The Search
Cinema

Da The Artist a The Search, il nuovo film di Michel Hazanavicious - Video

Dal 5 marzo al cinema, è ambientato durante la seconda guerra in Cecenia. Con Bérénice Bejo

Era il 26 febbraio 2012 quando The Artist veniva ascritto negli annali dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences: pellicola francese, muta e in bianco e nero, vinceva ben cinque Oscar, tra cui il più importante, quello come miglior film. Ora il suo regista Michel Hazanavicious torna con The Search, ispirato al lungometraggio del 1948 Odissea tragica (The Search) di Fred Zinnemann.

Dal 5 marzo al cinema, è stato presentato in concorso all'ultimo Festivali di Cannes. Ambientato nel 1999, durante la seconda guerra in Cecenia, racconta la storia di quattro persone, di quattro destini che il conflitto farà incrociare. Nel cast Bérénice Bejo, moglie di Hazanavicious e co-protagonista di The Artist, Annette Bening, l'attrice statunitense de I ragazzi stanno bene, e il giovane Maksim Emelyanov

Fuggendo dal suo villaggio, dove i genitori sono stati massacrati, un ragazzino si unisce alla massa dei rifugiati. Incontra Carole (Bejo), capo delegazione per l'Unione Europea, e lentamente, con il suo aiuto, tornerà alla vita. Nello stesso tempo Raïssa (Zukhra Duishvili), la sorella maggiore, lo cerca disperatamente tra la folla dei civili in fuga. Poi c'è Kolia, un giovane russo di 20 anni, che si è appena arruolato nell'esercito e che verrà travolto dalla quotidianità della guerra.

In questo video in esclusiva un estratto da The Search:

The Search prolunga la collaborazione tra Hazanavicious e il produttore Thomas Langmann, che afferma: "Il passaggio dal muto in bianco e nero a un film umanitario in quattro lingue e su una storia assolutamente contemporanea come The Search segna il secondo stadio della nostra collaborazione. Con un progetto così particolare Michel è ripartito da zero. È il fatto di 'correre dei rischi' che ci unisce. Se, come produttori, ci assumiamo il rischio di finanziare un progetto come questo, Michel, come regista, si assume lo stesso rischio con il suo soggetto. E c’è riuscito! Ha trasformato un desiderio molto personale in un grande film".

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