Sin City - Una donna per cui uccidere
Cinema

Sin City - Una donna per cui uccidere, il dvd in edicola con Panorama

Dal 19 marzo. Tra cinefumetto e western, anche il secondo film dedicato alla "città del peccato" è un omaggio al bianco e nero seducente

In un bianco e nero seducente che concede qua e là macchie impetuose di colore, dopo il travolgente successo del 2005 !la putrida città che insudicia tutti quanti! torna a farsi film. Sin City - Una donna per cui uccidere, è la prossima anteprima in dvd in uscita con Panorama (in edicola dal 19 marzo).

Confermando l’estetica innovativa e brutalmente affascinante del suo predecessore Sin City, il sequel è un’avventura noir nella capitale del peccato, tra donne fatali, intrighi e vendette. Adattamento dell’omonima graphic novel di Frank Miller, alla regia ci sono ancora lo stesso disegnatore e il regista pulp Robert Rodriguez. Tante le conferme nel cast, da Mickey Rourke a Bruce Willis; da Rosario Dawson a Jessica Alba, discinte e sexy. Altrettanto interessanti le new entry, da Josh Brolin a Joseph Gordon-Levitt, da Lady Gaga fino a Eva Green, donna di bellezza spudorata e ambiguità tagliente, che offre un nudo che è poesia visiva. Al Kadie’s Bar di Sin City si incrociano le strade di sei personaggi assetati di rivalsa. Un giovane e presuntuoso giocatore d’azzardo, Johnny (Gordon-Levitt), sfida e sconfigge a poker il perfido senatore Roark (Powers Boothe) suscitando la sua ira. La bella Nancy (Alba), la cui vita è precipitata nel baratro dopo la morte dell’amato Hartigan (Willis), fa la spogliarellista maturando il desiderio di vendicare il suo uomo con l’aiuto di Marv (Rourke), che non perde occasione per dilettarsi a trucidare. Dwight (Brolin), dopo anni, ritrova la ragazza che l’aveva stregato, Ava Lord, diabolica incantatrice dagli occhi verdi e dalle labbra rosso rubino. Pentita per averlo fatto soffrire, gli chiede aiuto per liberarsi dai soprusi del marito milionario. Ma è davvero una donna per cui uccidere?

Il fumetto si fa cinema, con immagini che giocano con le ombre e inquadrature che sembrano tratteggiate con la matita. Sul filo di una sceneggiatura ironica ed evocativa da epica western, è la fiera della raffinata violenza, tra teste mozzate e sangue nero come inchiostro. Un’inebriante gioia per gli occhi.

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