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Cinema

New York, i 10 migliori film a mano armata

Gangster, maniaci, poliziotti duri come il ferro: sono i protagonisti degli action movie più belli girati nella Grande Mela: il più grande è Taxi Driver, ma anche Quei bravi ragazzi e Carlito's Way sono da urlo

Clive Owen in "Inside Man" (Ansa)

Rieccoci a parlare dei film ambientati a New York. Se compilare la Top 10 romantica si era rivelato difficile, scegliere dieci film "a mano armata" è stato una tragedia: dopo la prima scrematura, ne restavano almeno trenta. Del resto, se parliamo di cinema, tra Manhattan e il Bronx, Harlem e Brooklyn, fino a Coney Island, da sempre è un pullulare di criminali, detective, maniaci, maneggioni e narcotrafficanti, e chi più ne ha più ne metta. Figure ormai mitiche, che si godono il meritato riposo nell'Olimpo del cinema. Noi, nel frattempo, ripassiamo i magnifici 10, da vedere con il telecomando in una mano e la pistola (giocattolo) nell'altra.

1. TAXI DRIVER (1976) di Martin Scorsese

Ad appena 34 anni, Martin Scorsese entra con la forza di un ciclone nella storia del cinema, raccontando gli incubi di un reduce del Vietnam, Travis Bickle, psicotico e affetto da insonnia cronica. Di notte guida un taxi, di giorno resta in casa da solo o si abbrutisce nei più squallidi cinema porno della città. La sua follia latente esplode quando incontra una prostituta bambina (Jodie Foster) e decide di proteggerla contro tutto e tutti. Deciso a trasformarsi in giustiziere, diventerà suo malgrado un eroe... Un film cupo, caustico, beffardo, che lascia ancora a bocca aperta, per tanti motivi. Il principale resta comunque la strabiliante performance di Robert De Niro, mostruoso nell'offrire una maschera inquietante e indimenticabile al suo Travis. Mette ancora i brividi la scena in cui, di fronte allo specchio, si rivolge con aria da duro ("Ma dici a me?") a un immaginario interlocutore.

2. QUEI BRAVI RAGAZZI (1990) di Martin Scorsese

Ancora Scorsese, ma molti anni dopo, esalta i suoi fan con uno dei migliori gangster movie mai visti, una meraviglia che puoi vedere dieci volte scoprendo sempre qualcosa di nuovo e di bello. Il pretesto è la storia vera di Henry Hill (un sorprendente Ray Liotta), che dopo trent'anni tra rapine e traffico di droga finisce nelle grinfie dell'FBI e, per salvarsi, testimonia contro i suoi complici di una vita. Più che gli avvenimenti, però, a sbalordire sono il ritmo, l'esplosione di musica, spari, risate e colori, la capacità di raccontare i riti - familiari o criminali non importa - delle cosche mafiose. Anche qui c'è un De Niro da antologia, ma addirittura mitologico è Joe Pesci, che infatti si porta a casa un Oscar. Sua madre, però, lo ha rimproverato: nel corso del film dice "cazzo" 150 volte...

3. CARLITO'S WAY (1993) di Brian De Palma

Stroncato da una condanna pesantissima, un criminale portoricano della vecchia guardia, Carlito Brigante (Al Pacino), riesce a uscire dopo appena cinque anni grazie all'abilità dell'avvocato David Kleinfeld (Sean Penn). Non ha nessuna intenzione di tornare nel giro: il suo sogno è restare pulito e guadagnare abbastanza per trasferirsi ai Caraibi, magari con la ragazza che gli è rimasta nel cuore. Pagare quello che considera un debito d'onore verso Kleinfeld, però, gli costerà molto caro... Reduce da un paio di sonori fiaschi, De Palma spiazza tutti con un gioiello di ritmo e poesia, uno spettacolo sontuoso che non lascia respiro. Il regista ci mette del suo, ma può contare su una coppia di fenomeni: un grande Al Pacino non fa notizia, ma Sean Penn è strepitoso. Hollywood fino ad allora l'aveva considerato poco più che l'ex marito di Madonna, ma dopo questo film tutto è cambiato.

