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Cinema

Venezia 2012, Michael Mann: "Così sceglieremo il film vincitore"

Il presidente di giuria della 69ma edizione della Mostra sui criteri di assegnazione del Leone d'Oro 2012: "Premieremo l'eccellenza e l'innovazione"

Michael Mann e la giuria di Venezia69 (Credits: Ansa)

Ai nastri di partenza la 69ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il colpo di pistola spetta al presidente di giuria Michael Mann, il più applaudito nella cerimonia d'inaugurazione:Lavorerò in modo collegiale”, dichiara convinto accanto ai colleghi, i presidenti delle altre giurie Pierfrancesco Favino (Orizzonti) e Shekhar Kapur (Venezia Opera Prima), al direttore Alberto Barbera e al presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta.

Ad affiancare il regista di L'ultimo dei Mohicani e Nemico Pubblico nel lavoro di selezione ci saranno l’artista e performer serba Marina Abramovic, la modella e attrice francese Laetitia Casta, il produttore e regista di Hong Kong Peter Ho-Sun Chan, il documentarista israeliano Ari Folman, il regista italiano Matteo Garrone, la cineasta franco-svizzera Ursula Meier, l'attrice britannica Samantha Morton e il regista e produttore argentino Pablo Trapero.

"Non vedo l’ora di lavorare con loro, sarà interessante guardare insieme opere diverse tra loro” continua Mann, che così descrive i suoi criteri di valutazione: “Si tratta di arrivare al consenso, e per farlo occorrerà lavorare insieme, fianco a fianco. Non so bene cosa aspettarmi, vedremo man mano cosa succede. Innanzi tutto cerchermo di conoscerci, poi vedremo bene di capire come sviluppare le cose”.

Di certo, in sintesi, c’è solo un aspetto: il suo entusiasmo sempreverde da cinefilo doc. “La verità è che non vedo l’ora, sarà un piacere per me visionare nuovi lavori innovativi: del resto tutti noi in quanto registi, attori, attrici, scrittori, siamo prima di tutto spettatori”. Spettatori ansiosi di premiare l’eccellenza, criterio primario per la selezione del Leone d’Oro 2012: “I criteri che ci guideranno riguarderanno soprattutto innovazione ed eccellenza. Valuteremo i nuovi metodi di raccontare storie, e poi ci lasceremo guidare dai sentimenti”.

Sulla stessa linea d’onda la bellissima Laetitia Casta: “La selezione è molto bella, eccitante per il numero di film e per una persona come me che adora il cinema in generale, piu' che giudicarlo – ha dichiarato - sono pronta a discutere per un film, sono abituata, lo faccio con gli amici. Sono abituata a comunicare le emozioni''.

A frenare l’ondata di buonismo solo Shekhar Kapur, con una sorta di profetico scioglilingua: “Dobbiamo essere onesti e dire che c’è una linea sottile tra giudizio e pregiudizio, e tra opinione, giudizio e pregiudizio. L’unico modo per guardare un film è far sì che la propria opinione non sia affetta da alcun pregiudizio, ma la giuria è composta da vari membri e ciascuno quindi dovrà lottare contro i giudizi, i pregiudizi e le opinioni degli altri. La mia speranza è poter vedere nuovi modi di raccontare il cambiamento, visto che il nostro mondo ormai sta esplodendo”.

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