Si danza negli spazi della Collezione Maramotti dal 3 al 5 novembre con la performance site-specific creata da Hofesh Shechter: "Non un commento alle opere, piuttosto un dialogo con l’energia che questo luogo emana" commenta il quarantenne coreografo israeliano ora di casa in Inghilterra.

L’evento, così come la prima italiana dello spettacolo deGeneration (7-8 novembre al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia), è incluso nel Festival Aperto 2015 e nasce da una collaborazione tra Max Mara, Fondazione I Teatri e la Collezione dove, a partite dal 2009 con cadenza biennale, si sperimentano le sinergie tra arti visive e coreutica: ospiti Trisha Brown Dance Company, Shen Wei Dance Arts, Wayne McGregor Random/Dance.

Il nuovo progetto si preannuncia un’esperienza unica per lo stesso autore che ha coinvolto i giovani danzatori di Shechter Junior e ha avuto solo un precedente in galleria alla Saatchi di Londra. "La musica è emozione ed è la ragione per cui ho cominciato a ballare" racconta ancora Shechter - già corteggiatissimo per il linguaggio originale, imprevedibile, vigoroso che caratterizza i suoi lavori - "per questo realizzo tutto, coreografia e musiche".

(I biglietti sono in vendita sul sito www.iteatri.re.it e presso il Teatro Municipale Valli)

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