Ispirandosi al romanzo dello scrittore giapponese morto nel 1996 Shusaku Endo, Martin Scorsese porta al cinema Silence, una storia di fede, repressione durissima e dubbio, nel silenzio assordante della divinità. Temi molto cari al regista di cult come Taxi Driver e Toro scatenato. Dal 12 gennaio nelle sale italiane, il film vede come principale protagonista delle due ore e 41 minuti di visione Andrew Garfield, che in questa video-intervista ci racconta com'è entrato nel progetto, i dialoghi sulla spiritualità con Scorsese, la storia narrata, l'impegno richiesto per una produzione di questa portata. 
Dietro le quinte lo scenografo di fiducia di Scorsese, il nostro Dante Ferretti

un progetto pieno di passione", spiega l'attore statunitense ex Spider Man. "Non capita spesso di raccontare certe storie nel mondo del cinema". 

Silence narra la storia di due missionari portoghesi, interpretati da Garfield e Adam Driver, che nel XVII secolo intraprendono un lungo viaggio irto di pericoli per raggiungere il Giappone, alla ricerca del loro mentore scomparso, padre Christovao Ferreira (Liam Neeson), e per diffondere il cristianesimo. Ad accoglierli una persecuzione feroce. I signori feudali e i Samurai sono infatti decisi a sradicare il cristianesimo dal Paese; tutti coloro che si professano cristiani sono arrestati e torturati, costretti all'apostasia, a rinnegare la loro fede o a essere condannati a una morte lenta e dolorosa.

In questo video in esclusiva l'intervista ad Andrew Garfield:

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