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Madonna e Laura Pausini contro la violenza sulle donne – Video

SENZA TRUCCO – Che bello lo spettacolo avuto ieri sul palco dello stadio di Twickenham, tempio del rugby inglese a Londra. La musica, il carisma, la solidarietà: tante dive, ma soprattutto tante donne, hanno cantato, chiesto e profuso energia per …Leggi tutto

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SENZA TRUCCO – Che bello lo spettacolo avuto ieri sul palco dello stadio di Twickenham, tempio del rugby inglese a Londra. La musica, il carisma, la solidarietà: tante dive, ma soprattutto tante donne, hanno cantato, chiesto e profuso energia per le tante donne e bambine che vivono situazioni svantaggiate e soprusi nel mondo. A volte è necessario credere che si possa davvero fare qualcosa per cambiare.

Sono qui per suonare, per credere, per lottare, per cambiare insieme“, così Laura Pausini ha cesellato la sua esibizione. È stata lei l’unica rappresentante italiana del mega-concerto The Sound of Change, organizzato dalla campagna Chime for Change di Gucci a sostegno del mondo femminile a livello internazionale.
Lo straordinario “live aid” ha visto alternarsi davanti al pubblico le più belle stelle della musica internazionale, non solo del gentil sesso: Beyoncé, Madonna, Jennifer Lopez, Simon Le Bon, Mary J. Blige, John Legend, Florence + The Machine…
“L’Italia deve essere orgogliosa di essere qui”, ha detto la Laura nazionale, mischiando l’italiano all’inglese. Ha esordito, subito grintosa e spumeggiante, con la sua Io canto, per poi proseguire in inglese con It’s Not Goodbye.

Straordinario il duetto di  Jennifer Lopez e Mary J. Blige, che hanno interpretato Come Together dei Beatles in spirito rock.

Coppia inedita quella tra il rapper Timbaland e Simon Le Bon in un remix di The reflex dei Duran Duran. Per Beyoncé, invece, uno special set di 45 minuti. Dopo due classici del genere r&b, si è lanciata nelle sue hit come Run the world (Girls) e Single ladies, che sono diventate una sorta di inno pop della manifestazione. E poi in chiusura I Will Always Love You, omaggio a Whitney Houston, nella cui vita è stata vittima di violenze domestiche, e una Crazy in Love in duetto col marito Jay Z.

Sul palco sono saliti anche attori come Salma Hayek, James Franco, Jessica Chastain. Sono apparsi in messaggi video personaggi come l’arcivescovo Desmond Tutu e il principe Harry. “Questo è il tempo per la rivoluzione delle donne e ognuno di noi può avere un ruolo”, ha detto Tutu.

Non ha cantato Madonna. Si è presentata tutta in nero, anche con guanti, e ha fatto un lungo discorso specificando lo scopo dell’organizzazione Chime for Change. Ha urlato “non ci sto”, riferendosi ai soprusi nei confronti di “maestre, registe, giornaliste, blogger”, per poi annunciare una sua “rivoluzione pacifica”, per diffondere l’educazione e la consapevolezza. Ha specificato come condizioni che per noi sembrano ovvie invece in Paesi come Pakistan e Afghanistan non sono per nulla scontate, chiamando sul palco Humaira Bachal e Sharmeen Obaid-Chinoy.

Erano presenti 50mila persone. L’incasso, di circa 3 milioni di euro, sarà devoluto alle associazioni da sempre impegnate nella tutela della salute, della giustizia e dell’istruzione di bambine e donne di tutto il mondo.

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