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Le donne lo fanno di più… Donare.

PICK&CHIC- Le donne donano di più. Strano, mi verrebbe da ironizzare, ma che il genere femminile sia predisposto naturalmente a donare è quasi un’ovvietà (lo so sono di parte, ma questa volta me lo posso permettere!). A quanto pare lo …Leggi tutto

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PICK&CHIC- Le donne donano di più. Strano, mi verrebbe da ironizzare, ma che il genere femminile sia predisposto naturalmente a donare è quasi un’ovvietà (lo so sono di parte, ma questa volta me lo posso permettere!). A quanto pare lo dimostrano anche i numeri: su un campione di 1011 donatori (dati Aido) 603 sono femmine (59,8%)

 e 408 maschi (40,2%). Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, le proiezioni per il 2012 (al 30 aprile) indicano che la media dei donatori per milione di abitanti si attesta al 23.7, in crescita rispetto al 21.9 registrato nel 2011. A livello europeo, l’Italia è tra i primissimi posti per tasso di donatori per milione di abitanti, se si considerano quei paesi che hanno una popolazione e un’organizzazione sanitaria simile alla nostra, come Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Altro dato positivo riguarda la tenuta delle liste di attesa che restano costanti, nonostante l’aumento dell’età media dei donatori incida sul numero degli organi idonei per il trapianto. Eppure, nonostante i numeri possano consolare (una volta tanto gli italiani vedono il segno più davanti) non ci si può sedere sugli allori. Per garantire il trapianto a tutti coloro che sono in lista d’attesa non c’è statistica che tenga. Come fare? Credendo nella generosità del popolo italiano, e comunicando costantemente. Non a caso “Pubblicità Progresso si è sempre occupata di comunicare l’importanza della parola dono, trasformandola in gesto concreto. La sua stessa esistenza è il frutto del dono che la comunità dei comunicatori fa al paese con le campagne sociali e le attività di formazione in questo settore. Nel 71 la prima campagna fu fatta per stimolare la donazione del sangue. La nuova, invece, parla della donazione degli organi. Tutti i media, sia tradizionali che innovativi saranno coinvolti in un progetto articolato e interattivo che si propone l’ambizioso traguardo di far aumentare significativamente il numero dei donatori. “Si comprende la complessità del progetto anche dal fatto che la Fondazione Pubblicità Progresso ha costituito per l’occasione un supergruppo di creativi, professionisti e società di produzione e post-produzione, coinvolgendo complessivamente oltre 40 persone”, dichiara Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso. Nessun si è tirato indietro questa volta e, nonostante le campagne di Pubblicità Progresso non si basino quasi mai su super testimonial vip, sono davvero in molti ad aver aderito all’iniziativa. Dal mondo dell’impresa, della musica, del cinema, del giornalismo, dello sport, della ricerca, della moda, del design, tutti presenti con tanto di tessera, mostrata con sano orgoglio, dell’AIDO. Sicuramente “La card del club più prestigioso d’Italia”, come affermano i primi ad aver aderito, tra cui Claudia Gerini, Diego Della Valle, Concita De Gregorio, Lorenzo Sassoli De Bianchi, Caterina Caselli, Maria Latella, Luisa Todini. Tutti immortalati dall’obiettivo, eccezionalmente doppio, di due maestri della fotografia contemporanea: Chris Broadbent, uno dei più grandi maestri dello still-life e del ritratto, e Gerald Bruneau (già assistente di Andy Warhol).

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