Cinema

"Don Jon", Joseph Gordon-Levitt malato di porno senza mettersi a nudo - Trailer

Nel suo primo film da regista l'attore è un drogato di sesso. Che si invaghisce di Scarlett Johansson. Ma non si lascia andare a scene gratuite e troppo piccanti

Un'immagine di "Don Jon" (Foto: tiff)

Dopo aver fatto il suo debutto al Sundance, viene presentato oggi al Toronto Film Festival Don Jon, esordio alla regia di Joseph Gordon-Levitt, attore interessante e intelligente, che ha spesso prediletto produzioni indipendenti, sempre attento nello scegliersi le parti. 
Suscita pertanto curiosità questa sua opera prima di cui è anche sceneggiatore e protagonista e che finora ha raccolto buone critiche. "È una commedia su come gli uomini e le donne si trattano tra loro, e su come i media che consumiamo possono creare aspettative irrealistiche": così l'ha definita su Facebook l'ex ragazzino della sit-com anni '90 Una famiglia del terzo tipo.

C'è chi è cultore di cinema orientale, chi di pulp tarantiniano, chi di... porno. È questo il caso di Jon "Don Jon" Martello, il personaggio interpretato da Gordon-Levitt. La sua vita è regolare: palestra, chiesa, famiglia, amici, ragazze, porno. Preferisce il porno ad avere una relazione stabile. La dipendenza alla pornografia finirà però per renderlo insoddisfatto e desideroso di una vita sessuale più gratificante. Incontrerà quindi la stupenda Barbara, ovvero Scarlett Johansson, che gli farà mutare le sue priorità. Questo almeno per un po', finché la noiosa frequentazione scandita da tediosi film romantici lo farà ritornare all'occupazione originaria, irrimediabilmente attratto dal suo computer portatile e dai contenuti erotici lì contenuti. Conoscerà anche un'altra donna che lo metterà alla prova...

Nel cast anche Julianne Moore. Anne Hathaway e Channing Tatum compaiono in brevi cameo come stelle del cinema interpreti dei film visti da Don Jon e Barbara.

Chi, data la tematica, spera di poter sbirciare in Don Jon scene altamente piccanti o invidiabili nudi alla Shame di Steve McQueen rimarrà probabilmente deluso. Il trentaduenne americano, intervistato da PrideSource, ha fatto sapere che ha evitato scene di nudo totale: "Sarebbe stato solo fonte di distrazione. Non è il punto del film. Non è un film di brutale realismo ma una commedia, una sorta di parabola, quindi non ci sarebbe stato davvero motivo di avere nudità. L'unica nudità che è nel film sono le clip tratte da veri video di pornografia, ma sono anche queste molto editate, tagliate e veloci". 

Del resto chi vuole godere delle grazie totalmente a nudo di Scarlett Johansson lo ha potuto fare alla Mostra del cinema di Venezia con Under the skin, che tra l'altro viene riproposto a Toronto insieme a tanti altri film visti in Laguna (tra cui L'intrepido di Gianni Amelio e Che strano chiamarsi Federico di Ettore Scola) e a diversi titoli italiani (Anni felici di Daniele Luchetti, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Il Sud è niente di Fabio Mollo, Border di Alessio Cremonini).

Don Jon arriverà nelle sale americane il 27 settembre. In Italia si occuperà della distribuzione Good Films.

Ecco il trailer del film:

 
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