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Cinema

Oscar 2015, i nostri vincitori

Tra previsioni e speranze, ecco chi alzerà stasera la prestigiosa statuetta. Forse

Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) e Grand Budapest Hotel, gli alfieri delle nomination (nove a testa), saranno anche quelli a portare a casa il maggior numero di Oscar? O sarà Boyhood a confermarsi il film dell'anno dopo aver trionfato ai Golden Globe e ai Bafta? Julianne Moore potrà stringere finalmente la sua prima statuetta? Sapremo tutto a breve, la notte del 22 febbraio, quando presso il Dolby Theatre di Hollywood si svolgerà l'87sima edizione della cerimonia degli Academy Awards (in diretta su Sky Cinema Oscar HD e, per la prima volta, anche in chiaro su Cielo Tv). 
Intanto però ci divertiamo a cercar d'indovinare chi vincerà nelle principali categorie, tentando di prevedere le preferenze dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, composta da oltre seimila professionisti americani del cinema.

Miglior film
Pochissimi dubbi. Boyhood è il film migliore, un'innovativa sfida con il tempo meravigliosamente vinta. Il regista sceneggiatore Richard Linklater ha ripreso gli stessi attori lungo 12 anni disegnando il realistico e sensibile racconto di un bambino che si fa uomo, nelle graduali trasformazioni fisiche ed emotive. Birdman potrebbe impensierirlo? American Sniper o Whiplash potrebbero essere le sorprese? Non credo.
Chi vinceràBoyhood
Da non sottovalutare: Birdman

Miglior regia
Questa categoria a volte è usata per premiare "il secondo" classificato come "miglior film", l'opera che avrebbe potuto vincere il premio più ambito ma che non l'ha vinto. L'anno scorso, infatti, 12 anni schiavo è stato eletto miglior film, ma Alfonso Cuarón con Gravity migliore regista. Che l'Academy voglia pertanto premiare il virtuosismo del lungo piano sequenza di Birdman? Il più meritevole, altrimenti, sarebbe ancora una volta Richard Linklater per Boyhood.
Chi vincerà: Richard Linklater per Boyhood
Da non sottovalutare: Alejandro G. Iñàrritu per Birdman

 


Migliore attrice
Julianne Moore probabilmente riceverà finalmente il primo Oscar della sua carriera: la sua prestazione in Still Alice, come coraggiosa e fragile donna malata di Alzheimer, è stata sensibile e misurata. Il dubbio è che l'Academy voglia in qualche modo premiare L'amore bugiardo - Gone Girl, film apprezzato in patria, attraverso la sua interprete Rosamund Pike. Oppure potrebbe avere chance l'assolo in terre selvagge di Reese Witherspoon in Wild
Chi vincerà: Julianne Moore per Still Alice
Da non sottovalutare: Rosamund Pike per L'amore bugiardo - Gone Girl

Miglior attore protagonista
Nel quintetto di attori Eddie Redmayne ne La teoria del tutto svetta con la sua credibilissima interpretazione di Stephen Hawking, il brillante astrofisico da decenni vessato nel corpo dalla malattia. L'inteprete britannico riesce a sprigionare emozioni con un minuscolo batter di palpebra e un lievissimo spostamento fisico.
Chi vincerà: Eddie Redmayne in La teoria del tutto
Da non sottovalutare: Michael Keaton in Birdman

Migliore attrice non protagonista
Boyhood merita quanti più premi e Patricia Arquette se lo meriterebbe a prescindere: ha dato alla sua madre imperfetta e sensibile tanto pacato realismo. Il dubbio è: l'Academy vorrà discostarsi in qualcosa dalle valutazioni dei Golden Globe - che hanno incoronato sia l'Arquette che Boyhood che Redmayne - cercando pertanto strade diverse?
Chi vincerà: Patricia Arquette in Boyhood
Da non sottovalutare: Emma Stone in Birdman 

Migliore attore non protagonista
Anche qui le scelte sembrano scontate. Chi potrebbe soffiare l'Oscar a J.K. Simmons (già premiato ai Golden Globe) dopo la sua sferzante intepretazione come docente di musica violentemente perfezionista?
Chi vincerà: J.K. Simmons in Whiplash
Da non sottovalutare: Mark Ruffalo in Foxcatcher o Edward Norton in Birdman

Miglior sceneggiatura originale
La speranza è che vinca l'incalzante e graffiante sceneggiatura di Birdman. Ma anche Grand Budapest HotelLo sciacallo - Nightcrawler possono dire la loro.
Chi vincerà: Alejandro G. Inarritu, Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo per Birdman
Da non sottovalutare: Wes Anderson (sceneggiatura) - Wes Anderson & Hugo Guinness (storia) per Grand Budapest Hotel 

Miglior sceneggiatura non originale
Categoria molto incerta, dove nessun contendente svetta prepotentemente sugli altri. Se dovesse prevalere una premiazione d'istinto e di cuore, forse Whiplash potrebbe avere la meglio. Se invece si scegliesse di testa, pensando a "premi di consalazione" a film comunque validi ma ancora rimasti a bocca asciutta, potrebbe esser la volta di American Sniper o di The Imitation Game
Chi vincerà: Damien Chazelle per Whiplash
Da non sottovalutare: Jason Hall per American Sniper

Miglior film d'animazione
L'anno alle spalle non ci ha consegnato capolavori d'animazione e vincitori annunciati tipo Frozen - Il regno di ghiaccio, precedente premio Oscar. Che l'Academy voglia risarcire la DreamWorks di Dragon Trainer 2 per non aver premiato il suo predecessore Dragon Trainer, meritevole di statuetta? 
Chi vincerà: Dragon Trainer 2 di Dean DeBlois e Bonnie Arnold
Da non sottovalutareSong of the Sea di Tomm Moore e Paul Young

Miglior film straniero
Bella lotta in questa categoria, per nulla scontata e ricca di contenuti politici. Il polacco Ida è piaciuto molto negli States e sembra il favorito. Ma Timbuktu, racconto di violenza e assurdità jihadista in Mali, è quanto più attuale in questo periodo storico. Leviathan, con il Golden Globe già in bacheca, è una vibrante storia di ingiustizia e disperazione nella provincia russa - invisa in patria - che si presenta all'Academy in un momento in cui i rapporti tra Russia e Usa sono tesi per la crisi in Ucraina. Tra questi tre l'argentino Storie pazzesche si pone con toni totalmente diversi, di spaccatura, usando la risata grassa e piena per rappresentare una società contemporanea aggressiva ed esasperata. Che sia la scelta giusta e più controcorrente?
Chi vincerà: Storie pazzesche di Damián Szifrón (Argentina)
Da non sottovalutareLeviathan di Andrej Zvjagincev (Russia) o Ida di Paweł Pawlikowski (Polonia)

Oscar 2015, tutte le nomination
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