Cinema

Nicolas Cage: "Cerco ruoli che mi mettano paura"

Così il divo hollywoodiano: "Sono stufo di film sui supereroi, vorrei recitare in drammi anche indipendenti ma validi"

Nicolas Cage (Credits: Giffoni Film Fest)

Giacca di velluto maculata, jeans, e quegli occhi azzurri sgranati che l’hanno reso celebre distinguendolo dal resto della sua famiglia, i Coppola, con cui ci tiene rimarcare la differenza: "Sono felice per loro e spero siano felici per me, anche se abbiamo occhi diversi". Sorride poco Nicolas Cage lontano dai flash, mantiene un’espressione seriosa e interrogativa anche di fronte agli euforici quesiti dei giovani giurati del Giffoni Film Festival . E, soprattutto, dribbla ogni tipo di critica o domanda scomoda.

A chi gli chiede di certi suoi trascorsi, dall’evasione fiscale ai comportamenti riottosi, ribatte gelido: "Se fossi un evasore ora sarei in galera, e così per tutto il resto". A chi gli domanda cosa prova a ricevere spesso nomination per i Razzie Award (cioè gli anti-Oscar, che premiano il peggio del peggio delle performance), sottolinea che a lui "i premi non interessano neanche un po'", e soprattutto "Ho imparato a non prendere niente sul personale, tanto meno le critiche. E poi non bisogna lavorare per accaparrarsi premi, mai".

Per lo scontento di tutti i suoi fan non farà parte del prossimo Ghost Rider, e in generale nega che lavorerà in qualsiasi film che tratti di supereroi, malgrado la sua ben nota passione per i fumetti: "Ci sono appassionato fin da piccolo, ma non ho nessuna collezione, solo un forte legame affettivo. Ne ho letti tantissimi, mi affascinano quegli eroi che ricalcano i personaggi della mitologia antica, diventano un modello da seguire per tutti".

La sua lista dei film in arrivo è interminabile e va da sequel come Il mistero dei templari 3 e Kick Ass 2, fino a The Frozen Ground con John Cusack ("Una storia vera ambientata in Alaska, in cui John interpreta il pericoloso serial killer, io il poliziotto che gli dà la caccia"), passando per il vociferato e non confermato Tesla - Ruler of the world, storia che lo affascina non poco: "Mi piacerebbe interpretare Thomas Edison (per il suo rivale Tesla invece si fa il nome di Christian Bale, ndr), speriamo di riuscirci: è stato un personaggio fondamentale, l’uomo che ha inventato tutta l’incredibile meraviglia tecnologica che abbiamo oggi".

Eppure se lo si definisce un attore prolifico storce subito il naso: "In realtà mi sono già preso un anno di riposo, è ora di tornare al lavoro". Nessun progetto di regia o produzione all’orizzonte: "Ho deciso di concentrarmi solo sul mio lavoro di attore e vorrei riprendere a fare film drammatici, anche piccoli e indipendenti, basta che siano storie davvero forti e toccanti".

Mentre dichiara di ammirare "la cinematografia italiana, ma anche quella asiatica", e paragona il suo mestiere a quello di uno sciamano ("Si tratta di rendere magica una storia, contagiare la magia al pubblico e rendere migliore la vita degli altri"), svela il suo criterio di scelta dei copioni: "Cerco sceneggiature speciali, ruoli che mi facciano crescere e che, possibilmente, sappiano mettermi paura: essere spaventato e sentirsi nel bel mezzo di una sfida è l’ideale per imparare sempre di più".

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