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Cinema

La vita negli oceani, l'inno al mare dei francesi Perrin e Cluzaud

Il 5 giugno, Giornata mondiale dell'Ambiente, il film alla scoperta delle meraviglie degli abissi debutta nelle sale italiane

La vita negli oceani (Paco Pictures)

"Il cinema è come un'arma che non deve veicolare le intenzioni del regista ma deve essere utile al pubblico e sensibilizzarlo ai problemi dell'ambiente". Questa è la summa enunciata da Jacques Perrin che l'ha spinto, insieme a Jacques Cluzaud, a girare La vita negli oceani, film che martedì 5 giugno sarà presentato in anteprima nazionale al Festival CinemAmbiente di Torino, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente .

Distribuito in Italia da Paco Pictures, nello stesso giorno sarà proiettato in contemporanea in diverse sale del circuito The Space in trentaquattro città italiane, a cura di CinemAmbiente.
La vita negli oceani è un viaggio spettacolare alla scoperta delle meraviglie oceaniche compiuto dai due registi francesi già autori de Il popolo migratore.
Nella versione italiana la voce narrante è di Neri Marcoré. Il lungometraggio della durata di un'ora e quarantatrè minuti non vuole però essere un documentario che spieghi il comportamento delle creature marine o cerchi di insegnare. Il suo scopo è suscitare sentimenti.

Il film si apre con la domanda di un bambino: "L'oceano! Che cos’è l'oceano?". "Per dargli una risposta, cominciamo a dimenticare figure, spiegazioni e analisi" ha raccontato Cluzaud."Nel tentativo di raccontare la storia degli oceani, abbiamo cercato di aprire delle porte diverse da quelle delle statistiche: La vita negli oceani è un racconto fantastico e magico, dove si parla delle meraviglie del piccolo mondo delle barriere coralline, l'eroismo dei delfini in carica completa, le graziose danze dei salti di schiena delle balene giganti, l'orrore degli attacchi effettuati sugli oceani e sulle loro creature, l'incredibile spettacolo del mare scatenato in una tempesta titanica, il silenzio di un museo di specie estinte...".

"La Vita negli Oceani non è un documentario, ma un'opera sulla fauna selvatica" gli fa eco Perrin. "Ogni direttore della fotografia subacqueo, ogni cameraman, porta con sè frammenti di una partitura: quella di un inno al mare".

"A Cocos Island, al largo del Costa Rica, l’uomo deve solo mettere la testa sotto l'acqua per vedere pesci di tutti i tipi, tutte le specie di squali, tutti i tipi di razze e tartarughe e altri mammiferi marini" spiega ancora Cluzaud. "Nel Polo Nord, sulla piccola isola di Coburg, dove anche le nostre guide Inuit non avevano mai messo piede, foche, trichechi e orsi polari sono ancora soli. All'estremo ovest delle isole Galapagos, sul promontorio di Fernandina Island, che vede raramente più di uno scienziato ogni venti anni, le aquile in mezzo al mare, le iguane, i leoni marini ed i cormorani si avvicinano, e senza paura, a pochi metri da noi, osservano i curiosi bipedi che siamo. È stato soprattutto in questi piccoli luoghi remoti del mondo che sono state realizzate le riprese de La vita negli oceani".

Panorama.it vuole darvi un anticipo della meraviglia oceanica in una galleria fotografica e in due video estratti dal film in esclusiva.

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