Cinema

Venezia 2013, Leone d'oro all'italiano Sacro GRA: tutti i vincitori

A sorpresa il documentario di Gianfranco Rosi conquista il premio più prestigioso. Era da quindici anni che l'Italia non vinceva. Coppa Volpi a Elena Cotta e Themis Panou

Gianfranco Rosi (Foto Tiziana Fabi/AFP/Getty Image)

La settantesima edizione della Mostra del cinema di Venezia  riporta in Italia, dopo quindici anni, il Leone d'oro, incoronando il documentario sugli invisibili che ruotano attorno al Grande Raccordo Anulare di Roma Sacro GRA di Gianfranco Rosi. Era dal 1998, con Così ridevano di Gianni Amelio, che un nostro autore non vinceva il riconoscimento più prestigioso.

"Non mi aspettavo di vincere un premio così importante con un documentario" ha detto il regista, che ha ringraziato il presidente della giuria Bernardo Bertolucci: "il suo è stato un atto di coraggio, premiare un documentario. Dedico questo premio a tutti i personaggi del film che mi hanno fatto entrare nelle loro vite per tre anni". È la prima volta, quest'anno, che i documentari sono stati inseriti in concorso al Lido a confrontarsi con lungometraggi di finzione (in gara c'era anche The Unknown Known di Errol Morris). "Il documentario è cinema", sostiene Rosi. 

L'Italia festeggia anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile assegnata all'ottantaduenne Elena Cotta, l'anziana siciliana vitrea e risoluta di Piana degli Albanesi di Via Castellana Bandiera di Emma Dante. Coppa Volpi per la migliore interpretazione al greco Themis Panou, l'impassibile e abietto padre padrone e aguzzino di Miss Violence. Il freddo e crudo ritratto di violenza domestica del greco Alexandros Avranas vince anche il Leone d'argento. 

A Philomena di Stephen Frears, che aveva emozionato critica e pubblico ma era "colpevole" di essere troppo tradizionale, va meritatamente il premio per la migliore sceneggiatura, scoppiettante e arguta. A due opere difficili sono stati assegnati Premio e Gran Premio Speciale della Giuria, rispettivamente al tedesco Die Frau des Polizisten (La moglie del poliziotto) di Philip Gröning, quasi tre ore di film in sessanta capitoli di violenza, e al cinese Jiaoyou (Stray Dogs) di Ming-liang Tsai, due ore e 18 minuti di scene lentissime ma di forte estetismo. Prevedibile il Premio Marcello Mastroianni a un attore emergente che va a Tye Sheridan, il volenteroso ragazzino di Joe di David Gordon Green: sedici anni, un bel talento, e già un film con Terrence Malick alle spalle (The Tree of life).

Ecco tutti i premi.
Leone d'oro: Sacro GRA di Gianfranco Rosi
Leone d'argento: Miss Violence di Alexandros Avranas
Premio Speciale della GiuriaDie Frau des Polizisten di Philip Gröning
Gran Premio Speciale della GiuriaJiaoyou (Stray Dogs) di Ming-liang Tsai
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Elena Cotta per Via Castellana Bandiera
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Themis Panou per Miss Violence
Premio Marcello Mastroianni a un attore emergente: Tye Sheridan per Joe
Premio per la migliore sceneggiatura: Steve Coogan e Jeff Pope per Philomena

Leone del Futuro - Venezia opera prima Luigi De LaurentiisWhite shadow di Noaz Deshe

Orizzonti, miglior filmEastern Boys di Robin Campillo
Orizzonti, migliore regia: Uberto Pasolini, Still Life
Orizzonti, premio speciale della giuria: Ruin di Michael Cody, Amiel Courtin-Wilson
Orizzonti, premio speciale innovazioneMahi Va Gorbeh (Fish & Cat) di Shahram Mokri
Orizzonti, miglior cortoKush di Shubhashish Bhutiani 

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