nuovo Centro Nazionale- Osimo

Il nuovo Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro: un polo di eccellenza europeo

A Osimo si lavora a una struttura d’avanguardia per l’assistenza, la cura e la riabilitazione dei sordociechi e dei pluriminorati psicosensoriali e per le loro famiglie

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“Il più importante progetto mai realizzato in Italia per i sordociechi”. Le parole di Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro, sintetizzano in maniera efficace cosa rappresenti per l’Associazione la nascita del nuovo Centro Nazionale di Osimo, in provincia di Ancona.

L’obiettivo è ambizioso: creare una struttura d’avanguardia a livello europeo per l’assistenza, la cura e la riabilitazione dei sordociechi e dei pluriminorati psicosensoriali. Un’iniziativa di ampio respiro, dunque, non solo a livello strutturale, ma anche per tutto ciò che il centro potrà offrire in termini di servizi e attività ricerca. Il nuovo comprensorio consentirà infatti di radunare in un unico luogo tutti i servizi, ambulatori, uffici e residenze che fino ad oggi erano distribuiti nel territorio di Osimo.

Circa 56 mila i metri quadrati di superficie, cui si aggiungono 24 mila metri quadri di spazi verdi, destinati alla creazione di nuove strutture fra cui le residenze per gli ospiti e per le loro famiglie, palestre, piscine, mense, cucine, lavanderie, foresteria e ambienti idonei per la diagnosi, i servizi educativi-riabilitativi e sanitari. Prevista anche una sala polifunzionale destinata a eventi culturali e scientifici, un’area per gli incontri con scolaresche, gruppi e professionisti in visita alla struttura e un museo sulla storia della Lega del Filo d’Oro.

“Ci saranno diverse aule, più grandi e moderne di quelle attuali, dove si svolgeranno la valutazione e la riabilitazione. In particolare sono previste un’aula di musicoterapia con uno speciale pavimento in parte vibrante, una stanza completamente insonorizzata per la valutazione della soglia uditiva e un’altra dotata di particolare strumenti luminosi per la valutazione del residuo visivo. Potremo inoltre contare su strumentazioni sofisticate per eseguire elettroencefalogrammi e mappe cerebrali” ci ha detto Patrizia Ceccarani, Direttore Tecnico Scientifico della Lega del Filo d’Oro

Oltre 50 anni di vita insieme alle persone sordocieche hanno portato l’Associazione a comprendere e interpretare le loro esigenze.

Per questo Il nuovo Centro Nazionale di Osimo sarà un’eccellenza anche sul piano tecnico e progettuale. Ogni nuova realizzazione è stata infatti pensata per assicurare alle persone, anche con gravi disabilità, la più completa vivibilità e fruibilità di ogni spazio. La fonte di ispirazione è affascinante: i chiostri dei monasteri medievali. Come questi luoghi anche gli edifici del Centro sono stati infatti pensati per portare aria e luce fra gli ambienti, facilitando l’incontro, la terapia e il riposo. Lo studio dell’illuminazione, la tipologia e la collocazione dei mobili, i percorsi interni ed esterni, le camere e i bagni individuali: ogni particolare della nuova struttura residenziale riflette uno studio attento e particolareggiato sui parametri che contribuiscono a migliorare le condizioni di vita degli ospiti della Lega del Filo d’Oro.

La qualità del progetto è testimoniata anche dalle soluzioni adottate sul piano della sicurezza e della sostenibilità ambientale. L’utilizzo di fonti rinnovabili, di materiali isolanti ed ecocompatibili, così come le schermature solari e il corretto orientamento di ogni edificio, consentiranno di ridurre drasticamente il fabbisogno energetico e quindi i costi di gestione. In questo senso non passano inosservate neppure tutte quelle soluzioni introdotte per migliorare l’efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento all’interno degli stabili (pompe di calore geotermiche, pannelli fotovoltaici e sistemi di “natural cooling”), nonché le varie tecnologie anti-sismiche introdotte per limitare l’impatto di eventuali scosse sulle strutture portanti.

Il progetto di rinnovamento del Centro di Osimo si svilupperà in due fasi: nella prima fase (che dovrebbe essere completato entro il 2017), si procederà alla realizzazione delle aree per la diagnosi, le attività sanitarie, riabilitative, educative, il trattamento intensivo e le attività istituzionali. A seguire inizieranno i lavori per il completamento del Centro.

La Lega del Filo d’Oro non lascia, raddoppia! Anche tu non lasciare… per realizzare il Nuovo Centro Nazionale abbiamo bisogno dell’aiuto di tanti, anche del tuo!
È il momento di raddoppiare!

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