Cinema

È morto Eli Wallach, il "brutto" di Sergio Leone - Foto

L'attore è spento a 98 anni. Volto indimenticabile di tanti western, ha interpretato "un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori". Il ricordo in immagini

 

Aria da inaffidabile e poco di buono, è stato più che convincente e indimenticabile come messicano ladrone nel cult Il buono, il brutto, il cattivo, dove Sergio Leone l'aveva scelto come il "brutto". Statunitense di origine ebraica, Eli Wallach ha cavalcato gli anni d'oro del cinema, quei '60 e '70 che l'hanno consacrato come star internazionale. E ha cavalcato tutto un secolo sfiorando quasi cent'anni di vita.

È morto ieri a 98 anni. È stato uno dei caratteristi più importanti e prolifici della sua generazione.

 

Pur non avendo mai ottenuto neppure una nomination, nel 2010 gli era stato consegnato un Oscar alla carriera. In quell'occasione aveva detto: "Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori".

Nato a New York, nel dicembre 1915, e laureatosi all'Università del Texas, era stato tra i primi allievi dell'Actors' Studio di Lee Strasberg. Nel 1945 aveva debuttato a Broadway imponendosi presto come interprete teatrale, in particolare da protagonista ne La rosa tatuata di Tennessee Williams.

Nel cinema aveva debuttato nel 1956 con il ruolo del cattivo che seduce una giovane Carrol Baker in Baby Doll - La bambola viva di Elia Kazan. Altri ruoli da cattivo sono stati quello del capo banda messicano de I magnifici sette (1960) e del rapinatore di treni in La conquista del West (1962). La sua poliedricità gli ha permesso anche di essere il tenero amante di Marilyn Monroe ne Gli spostati (1961) e il falsario in Come rubare un milione di dollari e vivere felice (1966).

Il successo internazionale arriva proprio con Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, in cui interpretava un bandito senza scrupoli e sbruffone con due sfavillanti denti d'oro. In seguito Wallach era tornato spesso a lavorare in Italia, un Paese che amava molto e di cui riuscì a imparare la lingua. Nel 1948 aveva sposato l'attrice Anne Jackson, sua partner in molti spettacoli, che gli è rimasta sempre al fianco e gli ha dato tre figli.

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