Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Cinema

Bruce Springsteen, ecco le sette canzoni più belle

Selezione decisamente personale dei sette pezzi migliori del Boss. Un modo per tenere a bada la frenesia dell'attesa dei concerti italiani

Bruce Springsteen e Clarence Clemons (AP Photo/Paul White)

Ogni volta che parlo con un vero appassionato di Bruce, con uno di quelli che la musica del Boss ce l'ha nel sangue e sotto la pelle, ci si arriva: quali sono le canzoni più belle?
Su alcune c'è quasi l'unanimità, su altre si discute.
E col tempo si cambia: io il gioco lo ripeto, anche da solo - ogni volta che esce un nuovo album o che parte un nuovo tour.
Così, prevedibile ma inevitabile, anche il Wrecking Ball Tour porta una selezione delle sette migliori canzoni di Bruce Springsteen.
Io ho pochissime certezze nella vita, pochissime. Una di queste riguarda il primo posto di questa lista:

1 Thunder Road
Senza dubbio la migliore di sempre. La prima traccia di Born to Run (25 agosto 1975) è una di quelle canzoni che non ti abbandonano mai. Sei sicuro che non ti tradiranno. C'è tutto lo Springsteen giovane: le automobili, il proletariato urbano, le speranze, la disillusione contro la quale lottare, la redenzione della strada:
"so Mary climb in
It's a town full of losers
And I'm pulling out of here to win."
Negli ultimi cinque-sei anni anni tendo a privilegiare la versione di "Thunder Road" del Live 1975-'85. Anche se il vinile di Born to Run resta l'album più ascoltato della mia vita. Comprato nei primi giorni del 1976.

2 4th of July, Asbury Park (Sandy)
Il posto d'onore sul podio, invece, tende a cambiare. In questo periodo è per Sandy, pezzo di The Wild the Innocent and the E Street Shuffle (11 settembre 1973). Il narratore incontra Sandy la sera del 4 luglio per i festeggiamenti. Se ascoltate, anche in questo caso, la versione del Live 1975 - '85 (o ovviamente, avete avuto la fortuna di ascoltarla in uno dei concerti del Boss) capirete che è difficile evitare di guardare questi ragazzi che si cercano su un boardwalk del New Jersey:
"Sandy the aurora is risin' behind us
The pier lights our carnival life forever
Love me tonight for I may never see you again
Hey Sandy girl
[...]
Well the cops finally busted Madame Marie
for tellin' fortunes better than they do
This boardwalk life for me is through
You know you ought to quit this scene too"

3 Bobby Jean
In questo caso sono decisive le performance in concerto di Bruce: quando chiude con
"Well if you do you'll know I'm thinking of you and all the miles in between
And I'm just calling one last time not to change your mind
But just to say I miss you baby, good luck goodbye, Bobby Jean"
Non si può fare a meno di pensare a una storia d'amore infinita. Sul disco (Born in the Usa, 4 giugno 1984) è potente ma dal vivo trascina a tal punto che dopo la prima volta che lo sentite in concerto, ogni volta che suona il disco vi trovate a urlare a squarciagola "I miss you baby, good luck goodbye, Bobby Jean", lo fanno anche i miei figli (provate, se vi manca il concerto, ad ascoltare sempre il Live 1975-'85, per credere).

4 The River
Un mio amico mi dice sempre che questa sia una scelta scontata. Eppure "The River" (The River, 17 ottobre 1980) oltre che famosa è anche una canzone grandissima (tra l'altro ispirata, se pure alla lontana da un racconto dell'immensa Flannery O'Connor). Anche qui torna il Live più volte citato: la versione di The River oltre 11 minuti, viene introdotta dal racconto che fa Bruce dell'adolescenza di confronti con il padre e della fine dell'adolescenza con la visita medica per l'esercito, nei mesi del Vietnam.
La storia del narratore e di Mary invece, si frange sulle promesse mancate:
"Now those memories come back to haunt me
they haunt me like a curse
Is a dream a lie if it don't come true".

5 Racing in the Street
"I got a sixty-nine Chevy with a 396
Fuelie heads and a Hurst on the floor
She's waiting tonight down in the parking lot
Outside the Seven-Eleven store"
Qui siamo dentro Darkness in the edge of town (2 giugno 1978). Forse il disco più potente di Bruce. In verità cambio spesso la scelta della canzone preferita di questo album, una perla assoluta. "Racing in the Street" se la gioca spesso con "Candy's Room" o "Badlands".

6 This Hard Land
Questa canzone profuma di Steinbeck e di grande depressione, di contadini cacciati dalla siccità. Impegno sociale, armonica, scatti di Dorothea Lange sullo sfondo. E pensare che è stata recuperata solo dentro Tracks, perché si era persa fra quelle scartate negli album.

7 Tenth Avenue Freeze Out
Questa è una delle perle di Born to Run: sì ci siamo tornati. Grandioso omaggio alla E Street Band e, in questo primo tour dopo la scomparsa di Big Man Clarence Clemons, il passaggio che lo ricorda sta diventando un momento rituale:
"When the change was made uptown
And the Big Man joined the band
From the coastline to the city
All the little pretties raise their hands
I'm gonna sit back right easy and laugh".
Ok, accetto ogni critica, per esempio quelle che mi rimproverano le scelte di canzoni "antiche". Io rispondo solo che il Bruce più recente, comunque grandissimo, si apprezza veramente solo se sullo sfondo ci sono questi album degli anni Settanta e Ottanta. E vabbe', rispondo anche tutto il resto che si può rispondere. Fino alla prossima lista. Che comunque partirà con "Thunder Road".

@gruppodilettura

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>