La 74^ Mostra internazionale d'arte cinematografica incorona l'amatissimo regista messicano Guillermo del Toro. È la sua favola romantica verde e acquosa, The shape of water, il Leone d'oro dell'edizione 2017. 

Film dalla grande cura estetica, che unisce in maniera affascinante musica, fumetto noir e sentimenti, ha come eroina muta Sally Hawkins, che si innamora di una creatura misteriosa simile a un tritone negli Stati Uniti del 1963, in piena Guerra fredda. 

"Credo nella vita, nell'amore e nel cinema e lascio questo palco piena di vita, amore e cinema". Guillermo del Toro

"Ho 52 anni, peso 300 chili e ho fatto 10 film. C'è un momento nella vita di un narratore, un raccontatore di storie, in cui si rischia di tutto per fare qualcosa di diverso", così Guillermo del Toro parla sul palco della Sala Grande del Palazzo del cinema. Visibilmente commosso, ha dedicato il premio a "ogni giovane regista latinoamericano che sogna di fare qualcosa nel genere fantasy, come una fiaba", perché "è possibile". Per concludere: "Credo nella vita, nell'amore e nel cinema e lascio questo palco piena di vita, amore e cinema".

A Samuel Maoz ancora premi importanti a Venezia, dopo il Leone d'oro nel 2009 con Lebanon: il regista israeliano vince il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria con Foxtrot.

Il vibrante spaccato di violenza domestica Jusqu'à la garde di Xavier Legrand fa doppietta. Vince sia il premio alla migliore opera prima che il Leone d'argento per la miglior regia. Il giovane regista francese non riesce a trattenere le lacrime quando arriva il secondo premio, il più prestigioso. Ecco invece le sue parole sul palco per il Leone del futuro: "Il Leone del futuro mi dà speranza sul mio futuro percorso di cineasta. Vi ringrazio e spero che anche il futuro della violenza sulle donne sia migliore". 

Charlotte Rampling fa vincere un po' l'Italia: a lei, protagonista del film italiano Hannah, va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. "L'Italia è la mia più grande fonte di ispirazione", ha detto l'attrice inglese con il premio in mano. "Ho fatto molti film qui. Ho lavorato all'inizio della mia carriera con Gianfranco Mingozzi, poi con Luchino Visconti, Liliana Cavani, Adriano Celentano e tanti altri. Ed essere premiata qui oggi con il film di Pallaoro, un regista delle nuova generazione, mi fa ancora più piacere, perché vuol dire che la mia vita è connessa". 

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile al Kamel El Basha per il film libanese The Insult.

Vince la sezione Orizzonti un film italiano, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli con Tryne Dyrholm, la parabola esistenziale della cantante e attrice Christa Paffgen, nota ai più come Nico, una donna di mezza età che rifiuta la vita normale ed è rifiutata dai conformisti, ma in un momento di riscoperta e di rilancio internazionale viene stroncata da una improvvisa e prematura morte.

I premi di Venezia 74

  • Leone d'oroThe shape of water di Guillermo Del Toro (Usa)
  • Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria: Foxtrot di Samuel Maoz (Israele, Germania, Francia, Svizzera) 
  • Leone d'argento per la miglior regiaJusqu'à la garde di Xavier Legrand (Francia)
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Charlotte Rampling per Hannah (Italia, Belgio, Francia) 
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschileZiad Doueiri per The Insult (Francia, Libano)
  • Migliore sceneggiatura: Martin McDonagh per Three billboards outside Ebbing, Missouri (Regno Unito)
  • Premio speciale della giuria: Sweet country di Warwick Thornton (Australia)
  • Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Charlie Plummer per Lean on Pete di Andrew Haigh (Regno Unito)
  • Leone del Futuro - Venezia opera prima Luigi De Laurentiis: Jusqu'à la garde di Xavier Legrand (Francia)

