1030_teatro_def

Lega del Filo d'Oro: il teatro per diventare attori protagonisti

Per le persone sordocieche la teatroterapia è un mezzo per crescere. Perché l'immaginazione umana può superare limiti intellettivi, fisici, sensoriali ed emotivi

Sponsorizzato da

Non siamo noi a donare a loro il nostro tempo, ma sono loro che danno a noi tante cose: riconoscenza, affetto e lezioni di vita”. A parlare è Ermelino De Santis, volontario della Lega del Filo d’Oro di Osimo (An), la Onlus che da oltre 50 anni si occupa di assistere e riabilitare le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. “Ci si lamenta spesso di stupidaggini, mentre questi ragazzi qui, che hanno problemi seri, sono sempre sereni. Quando l’anno scorso provavamo la recita in teatro, è stato incredibile vedere che le parti in cui devono essere tristi non riuscivano proprio a farle. La gioia di vivere è più forte”.

Ecco così che anche La tempesta di Shakespeare diventa l’occasione per divertirsi. Ed ecco che anche il teatro diventa una straordinaria avventura sulla strada della riabilitazione.

Le persone con forti disabilità faticano a immaginare una realtà diversa dal loro vissuto. Alla Lega del Filo d’Oro però sono convinti che l’immaginazione umana riesca a superare molti limiti intellettivi, fisici, sensoriali ed emotivi. E la realtà dà loro ragione. Mettere in scena qualcosa e recitare risveglia negli ospiti curiosità, voglia di crescere, di imparare cose nuove, di essere attori protagonisti di ruoli diversi da quello abituale di individui disabili.

La mattina mi sveglio, con l’aiuto di qualcuno mi lavo, mi vesto e vado a fare colazione, che è anche il momento della giornata che preferisco”, racconta Paola Rupili, una delle utenti protagoniste delle attività teatrali della Lega. “Adoro mangiare i biscotti e poi penso a cosa farò con molto entusiasmo, perché quando faccio i laboratori, la ginnastica o il teatro, rido un sacco con i miei amici”.

I nostri laboratori settimanali (talvolta bisettimanali grazie all’aiuto dei preziosissimi volontari) cominciano sempre con i movimenti di riscaldamento delle diverse parti del corpo”, racconta Jessica Bianchini operatrice. “Poi si passa al riscaldamento della voce attraverso gli scioglilingua tradizionali usati dagli attori veri, e a questo punto inizia il divertimento, tra risate e prese in giro, proprio come quando sono gli stessi nostri ospiti a decidere le battute del copione. Così il teatro va incontro ai ragazzi, perché gli spettacoli vengono scelti e organizzati secondo le loro caratteristiche e le loro esigenze”.

Realizzare a Osimo il nuovo Centro nazionale per persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali d’Italia, che riunisca in un unico polo a misura dei loro bisogni le attività e i servizi dedicati alle persone che non vedono, non sentono e sono affette da gravi disabilità è l’obiettivo della Lega del Filo d’Oro. In questo Centro, che accorperà in un unico luogo tutti i servizi, ambulatori, uffici e residenze attualmente distribuiti nel territorio di Osimo, sono previsti spazi più ampi ed adeguati anche per le attività teatrali. I nostri ospiti, i volontari e gli operatori potranno cimentarsi in qualche nuova impresa spettacolare! 

La Lega del Filo d’Oro non lascia, raddoppia! Anche tu non lasciare… Per realizzare il Nuovo Centro Nazionale abbiamo bisogno dell’aiuto di tanti, anche del tuo!
È il momento di raddoppiare! Per approfondimenti e donazioni puoi chiamare il numero verde 800 157 157

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Lega del Filo d'Oro
© Riproduzione Riservata