Ma Loute
Cinema

Ma Loute, Fabrice Luchini e Juliette Binoche in una commedia folle - Video

Misteriose sparizioni, un'indagine poliziesca strampalata e una love story non meno insolita

Personaggi che spariscono, altri che volano o zampettano per aria, cantano arie stridule o si contorcono in smorfie e pose del corpo ridicole. Ma Loute di Bruno Dumont, presentato in concorso allo scorso Festival di Cannes, è una commedia folle, dalle immagini e dagli scenari sofisticati e seducenti e dai toni burleschi e sconfinatamente grotteschi. Dal 25 agosto al cinema con Movies Inspired, è ben chiaro come i suoi attori siano i primi a divertirsi particolarmente nelle loro esasperazioni, Fabrice Luchini e Juliette Binoche su tutti. Nel cast anche Valeria Bruni Tedeschi, Brandon Lavieville, Raph, Didier Despres.

La storia ha luogo nell’estate del 1910. L'inizio del XX secolo vede la comparsa del ceto borghese, dell’industria, del capitalismo e, di conseguenza, della lotta di classe. "Si tratta di un racconto delle origini, un film primitivo sulla nostra epoca", ha detto il regista sceneggiatore francese. "Noi spettatori di oggi sappiamo che quel mondo verrà sconvolto, che la Prima Guerra Mondiale scoppierà quattro anni più tardi".

Dumont ordisce così una società in bilico verso il baratro e una lotta di classe ora macabra, ora spassosa: in mezzo, a tener le fila dell'audace narrazione, l'ambiguità fascinosa di Billie (Raph). Il racconto è scaturito da alcune vecchie cartoline della Costa d’Opale, la regione in cui vive Dumont, che mostrano i "Passeurs de la baie de la Slack", gli abitanti del posto che trasportavano le persone del ceto medio da una riva all'altra del fiume Slack all’inizio del Novecento. È stato quello lo spunto iniziale per il film e per la storia: i ricchi Brufort da un lato e i poveri Van Peteghem dall’altro, con Ma Loute (Lavieville) primogenito di una schiera di bocche da sfamare. E poi ci sono misteriose sparizioni, un'indagine poliziesca strampalata e una love story non meno insolita...

In questo video in esclusiva un estratto di Ma Loute:

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