Cinema

Cannes 2014, i vincitori: Palma d'oro a Winter sleep di Nuri Bilge Ceylan. Gioia per Alice Rohrwacher

Trionfa l'epopea della steppa del regista turco, ma è festa anche per l'Italia: Grand Prix a Le meraviglie. Migliori attori Julianne Moore e Timothy Spall

Alice Rohrwacher (a sinistra) e Sophia Loren – Credits: Ansa/EPA/Ian Langsdon

La giuria presieduta da Jane Campion ha assegnato con un giorno d'anticipo rispetto al solito (per non accavallarsi con le elezioni europee di domani) i premi più importanti della 67ª edizione del Festival di Cannes. Palma d'oro a Winter Sleep del turco Nuri Bilge Ceylan, epopea della steppa tra Bergman e Cechov lunga tre ore e sedici minuti. Tanta felicità però anche per l'Italia.

Il cinema nostrano è stato omaggiato con la proiezione di un breve ritaglio di Matrimonio all'italiana, presentato restaurato in Cannes Classics, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, il cui volto quest'anno campeggia sul poster del Festival. A Sophia il piacere di consegnare il Grand Prix, il secondo premio per importanza nel palmarès, a... Alice Rohrwacher per Le meraviglie. La regista trentatreenne italiana conosce il francese ma per l'emozione è dovuta passare all'italiano: "Grazie al Festival di Cannes e a Thierry Fremaux per avermi fatto venire qui. Grazie a questa giuria per avermi fatto tornare e soprattutto grazie perché il vostro lavoro è qualcosa che che mi ha fatto innamorare (guardando con ammirazione la Campion, ndr) e mi ha portato qui". Poi alla platea ha raccontato un aneddoto sul suo film che racconta la quotidianità di una strana famiglia di apicoltori: "Ogni tanto ci hanno pizzicato delle api e si è sparsa la voce che da vecchi non verranno i reumatismi". E ancora: "Grazie veramente alla mia famiglia, ad Alba mia sorella e al mio babbo". Alba fa parte del cast, suo padre è un apicoltore di origine tedesca.

Migliore regia allo statunitense Bennett Miller per Foxcatcher

Monica Bellucci ha consegnato il premio per la migliore interpretazione maschile a Timothy Spall per Mr. Turner di Mike Leigh. Migliore interpretazione femminile: Julianne Moore per Maps to the Stars di David Cronenberg (l'attrice non era però presente in sala).

Un ex aequo per il Premio della giuria: Adieu au langage del francese ottantatreenne Jean-Luc Godard, per cui si è presentato l'assistente che lo segue da 35 anni, e Mommy del talentuoso giovane Xavier Dolan (che molti volevano con la Palma d'oro). Il venticinquenne canadese, con la voce rotta dall'emozione, ha detto alla Campion: "Lezioni di piano ha segnato la mia infanzia".

Migliore sceneggiatura ad Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin per Leviathan

Ecco tutti i premi assegnati (qui il video della cerimonia di premiazione).

Selezione Ufficiale

Palma d'oroWinter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

Grand Prix: Le meraviglie di Alice Rohrwacher

Migliore Regia: Bennett Miller per Foxcatcher

Premio della Giuria (ex aequo): Mommy di Xavier Dolan e Adieu au langage di Jean-Luc Godard

Migliore attore: Timothy Spall per Mr. Turner

Migliore attrice: Julianne Moore per Maps to the Stars

Migliore sceneggiatura: Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin per Leviathan

- Palma d'oro per il miglior cortometraggio: Leidi del colombiano Simón Mesa Soto 

Menzione speciale ex aequo: Aissa di Clement Trehin-Lalanne e Yes we love di Hallvar Witzo

Camera d'or (migliore opera prima)Party Girl dei francesi Claire Burger, Samuel Theis e Marie Amachoukeli

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Un certain regard

- Premio Un certain regard: Fehér Isten (White God) dell'ungherese Kornél Mundruczó, film che film denuncia la stigmatizzazione dei più deboli utilizzando come metafora una schiera impressionante di cani.

- Premio della giuriaForce majeure (Turist) dello svedese Ruben Östlund, commedia amara su una famiglia svedese in vacanza sulle Alpi sorpresa da una valanga. 

Premio speciale Un Certain Regard: The Salt of the Earth di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, documentario sul fotografo Sebastiao Salgado.

Premio "d'ensemble": Party Girl dei francesi Claire Burger, Samuel Theis e Marie Amachoukeli. 

- Migliore attore: David Gulpilil per Charlie's Country dell'australiano aborigeno Rolf de Heer.

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Semaine Internationale de la Critique

- Gran Premio: The Tribe di Myroslav Slaboshpytskkiy

- Premio SACD: Hope di Boris Lojkine

- France 4 Visionary Award: The Tribe di Myroslav Slaboshpytskkiy

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Quinzaine des Réalisateurs

- Art Cinema Award: Les Combattants, opera prima di Thomas Cailley

- Premio SACD: Les Combattants di Thomas Cailley

- Label Europa Cinema:  Les Combattants di Thomas Cailley

- Premio Illy per il miglior cortometraggio: Sem coração di Nara Normande e Tião

- Menzione speciale: Trece si prin perete di Radu Jude

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- Palma Queer: Pride di  Matthew Warchus

- Palma Dog: Fehér Isten (White God) di Kornél Mundruczó

- Premio della Giuria Ecumenica: Timbuktu di Abderrahmane Sissako

- Premio FIPRESCI (Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) - Concorso internazionale: Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

- Premio FIPRESCI - Un Certain Regard: Jauja di Lisandro Alonso

- Premio FIPRESCI - Sezioni parallele: Love at First Fight di Thomas Cailley

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