Cinema

Oscar 2014, La grande bellezza tra i sette film candidati per l'Italia

L'ultimo lavoro di Paolo Sorrentino sembra il più accreditato a rappresentarci presso l'Academy. Tra gli sfidanti la rivelazione di Cannes Salvo e un vulcanico sconosciuto ragazzino siciliano

Immagine de "La grande bellezza" (Foto Ansa)

Il 15 novembre uscirà negli Stati Uniti e pare la data ideale per fare breccia nel cuore dei giurati dell'Academy. 
Tra i sette titoli candidatisi a rappresentare l'Italia all'Oscar per il migliore film in lingua non inglese, La grande bellezza  sembra l'alfiere giusto: alle sue spalle un regista maturo come Paolo Sorrentino che ha già avuto consensi internazionali, sotto la sua macchina da presa una Roma splendida e malata, forse un po' artefatta ma capace di ammaliare anche all'estero. Non a caso il suo esordio nelle sale inglesi ha riscosso considerazione da parte della stampa e attenzione da parte del pubblico, con file davanti ai cinema. The Guardian ha assegnato al film cinque stelline e l'ha definito "il migliore di Sorrentino finora", mentre The Independent (sempre cinque stelle) ha scritto "Un grande film che si avvicina al capolavoro". 

Tra gli altri sei titoli che potrebbero togliere al regista l'onere-onore di portabandiera, è interessante vedere che ci sono ben tre opere prime: Miele  di Valeria Golino; Razzabastarda di Alessandro Gassman; Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. Quest'ultimo, stilisticamente molto curato e vera e propria esperienza sensoriale, è forse quello che più può infastidire La grande bellezza, avendo tra l'altro già avuto apprezzamento oltreconfine, vincitore del Grand Prix della Giuria e del Prix Révélation alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes.

Sorprende infine la presenza di un thriller horror poco noto, Midway tra la vita e la morte del giovane John Real, nome d'arte di Giovanni Marzagalli. Vivace venticinquenne siciliano, già a otto anni girava i suoi primi cortometraggi e nella sua formazione ha inserito due Master alla UCLA della California. Il suo film, costato meno di 100mila euro e uscito in una ventina di sale l'11 aprile distribuito dalla Real Dreams Entertainment, è un'opera seconda, che segue Native, horror girato sull'Etna con cui vinse tre Globi d'oro tra cui quello per il "regista rivelazione". "Mi è venuta la voglia di rappresentare un'Italia nuova" ha detto il temerario Giovanni a Repubblica.  Affascinante pensare che il disincantato e inerte Jep Gambardella interpretato da Toni Servillo in La grande bellezza venga sfidato dal ragazzino vulcanico John Real. 

Completano la lista dei sette Viva la libertà di Roberto Andò, che come La grande bellezza ha in Servillo il protagonista, e Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, piccola opera che sta ottenendo un grande riscontro di pubblico in Italia. 

Per iscriversi alla corsa all'Oscar i film italiani devono essere distribuiti sul territorio nazionale tra il 1° ottobre 2012 e il 30 settembre 2013. Non c'è quindi Anni Felici di Daniele Luchetti, che uscirà il 3 ottobre, e mancano La migliore offerta di Giuseppe Tornatore ed Educazione siberiana di Gabriel Salvatores perché entrambi girati in inglese. 

La Commissione di selezione si riunirà per votare mercoledì 25 settembre, presso la sede dell'Anica, che agisce in rappresentanza dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences. L'annuncio delle cinquine che parteciperanno al premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà dato giovedì 16 gennaio 2014, mentre la cerimonia di consegna dell'86esimo premio Oscar si svolgerà domenica 2 marzo 2014.

Il film italiano che verrà designato potrà concorrere anche in altre categorie di premi a condizione che sia uscito in una sala cinematografica commerciale nell'area di Los Angeles per almeno sette giorni consecutivi dopo una "prima" avvenuta tra il 1° gennaio 2013 e la mezzanotte del 31 dicembre 2013.  

La commissione Anica quest'anno è composta da Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Martha Capello, produttrice, Presidente Agpc - Associazione Giovani Produttori Cinematografici; la regista Liliana Cavani; la produttrice Tilde Corsi; la presidente della Fondazione centro sperimentale di cinematografia Caterina D'Amico; la giornalista Piera Detassis; il produttore e distributore Lucky Red Andrea Occhipinti; il distributore Warner Bros Barbara Salabè; l'attore e presidente del sindacato attori italiani Giulio Scarpati.

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