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Perche’ le donne soffrono della ”Sindrome della tiara”?

THE PURPLE ROOM – Una nuova ricerca conferma: le donne sono più preparate, più istruite e, spesso, altrettanto determinate degli uomini. Ma, quando si tratta di scalare la vetta del successo, si fermano a metà strada. Lo rivelano Whitney …Leggi tutto

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THE PURPLE ROOM – Una nuova ricerca conferma: le donne sono più preparate, più istruite e, spesso, altrettanto determinate degli uomini. Ma, quando si tratta di scalare la vetta del successo, si fermano a metà strada. Lo rivelano Whitney Johnson e Tara Mohr su Harvard Business Review.

Le donne, infatti, rappresentano il 51,4% dei quadri negli Stati Uniti, ma solo il 4,2% dei ceo di Fortune 500. Come fa notare The Atlantic, la formazione universitaria e post-universitaria non è una garanzia per una carriera di successo. I comportamenti che la scuola premia (lo studio, la preparazione, il paziente passaggio da un livello accademico a quello successivo) danno alle donne un vantaggio accademico, considerato che i loro voti sono tendenzialmente migliori di quelli degli uomini. Questi atteggiamenti, però, non sono altrettanto utili sul posto di lavoro. Nella vita “reale”, infatti, “quelle stesse abilità che spingono le donne a diventare le prime della classe, le posizionano a metà del branco nel mondo del lavoro”, obbligano a prendere atto Johnson e la collega Mohr che ha stilato il decalogo della donna brillante.

E chi non ne ha incontrate di precisette con una dignitosa carriera accademica che, sul lavoro, non erano in grado di esprimere un’opinione che non fosse quella capo per cui lavoravano? Torna in mente Rossella O’Hara in “Via col vento”, quando definisce Melania “Una cretina che non sa dire un sì o un no”.

Insomma, il rischio è in agguato, a vario titolo e per tutte, visto che gli uomini iniziano a “staccare” le donne appena terminata l’università. Un anno dopo la laurea, le donne sono pagate il 7% in meno degli uomini. Una delle spiegazioni possibili è che le donne accettino meno rischi degli uomini e che siano meno abili nel discutere il proprio compenso: lo fa il 57% degli uomini, contro il 7% delle donne.

Certo sarebbe bello se, anche da noi, esistessero coach in grado di aiutarci a sviluppare quelle capacità di negoziazione che gli uomini, apparentemente, introiettano nel corso del loro sviluppo. E’ un esempio il team di esperte di Negotiating Women Inc., fondato da Carol Frohlinger e Deborah Kolb che descrivono l’atteggiamento che va per la maggiore fra le donne come la “Sindrome della tiara”. Ovvero, la convinzione tutta femminile che facendo bene il proprio lavoro qualcuno le noterà e metterà una corona sulla loro testa. Ma questo, in generale, tende a non succedere, se non nelle favole.

Sono curiosa di comprendere da dove arrivi agli uomini tutta questa sicurezza in se stessi. Secondo Garance Frank-Ruta, autrice dell’articolo per The Atlantic, gli uomini maturano maggiore fiducia in se stessi anche nel corso delle loro prime esperienze sessuali: sono più abituati a mettersi in gioco nel corteggiamento, a corteggiare potenziali partner, nell’incassare eventualmente dei no, senza che il loro io vada in frantumi. E le donne? E’ venerdì: piccolo esame di coscienza sentimental-professionale.

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