Kick-Ass 2, il film: 5 cose da sapere

Aaron Taylor-Johnson e Chloë Grace Moretz tornano, supereroi della vita reale tra satira gustosa e larghe dosi di violenza

Kick-Ass 2 (Universal Pictures)

Anarchico e audace, pur avendo fatto inarcare le sopracciglia ad alcuni critici sgomenti, Kick-Ass nel 2010 ha conquistato buone recensioni, ha incassato quasi 100 milioni di dollari e ha avuto un enorme successo in home video, guadagnandosi un seguito di appassionati.

Basato sul fumetto statunitense scritto da Mark Millar e disegnato da John Romita Jr., ha portato sul grande schermo la storia folle di Dave Lizewski (interpretato da Aaron Taylor-Johnson), un normale adolescente di Manhattan che decide di diventare un supereroe della vita reale. Indossando una muta gialla e verde e dandosi il nome di Kick-Ass, aveva catturato l'immaginazione del pubblico, divenendo un fenomeno della Rete. Dopo aver incontrato l'impavido e superallenato duo padre-figlia, combattente contro il crimine, - l'incappucciato Big Daddy (Nicolas Cage) e l'assassina ninja Hit Girl (Chloë Grace Moretz) - era rimasto incastrato nel loro tentativo di far cadere l'impero del mafioso locale Frank D'Amico (Mark Strong), procurandosi una nemesi: il figlio adolescente di Frank, Chris (Christopher Mintz-Plasse), che si era fatto chiamare Red Mist.

Nel frattempo Millar e Romita hanno continuato a lavorare alla loro saga fatta in casa: il primo capitolo del seguito della serie, Kick-Ass 2, Issue 1, è uscito il 20 ottobre 2010 e ventiquattr'ore era esaurito. Ottime premesse per un sequel cinematografico. Ecco Kick-Ass 2, dal 15 agosto al cinema.

Ecco 5 cose da sapere sul film.

1) Allegra violenza

Aaron Taylor-Johnson e Chloë Grace Moretz riprendono i loro ruoli. All'inizio cercano di vivere la loro quotidianità di studenti, nei semplici panni di Dave e Mindy. Dave però vuole dare un senso alla sua vita e riprendere il costume di Kick-Ass, facendo squadra con Hit Girl. Quando Mindy sarà costretta a rinunciare a questo progetto, Dave troverà un nuovo improbabile gruppo di supereroi fai-da-te a cui unirsi, che si muove al motto di "Giustizia per sempre". Nel frattempo Red Mist rinasce come Mother Fucker, con il solo obiettivo di annientare Kick-Ass ed erigersi a re del male. Ecco che i presupposti per un allegro spargimento di violenza ci sono tutti. Mani mozzate, parti basse addentate, toraci trapassati come burro da lame. E sul leit-motiv di una spensierata irriverenza non mancano flutti di vomito e diarrea. Se qualche volta i miei occhi delicati hanno avuto voglia di non cogliere i dettagli, lo spargimento di sangue ha comunque un sapore croccante, divertito e divertente, nello spirito caotico e libertario del film. 

2) Jim Carrey e il film rinnegato

Nel gruppo di aspiranti supereroi della vita reale "Justice forever" il leader è il Colonnello Stars and Stripes, ex delinquente pentito, macho tutto d'un pezzo che dà il via alle ronde contro il crimine. Lo interpreta un irriconoscibile Jim Carrey, che però, a riprese girate, ha "rinnegato" Kick-Ass 2. Si è infatti dissociato dalla sua promozione, dichiarando che il film è troppo violento e che, dopo il massacro alla Sandy Hook Elementary School, non se la sentiva di pubblicizzare scene di violenza. L'elementare proverbio a proposito del pianto sul latte versato è sempre di moda. 
Al di là dell'uscita assai tardiva di Carrey (il suo personaggio, tra l'altro, è uno dei più violenti), si deve ancora stare ad arringare sul valore del sangue e del pulp nel cinema, dopo Quentin Tarantino, Oliver Stone e compagnia bella? In fondo in Kick-Ass 2 c'è una netta distinzione tra bene e male, e non c'è alcun tentativo di far sembrare seducente il male. 

3) La satira sui "bimbiminkia" e i malati di visibilità

Le risate sono assicurate, spesso a cuore pieno. E quasi sempre derivano dall'arguta e irriverente satira che il film fa sui "bimbiminkia" e su chi fa tutto in funzione di visualizzazioni su YouTube, su chi ha come sua sacra trinità Twilight, Channing Tatum e gli Union J e chi ha come scopo nella vita diventare famoso in Rete. 
La sceneggiatura è scoppiettante ed è dello stesso regista, Jeff Wadlow, che ha preso l'eredità di Matthew Vaughn. Quest'ultimo, impegnato in X-Men, ha rinunciato sia alla regia che alla scrittura del film, ha scelto lui stesso Wadlow ed è comunque rimasto a bordo come produttore. 

4) Chloë Grace Moretz, destinata a un grande futuro

Se Aaron Taylor-Johnson fa serenamente la sua parte, ora un po' bamboccione, ora quasi leader entusiasta, ora figlio ferito e vendicativo, a bucare lo schermo è Chloë Grace Moretz, non solo quando indossa il costume da indomita Hit Girl, ma anche quando è semplicemente Mindy. Le espressioni facciali che assume di fronte al provino di ballo della scuola sono uno spasso. L'abbiamo già vista in Hugo Cabret, dov'era ancora acerba e un po' didascalica, e poi in Le paludi della morte, perfettamente perduta e fragile, e in Dark Shadows, semplicemente esilarante. Ora che ha 16 anni ha un futuro da grande attrice davanti.

5) Madre Russia, che paura!

Chris D'Amico alias Red Mist alias Mother Fucker vuole disseminare terrore nel mondo. Quando diventa consapevole delle sue incapacità, trova una valida soluzione: il suo superpotere è il mare di soldi a sua disposizione, l'arma giusta per assoldare una serie di supercattivi a cui commissionare crudeltà. Tra questi mercenari del male spicca Madre Russia, interpretata da Olga Kurkulina. Cavallona bionda dell'est stile Brigitte Nielsen, ma con un viso cupo da far paura, ha addosso un bikini rosso e una benda sull'occhio sinistro con falce e martello. Tremenda, micidiale, brutale, è una malvagia da far venire i brividi!

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