Il momento più toccante è stato forse quello in cui Graham Moore, dopo aver ritirato l'Oscar per "miglior sceneggiatura non orginale" nel film Imitation Game, ha raccontato di aver tentato il suicidio a 16 anni perchè si sentiva "strano e diverso. Ma ora sono su questo palco e ai ragazzi là fuori dico: siate strani, siate diversi". Applausi. Commozione.

Tanta come quella che ha tenuto il Dolby Theatre di Los Angeles in tensione in altri due momenti: quando Lady Gaga ha omaggiato i 50 anni di "Tutti insieme appassionatamente" accogliendo sul palco Julie Andrews, candidata all'Oscar per il musical nel 1966, e quando John Legend e il rapper Common hanno interpretato "Glory", del film Selma, per la commozione del pubblico in sala.

Oltre all'appello per le pari opportunità di Patricia Arquette, ha colpito anche l'ironia di Julienne Moore: "Ho letto di un articolo secondo il quale chi vince la statuetta vive 5 anni di più", hadetto. "Se è vero voglio ringraziare l'Accademia perchè mio marito è più giovane di me". Più affettuosa e Milena Canonero che si è rivolta al regista Anderson dicendogli "questo è per te, lo voglio condividere con te. Sei stato di grande ispirazione, sei come un direttore d’orchestra, sei un grande compositore, sei il nostro regista e sei stato il nostro ispiratore. Senza di te non avrei mai potuto farlo".

Questi e altri momenti, sono stati i più emozionanti e migliori della notte degli Oscar. Ve li proponiamo nella nostra gallery

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