oltre 218 mila presenze e in tredici anni ha superato il milione e mezzo.

Quando e dove
A Modena, Carpi, Sassuolo, in programma da venerdì 12 a domenica 14 settembre in 40 luoghi delle tre città.

200 appuntamenti tutti gratuiti
Sono promossi dal "Consorzio per il festivalfilosofia", i cui fondatori – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – sono i soci storici che hanno partecipato alla realizzazione del festival fin dalla prima edizione.

Il tema portante
Gloria, termine apparentemente desueto oggi, è l'argomento su cui verterà la tre-giorni. Il programma traccerà una costellazione tematica che ne seguirà non solo la trasformazione contemporanea – là dove i sogni di gloria divengono ricerca di celebrità e di visibilità fai-da-te, magari sui social media – ma anche l'intima connessione con la natura del potere, che delle insegne artistiche e cerimoniali della gloria si è sempre rivestito (e continua a rivestirsi) per durare nel tempo e fabbricare il consenso, anche nell'epoca in cui le democrazie si appellano a leadership carismatiche.

Immagine ufficiale
L'icona del festival è una foto del calco in gesso della Nike di Samotracia ingabbiato in un'impalcatura, a evidenziare i destini di una forma classica di gloria.

Gli ospiti illustri
Otre 50 le personalità coinvolte, tanti i nomi importanti. Eccone alcuni, tra gli italiani: Enzo Bianchi, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Giacomo Marramao, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Emanuele Severino, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Tra i filosofi stranieri: i francesi Miguel Abensour (spagnolo di nascita), Nathalie Heinich e Marc Augé; il franco-libanese Milad Doueihi; il tedesco Gernot Böhme; i britannici Zygmunt Bauman ed Ellis Cashmore; lo spagnolo Javier Gomà. Ci saranno anche protagonisti della narrativa e del teatro, in interessanti fuori pista: Alessandro Baricco (lectio Rotary) leggerà e commenterà le gesta di Achille nell'Iliade, mentre Alessandro Bergonzoni pronuncerà sulla gloria un intervento pirotecnico.

Oltre 50 lezioni magistrali
Sono la parte principale del programma. Si terranno in piazze e cortili. Maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della gloria, sotto sette diversi gruppi di questioni (qui il programma con tutti gli incontri filosofici):

1) Luci. Sotto questa declinazione della gloria, sarà messo in rilievo il carattere rilucente delle manifestazioni di gloria.

Tra gli appuntamenti:

- Venerdì 12 settembre a Modena (piazza Grande), ore 16.30: Remo Bodei, Splendore (sul potere attrattivo della luce)

- Domenica 14 settembre a Sassuolo (piazza Garibaldi), ore 15: Piero Coda, Gloria in excelsis (in chiave teologica, sul fulgore della gloria divina nell'alto dei cieli)

2) Vite spettacolari. Il secondo nucleo di questioni incrocerà le più affilate riflessioni sul tema recente della celebrità, con quello cruciale della visibilità.

Tra gli appuntamenti:

- Domenica 14 settembre a Carpi (piazza Martiri), ore 11.30: Umberto Galimberti, Vanagloria (sarà tracciato il carattere relazionale della vanagloria, connesso col tema del riconoscimento, mettendone in risalto la radice riflessiva nella stima di sé)

- Domenica 14 settembre a Modena (piazza XX settembre), ore 15: Jean-Luc Nancy, Adorazione (il filoso francese mostrerà che l'adorazione non è la venerazione consumistica degli idoli del momento, ma si esprime nella gioiosa accoglienza del fortuito)

3) Trasformazioni dell'ambizione. Il terzo nucleo di questioni condenserà le prospettive che si interrogano sulle trasformazioni contemporanee del grande tema classico e moderno dell'aspirazione alla gloria quale motore potente - e ambivalente - dei destini individuali e collettivi. 

Tra gli appuntamenti:

- Sabato 13 settembre a Sassuolo (piazzale Avanzini), ore 10: Laura Bazzicalupo, Orgoglio (mostrerà la configurazione contemporanea della gloria, da cui sembrano essere scomparsi i tratti "eroici" di cui essa era rivestita in passato)

- Sabato 13 settembre a Sassuolo (piazza Garibaldi), ore 11.30: Salvatore Natoli, Gloria - Gloria che si merita e che si rende (si intratterrà sul tema della lode, là dove la gloria meritata si appaia alla gloria che viene resa)

4) La riabilitazione dell'onore. Il quarto nucleo di questioni è sul campo dell'onore, contiguo alla gloria e parimenti ambivalente.