Sezione Orizzonti

  • Miglior film: Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli (Italia, Belgio)
  • Miglior regiaBedoone Tarikh, Bedoone Emza (No Date, No Signature) di Vahid Jalilvand (Iran)
  • Premio speciale giuria: Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel (Francia)
  • Migliore interpretazione femminileLyna Khoudri per Les Bienheureux di Sofia Djama (Francia, Belgio)
  • Migliore interpretazione maschile: Navid Mohammadzadeh per Bedoone Tarikh, Bedoone Emza (No Date, No Signature) di Vahid Jalilvand (Iran)
  • Migliore sceneggiaturaLos Versos Del Olvido di Alireza Khatami (Francia, Germania, Paesi Bassi, Cile)
  • Miglior cortometraggioGros Chagrin di Céline Devaux (Francia)

Venezia Classici

  • Miglior restauroIdi i smotri (Va' e vedi) (1985) di Elem Klimov (Urss)
  • Miglior documentario sul cinemaThe Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera e Piotr Rosołowski (Polonia, Germania)

Premi Virtual reality

  • Miglior virtual reality: Arden's Wake Expanded di Eugene Yk Cheung (Usa)
  • Migliore esperienza VRLa camera insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang (Usa, Taiwan)
  • Migliore storia raccontata con strumento della realtà virtualeBloodless di Gina Kim (Corea del Sud, Usa)

La diretta dal Lido

Charlotte Rampling sul red carpet che porta alla cerimonia di premiazione. Per l'attrice britannica arriverà la Coppa Volpi? Ecco anche Guillermo del Toro! E pure il giovane Charlie Plummer: premio Mastroianni in arrivo? A sorpresa anche il regista libanese Ziad Doueiri di The Insult e il suo attore Kamel El Basha

 

I premi collaterali

  • Premio Queer Lion: Marvin di Anne Fontaine (Francia, 2017)
  • Premio del pubblico Siae - 32esima Settimana internazionale della critica: Temporada de caza di Natalia Garagiola (Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar)
  • Mouse d'Oro - il premio dei siti di cinema: Mektoub, My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche (Francia, Italia, Tunisia)

Chi vincerà? I pronostici

Chi avrà sedotto la giuria guidata dalla presidente Annette Bening? Il toto Leone d'oro impazza, in un'edizione che ha presentato - in concorso - un livello qualitativo medio migliore dell'anno precedente.
I nostri film preferiti, in ordine di gradimento? L'israeliano Foxtrot di Samuel Maoz, storia di perdita e destino, drammatica e altamente ironica, sullo sfondo di uno Stato d'Israele sempre in guerra; il francese Jusqu'à la garde di Xavier Legrand, dramma famigliare che divanta thriller incentrato sulla violenza domestica; il britannico Three billboards outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, commedia nera sfavillante e divertente con una madre che noleggia tre cartelloni pubblicitari per attaccare la polizia che non ha dato un colpevole alla morte di sua figlia. Ben venga anche una vittoria della favola romantica The shape of water del messicano Guillermo del Toro.

In sala stampa, però, ad aver raccolto molto gradimenti e dato per favorito è Mektoub, my love: Canto uno del franco-tunisino Abdellatif Kechiche. Ci sarà da capire se la sensibilità femminile della Bening (e delle altre tre donne in giuria) sarà stata infastidita o meno dalla morbosità con cui la camera indugia su corpo e sederi femminei. Tra i favoriti dei colleghi, inoltre, sempre lui, Guillermo del Toro.

Attenzione però anche al film cinese Angels wear white di Vivian Qu, che potrebbe essere un meritevole outsider. Racconta con delicatezza e gioco di sottrazione la storia di due dodicenni vittime in un albergo di un facoltoso pedofilo.

Sul fronte Coppa Volpi al femminile l'attrice da battere sembra essere la straordinaria e intemperante Frances McDormand, di Three billboards outside Ebbing, Missouri. Più difficile assegnare la Coppa Volpi tra gli uomini. Forse The Leisure Seeker del nostro Paolo Virzì farà avere la meglio a Donald Sutherland, marito affetto da Alzheimer, buffo e tragico. 

Per i quattro italiani in concorso, infatti, i premi potrebbero arrivare solo dalle interpretazioni degli attori (anche Helen Mirren in The Leisure Seeker e Charlotte Rampling in Hannah hanno le loro chance). 
Tra gli attori rivelazione per il premio Mastroianni, da segnalare il diciottenne statunitense Charlie Plummer del limpido Leaon on Pete e il giovanissimo debuttante francese Thomas Gioria di Jusqu'à la garde


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