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Carole Hubscher e l’impero del colore

PICK&CHIC – Un ricordo rimane ben saldo nella mia memoria. La prima scatola di matite Caran d’Ache che mi è stata regalata. Non avrò avuto nemmeno 6 anni, ma non c’è nulla che mi possa far dimenticare la sensazione delle …Leggi tutto

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PICK&CHIC – Un ricordo rimane ben saldo nella mia memoria. La prima scatola di matite Caran d’Ache che mi è stata regalata. Non avrò avuto nemmeno 6 anni, ma non c’è nulla che mi possa far dimenticare la sensazione delle mie dita che scorre sulle matite così lucenti e con la punta perfetta, che tutte in fila mi richiamavano già a un mondo fantastico. Ora questo mondo fatto di sfumature pastello e tutto ciò che un appassionato di scrittura possa desiderare è il regno di una giovane manager, Carole Hubscher, che ritorna a “casa” dopo 15 anni di esperienze nel mercato del lusso. «Caran d’Ache è una pepita d’oro, che brilla per un insieme di fattori. Ha collaboratori di talento, un sito produttivo costruito per esaltare il savoir-faire unico e straordinario della maison, una tradizione di qualità e di eccellenza. Voglio dare continuità al nostro grande passato, costruito anche grazie al lavoro di mio padre (Jacques Hubscher, che con la nomina di Carole alla presidenza diventerà presidente onorario, ndr.), ma anche innovare, specialmente nella comunicazione, portando l’azienda verso nuovi traguardi», confida a Panorama Carole.
Come pensa di condurre l’azienda?
«Dal 1915 Caran d’Ache crea e realizza a Ginevra prodotti di grande qualità, che rispettano appieno i valori costitutivi del nostro progetto industriale e culturale, come lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale.
Il savoir-faire dei nostri maestri artigiani e la fabbricazione nei laboratori di Ginevra dà ai nostri prodotti il valore aggiunto del 100% Swiss Made. Il contributo d’innovazione si baserà sul mio background di marketing, con maggior apertura a livello di comunicazione».
L’essere donna come potrà aiutare l’evoluzione di questo brand che ha un’identità così forte?
«Non penso che essere donne o uomini sia determinante per incidere sull’evoluzione di una marca. Ma penso che quello che fa la differenza è il cuore, la passione, l’amore che uno ci mette. Caran d’Ache – love brand – si basa su valori universali, buoni e giusti, che passano di generazione in generazione, ma che vanno continuamente arricchiti di nuovi contenuti, al passo con i tempi».

La figura femminile e il colore. Come sono correlati?
«Il colore fa parte della nostra vita quotidiana, è presente in tutto ciò che ci circonda. Se gli uomini hanno tendenza ad utilizzare dei colori più classici, come il grigio e il nero, una donna avrà più facilità ad indossare i colori, giocando con gli accessori ed il trucco. In Caran d’Ache da sempre inseriamo il colore nelle nostre collezioni.
Il colore fa parte del nostro DNA, e lo si ritrova in tutte le nostre attività. Tanto che è stato giustamente fatto osservare che Caran d’Ache è la sola marca internazionale che offre un legame legittimo fra il mondo dell’arte e quello della scrittura d’altagamma, perché è l’unica che lascia trasparire il lato emozionale che proviene dal colore e lo fonde con il mondo del lusso».

 

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