Ha inaugurato il 9 febbraio alla Tate Britain di Londra la più grande retrospettiva mai dedicata all'artista inglese David Hockney, pensata in occasione del suo 80esimo compleanno, che sarà celebrato il prossimo 9 luglio.

Con oltre 20.000 biglietti venduti in anticipo rispetto alla data di apertura, la mostra - che resterà aperta al pubblico fino al 29 maggio - si prospetta di grande successo.  

Il percorso espositivo comprende l'intera produzione dell'eclettico artista che, tutt'ora attivo, dipinge ogni giorno. Spaziando dalla pittura al disegno, dalla fotografia al video, dalle incisioni ai collage fotografici realizzati con le Polaroid, fino agli ultimi esperimenti con le immagini digitali fatte con l'iPad, la retrospettiva offre ai visitatori un racconto di quasi 60 anni di attività, a partire dagli inizi della sua carriera di grande sperimentatore, che negli anni '60 del secolo scorso ne ha fatto uno dei massimi esponenti dell'avanguardia anglosassone.


Le opere esposte, alcune delle quali mai presentate in pubblico prima d'ora, vengono da prestiti provenienti sia da musei di tutto il mondo, sia da collezioni private, dando al visitatore la possibilità di immergersi nel mondo dell'artista. 

Nella mostra trova infatti spazio l'intera parabola artistica di Hockney: dalle prime tele dedicate a temi personali come gli amici e la famiglia fino alle opere più recenti che hanno per protagonisti i paesaggi e le colline dello Yorkshire, raffigurati in tinte squillanti, e agli esperimenti pioneristici che uniscono il cinema al disegno digitale.

Tra i dipinti esposti, anche quelli legati all'esperienza americana, con la casa e il giardino dell'artista, raffigurati in anni diversi da varie angolazioni, tra cui Hollywood Hills House (1980) e Red Pots in the Garden (2000). Non manca la sua celebre serie dedicata alle piscine di Los Angeles, quella che forse più di ogni altra lo ha reso celebre. 

Dopo l'esordio londinese, la mostra si sposterà dapprima al Centro Pompidou di Parigi, dal 21 giugno al 23 ottobre, e a seguire al Metropolitan Museum di New York.

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