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Georgena Terry e la bicicletta “diversa” per le donne

SENZA TRUCCO – Il Bicycle Film Festival di Milano si è chiuso facendo scoprire storie che sono autentiche chicche per gli amanti delle due ruote ecologiche. E sono certa che siano tali anche per chi non ha la bici come …Leggi tutto

SENZA TRUCCO – Il Bicycle Film Festival di Milano si è chiuso facendo scoprire storie che sono autentiche chicche per gli amanti delle due ruote ecologiche. E sono certa che siano tali anche per chi non ha la bici come fedele compagna di ogni uscita o non sa da dove cominciare nel rattoppare una camera d’aria.

Tra i guidatori di risciò di Edimburgo e i folli partecipanti alle alleycat (ciclisti che corrono – anche contro senso e senza badare ai semafori – tra il traffico delle metropoli, schivando all’ultimo centesimo di secondo auto, pedoni, sportelli che si aprono), una delle storie che più mi ha colpita è quella di Georgena Terry, una donna speciale.

Fondatrice di Terry Bicycles a Burlington, la signora del Vermont ha infatti rivoluzionato l’industria della bici, disegnando un telaio specifico per le caratteristiche fisiche delle donne.

La fisicità femminile è diversa da quella maschile, sostiene lei, e al di là dell’evidenza anche documentazioni scientifiche lo dimostrano, allora perché non costruire una bici più idonea al corpo delle donne? Il mercato di produzione delle due ruote è stato restio ad ascoltarla, allora l’ostinata Terry, ciclista sin dalla tenera età, ha deciso di costruire da sé bici su misura per le donne. E dal 1985 porta avanti la sua sfida per promuovere un nuovo ciclismo femminile.

“Siamo al 100% dediti a rendere il ciclismo un’esperienza più confortevole per tutte le donne” dice Terry.

Dal sellino al telaio, dalla circonferenza delle ruote (spesso la ruota anteriore è più piccola di quella posteriore) agli accessori, tutto è su misura per le amanti delle due ruote, perché la loro postura in sella sia quato più confortevole.

Nel cortometraggio Georgena Terry di Amanda Zackmen (qui visibile su YouTube) la coriacea signora dal fisico minuto e i capelli di platino viene ripresa anche nelle sue frequenti uscite in bici. Solo nei secondi finali, mentre si allontana, camminando, si nota una malformazione alle gambe, rimasta dalla poliomelite avuta all’età di due anni. Un dettaglio, che non ha frenato la sua passione da ciclista.

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