Cinema

I 10 film horror più belli di sempre

Ecco la lista stilata da Time Out. In vetta L'esorcista. Nella top ten anche Suspiria di Dario Argento

Linda Blair in "L'esorcista" (Mondadori Portfolio/Warner Brothers)

Time Out, il magazine dell'intrattenimento londinese, si è divertito a stilare la lista dei migliori horror di sempre. Per farlo ha chiesto le loro "top cento" ad oltre cento appassionati del cinema dell'orrore, tra cui grandi nomi come Roger Corman, Guillermo del Toro, Simon Pegg, Clive Barker e Alice Cooper e leggende horror come Coffin Joe, Kim Newman e Tom Six. 

Fondendo insieme le varie preferenze, ecco la top ten degli horror più belli di sempre (qui l'elenco completo dei 100 titoli migliori).  Interessante vedere che non ci sono opere recenti, ma soprattutto pellicole anni '70: John Carpenter segna una doppietta e c'è anche il nostro Dario Argento. 

1) L'esorcista (The Exorcist, 1973) di William Friedkin 

Entrato appieno nella cultura popolare, ha terrorizzato generazioni di cinefili, registrando alle prime proiezioni anche casi di svenimenti e convulsioni. A quattro decenni di distanza la scena del crocifisso è tuttora una delle immagini più sconvolgenti del cinema mainstream.

2) Shining (The Shining, 1980) di Stanley Kubrick

La faccia da psicopatico di Jack Nicholson è entrata nell'immaginario collettivo e ha tappezzato le pareti delle camere di studenti di tutto il mondo. In una delle sequenze più celebri, mentre con l'ascia sta per fare a pezzi la porta, dice alla povera Wendy (Shelley Duvall) chiusa in bagno: "Sono il lupo cattivo". 

3) Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre, 1974) di Tobe Hooper

Un gruppo di ragazzi texani finisce nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali tra cui spicca Leatherface, Faccia di cuoio, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore. Ci sono horror al confine dei generi, che toccano la psicologia o sono solo sottilmente tematici; Non aprite quella porta è invece un horror puro e terrificante, di quelli che ti fanno sudare e serrare la mascella.

4) Psycho (Psycho, 1960) di Alfred Hitchcock 

Diverso dagli altri film di Hitchcok, di sicuro più moderno della sua epoca. La leggendaria scena della doccia, la brutale uccisione di Janet Leigh, la colonna sonora di Bernard Herrmann sono state fonte d'ispirazione di tanti registi futuri. 

5) Alien (1979) di Ridley Scott

La paura questa volta prende piede nello spazio. Capolavoro di fantascienza, ha lanciato la carriera di Sigourney Weaver. Il corpo umano è usato dall'alieno per la proliferazione parassitaria. Non succede nulla per quasi un'ora, ma poi è terrore a bordo dell'astronave Nostromo. 

6) La cosa (The Thing, 1982) di John Carpenter

Come molti futuri classici dell'orrore, La Cosa appena uscito in sala è stato osteggiato, additato come clone di Alien, un vero flop che ha minacciato la reputazione di Carpenter come re del nuovo horror. La critica l'ha poi rivalutato e oggi è considerato un capolavoro sulla paranoia.

7) Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (Rosemary's Baby, 1968) di Roman Polanski

Incubo cinematografico dov'è impossibile orientarsi tra realtà e psicosi. Mia Farrow è una giovane donna che sospetta degli affabili vicini, satanisti con losche mire sul bambino che porta in grembo, complice il marito John Cassavetes. L'inquietudine vibra.

8) Halloween - La notte delle streghe (Halloween, 1978) di John Carpenter

Macchina perfetta per infondere terrore, ha anche nella colonna sonora composta dallo stesso Carpenter la chiave della sua fortuna. Scritto in dieci giorni, girato in tre settimane, low budget (costò 300mila dollari), fu il primo successo di pubblico per il regista statunitense.

9) Suspiria (1976) di Dario Argento

Le critiche italiane si divisero, mentre furono ottime quelle estere. Il sangue si riversa liberamente in questo horror cruento e splatter. La colonna sonora dei Goblin contribuisce al forte impatto sullo spettatore.

10) Zombi (Dawn of the Dead, 1978) di George A. Romero

Secondo film della tetralogia sui morti viventi, è il più selvaggio, delirante ed emozionante. Ha segnato la strada della cinematografia sugli zombi: la sua influenza si è fatta sentire su tutte le pellicole successive in materia, come pure in televisione (vedi la serie tv The Walking Dead).

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