4. L'ANNO DEL DRAGONE (1985) di Michael Cimino

Il capitano Stanley White (Mickey Rourke), un tipo duro come il ferro, dichiara guerra alla mafia cinese di Chinatown. Pagherà un prezzo altissimo, ma alla fine avrà la testa del suo nemico.... Un film violentissimo e appassionante: non è un caso che, nella sceneggiatura, ci sia la mano di Oliver Stone. Occhio a Mickey Rourke, un grande attore. Peccato che di lì a poco si sia svenduto nei panni del babbeo di Nove settimane e mezzo.

5. IL MARATONETA (1976) di John Schlesinger

Innamorato della corsa e dei libri, il timido studente Babe (Dustin Hoffman) pensa alla laurea e non immagina che il fratello Doc (Roy Scheider) è coinvolto in affari poco puliti con un ex criminale nazista, Christian Szell (Laurence Olivier). Quest'ultimo è convinto che Doc voglia derubarlo e lo uccide; poi, però, se la prende anche con Babe... Un thriller da manuale, che scena dopo scena crea una tensione che si taglia col coltello. Ormai mitica, e quasi insostenibile, la scena in cui Szell tortura Babe con il trapano del dentista.

6. I GUERRIERI DELLA NOTTE (1979) di Walter Hill

Un parco del Bronx ospita un raduno di tutte le gang giovanili della città. Quando uno dei boss più importanti viene assassinato, del delitto vengono ingiustamente accusati i Guerrrieri. Prima di riuscire a discolparsi, dovranno attraversare tutta New York, mentre tutte le altre bande danno loro la caccia... Un cult assoluto: senza star e con un budget ridicolo, è riuscito ugualmente a imprimersi a fuoco nella memoria. Impossibile calcolare il numero di imitazioni che sono seguite; meglio ricordare la fantastica scena finale al Luna Park di Coney Island.

7. INSIDE MAN (2006) di Spike Lee

Cinque rapinatori s'impossessano di una banca e prendono un grande numero di ostaggi. Mentre la polizia si mette in movimento, il presidente dell'istituto contatta un'ambigua mediatrice perché si occupi del caso. Già, perché ben presto salta fuori che i ladri non vogliono arricchirsi, ma svelare un segreto custodito in una cassetta di sicurezza. Il più grande successo commerciale di Spike Lee è un capolavoro di scrittura e virtuosismo stilistico. Aggiungiamo il "bandito" Clive Owen, il detective Denzel Washington e la faccendiera Jodie Foster, e il quadro è completo.

8. AMERICAN GANGSTER (2007) di Ridley Scott

Ancora Denzel Washington, ma stavolta fa il cattivo. Per la precisione è Frank Lucas, il re della droga ad Harlem nei primi Anni 70. Un tipetto che faceva arrivare la roba dal Vietnam, nascosta nelle bare dei soldati morti in guerra. Quando però gli si mette alle calcagna il detective Richie Roberst (Russell Crowe), cominciano i problemi. Da un'incredibile storia vera (non sveliamo il finale, ma è strabiliante), Ridley Scott ricava una bomba di ritmo e adrenalina.

9. LA 25ª ORA (2002) di Spike Lee

Lo spacciatore Monty Brogan (Edward Norton) deve scontare sette anni: prima di entrare in carcere, gli resta un ultimo giorno di libertà, che divide con la fidanzata (Rosario Dawson) e gli amici Frank (Barry Pepper) e Jacob (Philip Seymour Hoffman). Ma la paura e il sospetto di essere stato tradito gli avvelenano gli ultimi momenti... Norton assolve alla perfezione il compito di interpretare un personaggio sgradevole e ambiguo, al quale non si riesce però a negare pietà. Tutto il cast comunque è favoloso, e Spike Lee è sempre lui, specie quando si lascia andare: il monologo sull'odio è da antologia. È il primo film che ha mostrato Ground Zero: che brividi...

10. IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE (1971) di William Friedkin

Adrenalina e Oscar a manetta per una sontuosa variazione sul tema "guardie e ladri". A fronteggiarsi, senza esclusione di colpi, sono il poliziotto della Narcotici Jimmy "Popeye" Doyle (Gene Hackman) e l'imperturbabile trafficante Alain Charnier (Fernando Rey). E se alla fine finisse con un pareggio? Un film che ha fatto discutere, per la violenza esasperata e la scelta di un protagonista che, a volte, sembra interessato più a vincere la sua guerra che a rispettare la legge. Comunque è un capolavoro, e l'antieroe Hackman fantastico.

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