Cinema

12 Years a Slave, il film di Steve McQueen che punta agli Oscar - Trailer

Trionfatore al festival di Toronto, racconta un'intensa storia di schiavitù, con Chiwetel Ejiofor e Michael Fassbender. Ed già favorito agli Academy Awards

12 Years a Slave (TIFF)

Alberto Barbera aveva come unico rammarico della settantesima edizione della Mostra del cinema di Venezia da poco chiusasi di non aver portato al Lido 12 Years a Slave, "un film così potente".

Pur non avendo ancora ammirato l'ultimo lavoro di Steve McQueen (regista artista omonimo del famoso attore americano), non posso che condividere la riflessione del direttore artistico del festival lagunare: dopo aver visto Hunger e Shame dal regista inglese c'è da aspettarsi solo perle visive. Non a caso infatti la sua intensa storia di schiavitù ha vinto il premio più prestigioso del Toronto International Film Festival, il People's Choice Award 2013. Insomma, il pubblico lo ha amato.

Del resto però McQueen l'aveva dichiarato all'Hollywood Reporter: "Trattandosi di una storia profondamente americana, la mia intenzione è stata da sempre quella di tenere la premiere mondiale del film in Nord America".

Tratto dall'omonima autobiografia di Solomon Northup, 12 Years a Slave racconta le vicende vere di un talentuoso violinista di colore, interpretato da Chiwetel Ejiofor. Pur vivendo libero a New York con la sua famiglia, nel 1841, durante la prima della guerra di secessione, viene ingannato da due falsi agenti di spettacolo, rapito e portato in un piantagione di cotone in Louisiana, dove rimarrà in schiavitù per dodici anni, patendo le crudeltà dello schiavista Edwin Epps (Michael Fassbender, attore finora sempre presente nei film di McQueen) ma anche inattesi gesti di bontà. Nel 1853 l'incontro casuale con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita. Nel cast già spettacolare anche il britannico che si sta imponendo a suon di poderose prestazioni, Benedict Cumberbatch, e Paul Giamatti.

È stata molto apprezzata anche la prestazione di Lupita Nyong'o, che interpreta una schiava notata dall'occhio concupiscente di Fassbender e oggetto di un pestaggio orribile che ha impressionato i cuori più delicati. 

Per McQueen il trionfo a Toronto è un eccellente viatico in vista degli Oscar 2014: sia The Millionaire di Danny Boyle che Il discorso del re  di Tom Hooper avevano vinto in Canada prima di essere premiati come miglior film agli Academy Awards; l'anno scorso a Toronto era stato incoronato Il lato positivo (otto nomination agli Oscar ma solo una vittoria per la migliore attrice Jennifer Lawrence) mentre Argo (tre Oscar) era arrivato secondo.

C'è chi già ipotizza  vittorie agli Oscar anche per il direttore della fotografia Sean Bobbitt e per lo sceneggiatore John Ridley. 

Se la lunga strada verso gli Oscar portasse davvero una statuetta a McQueen, il cineasta londinese potrebbe essere il primo regista di colore a vincere l'Oscar alla regia (ad oggi solo John Singleton e Lee Daniels sono stato nominati, senza successo).

Lasciando da parte le congetture, in attesa della distribuzione di 12 Years a Slave in Italia (negli States uscirà nelle sale il 18 ottobre), godiamoci il trailer originale del film:

 
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