Tra gli appuntamenti:

- Sabato 13 settembre a Modena (piazza Grande), ore 18: Chiara Saraceno, Onora il padre e la madre. Un comandamento inattuale? (sulla linea di confine tra privato e società, il comandamento richiede un ripensamento che lo declini non a partire dal ruolo e dal potere, ma in base al merito educativo e relazionale)

- Domenica 14 settembre a Modena (piazza Grende), ore 16.30: Gustavo Zagrebelsky, Dignità ("dignità", corredo inviolabile di ogni persona, attraverso cui sarà mostrato il contenuto morale dei diritti fondamentali)

5) Le democrazie alla prova della gloria. La quinta pista di lavoro attraversa le trasformazioni subite dal rapporto tra potere e consenso. 

Tra gli appuntamenti:

- Venerdì 12 settembre a Carpi (piazza Martiri), ore 16.30: Geminello Preterossi, Consenso (su un possibile nuovo significato costituzionale per l'idea di "egemonia")

- Domenica 14 settembre a Carpi (piazzale Re Astolfo), ore Carpi 10: Miguel Abensour, Servitù volontaria. Del buon uso dell'ipotesi della servitù volontaria (recuperando l'antica questione della "servitù volontaria" focalizzerà un’idea critica di democrazia)

6) Impronte di gloria. Alimentata dalla volontà di imprimere un segno tangibile di sé e delle proprie imprese, la gloria si è oggettivata in una molteplicità di tracce visibili la cui posta in gioco è la conquista del tempo. 

Tra gli appuntamenti:

- Sabato 13 settembre a Modena (piazza Grande), ore 16.30: Emanuele Severino, Gloria dell'eterno (non meno che l'eterno è l’orizzonte in cui il filosofo lombardo colloca il destino dell'uomo e la gloria che lo attende)

- Domenica 14 settembre a Sassuolo (piazza Garibaldi), ore 11.30: Marc Augé, La gloria, la scrittura e la morte (anche la gloria letteraria si inserisce nel tempo e come quella politica o militare si misura solo nello sguardo della posterità, benché nel mondo contemporaneo prevalga una celebrità istantanea)

7) La lezione dei Classici. Grandi interpreti del pensiero filosofico discutono le opere che hanno maggiormente segnato la riflessione sul tema della gloria. 

Tra gli appuntamenti:

- Venerdì 12 settembre a Modena (piazza XX settembre), ore 10: Carlo Varotti, Dialogo del reggimento di Firenze di Francesco Guicciardini (nella sua opera Guicciardini ha discusso le conseguenze dell'ambizione sulla stabilità degli ordini politici)

- Venerdì 12 settembre a Carpi (piazzale Re Astolfo), ore 10: Carla Casagrande, Summa Teologica di Tommaso D'Aquino (sulle qualità morali necessarie alla gloria)

Oltre 30 mostre
Sempre sulla stessa suddivisione in questioni madre, accanto alle lezioni magistrali si svolgeranno esposizioni ed eventi. Ad esempio, a Modena va di scena Celebrity. Icone in figurina, presso il Museo della Figurina, a cura di Paola Basile. Reputazione, riconoscimento e racconto di sé sono al cuore della mostra Volti di volti di Tullio Pericoli, che presenta presso la Galleria Paggeriarte di Sassuolo venticinque suoi ritratti a olio di scrittori, autori, filosofi... 
Riflessioni sul tempo della gloria, contesto cortese e riferimento letterario nell'opera omonima di Francesco Petrarca si legano in Trionfi. Il segno di Petrarca nella Corte dei Pio a Carpi, la mostra sul ciclo di affreschi nella Camera dei Trionfi di Palazzo dei Pio a Carpi, dove dipinti, cassoni nuziali, oggetti di corredo, manoscritti, cinquecentine, stampe antiche aiutano a inquadrare l'iconografia dei TrionfiQui il programma complessivo della parte creativa

La cucina filosofica
Nella tre-giorni del festival in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo saranno proposti nove "menu filosofici" ideati da Tullio Gregory: saranno un'ode alla gloria della cucina tradizionale emiliano-romagnola. Qui l'elenco dei menu e dei locali che li offriranno.

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