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Se la Germania promette lavoro, ma poi 128 spagnoli chiamati son costretti a tornare indietro

Qualche mese fa, un po’ ovunque, si parlò di come la Germania stesse avviando un piano per attirare nel proprio territorio giovani cittadini europei di paesi europei (in particolare sud europa) impossibilitati a trovare il lavoro giusto a causa dell’alta …Leggi tutto

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Qualche mese fa, un po’ ovunque, si parlò di come la Germania stesse avviando un piano per attirare nel proprio territorio giovani cittadini europei di paesi europei (in particolare sud europa) impossibilitati a trovare il lavoro giusto a causa dell’alta disoccupazione. Il piano si intitolava “The job of my life”. Destinatari: Spagna, Grecia, Portogallo, Lettonia, Slovacchia e Italia. Prendo da qui la descrizione del progetto per l’Italia:

The Job of my life” è l’iniziativa organizzata da Eures Italia attraverso la sua rete regionale dei servizi per l’impiego ed Eures Germania per offrire ai cittadini la possibilità di un’esperienza di lavoro in Germania. L’intento è cooperare per combattere la disoccupazione e lo scollamento tra domanda e offerta all’interno del mercato del lavoro europeo. I profili richiesti sono diversi. Lo scopo di questo progetto è informare sulle prospettive in Germania in relazione al settore lavorativo di interesse e mostrare le vacancies disponibili nel mercato del lavoro tedesco. Il progetto è indirizzato a giovani italiani qualificati di età compresa tra i 18 e i 35 anni (con qualche eccezione per i 40) che siano interessati a un’occupazione in Germania. Molte posizioni prevedono la possibilità di un inserimento attraverso il contratto di apprendistato). Preferibile la conoscenza del tedesco, ma viene offerta la possibilità di frequentare in Italia un corso base di lingua tedesca di due mesi.Verrà offerto un supporto economico per affrontare il periodo di permanenza in Germania. Vi sarà una fase di pre selezione in cui verranno effettuati i colloqui da parte degli Eures Adviser dislocati sul territorio. Per accedere ai colloqui di pre selezione occorre inserire il proprio CV su Cliclavoro e candidarsi alle vacancies di interesse.

Figure ricercate:

-Ingegneri (Ingegnere meccanico, delle costruzioni meccaniche, elettronico, automotive, aerospaziale, industriale, chimico, ambientale, gestionale, telecomunicazioni)

-Tecnici specialisti (saldatore, tornitore, meccanico industriale, attrezzista meccanico, operaio meccatronico, carpentiere metalmeccanico, idraulico, meccanico, altri metalmeccanici, elettricisti, tecnici degli impianti di raffreddamento)

-Tecnici Informatici (Informatici, programmatori, sviluppatori software e hardware

-Addetti all’ospitalità e alla ristorazione -Professioni sanitarie (Medici generici, infermieri qualificati/ personale sanitario)

Per decidere chi mandare in Germania furono organizzati una serie di colloqui in varie città italiane (l’ultimo ad aprile 2013 a Reggio Calabria). Stessa cosa avvenne in Spagna. Qualche giorno fa il Der Spiegel, uno dei più autorevoli settimanali tedeschi (e direi del mondo) ha pubblicato questo articolo riguardante ben 128 spagnoli selezionati per questo programma e che sono stati dirottati ad Erfurt, in Turingia.

…Quando scende la notte ad Erfurt , Diego Lopez deve andare nel ” buco”. E’ così che il ventunenne spagnolo chiama la cantina di una vecchia scuola dove lui e altri 20 connazionali stanno vivendo nelle ultime settimane. I letti a castello sono stipati l’uno sull’altro in due piccole stanze che odorano di calzini, sudore e sporcizia….Quantomeno il sistema di riscaldamento funziona e Lopez si può ancora permettere di stare qui. Una notte nel buco “costa” 3 euro e 50. Lopez è uno  infermiere geriatrico in via di specializzazione ed è uno dei 128 spagnoli bloccati ad Erfurt in attesa di un lavoro promesso che non è mai arrivato. Pieni di speranza hanno raggiunto la Germania due settimane fa partecipando al programma lanciato dall’Agenzia federale del lavoro denominato The job of my life”…..

Le due agenzie di collocamento private in collaborazione con lo stato tedesco promotore dell’iniziativa che dovevano “piazzare” questi ragazzi però non hanno lavorato come avrebbero dovuto. Non solo non c’è nessun contratto di lavoro per loro, ma in molti casi i loro curricula non sono arrivati a nessuna azienda/ente che avrebbe dovuto valutarli. Non solo: per molti di loro non c’è neanche un posto per loro dove dormire, tanto che alcuni si sono ridotti a dormire in auto. “Ci hanno ingannati spudoratamente..Mi avevano detto che avrei guadagnato 818 euro al mese e che avrei dormito in una camera da quattro in un appartamento condiviso “, dice Lopez allo Spiegel. I soldi anticipati per volo, aereo e alloggio difficilmente verranno mai rimborsati dal governo tedesco, così come difficilmente si avrà diritto ad un corso completamente gratuito di tedesco. Il caso è montato in Spagna e il ministro dell’economia della Turingia Matthias Machning sta cercando di correre ai ripari cercando soluzioni alternative anche se è il primo a rendersi conto che il problema è strutturale: la Turingia non è in grado di accogliere tutti questi lavoratori, non almeno in questo modo.

Certo, è indubbio che, a differenza di tanti altri Paesi dell’Unione Europea, sia in generale da apprezzare il fatto che la Germania, scrupoli di coscienza o meno a causa di come ha condotto e conduce la gestione della crisi economica dell’Unione Europea, continui a finanziare l’integrazione all’interno del proprio territorio. Non so se a parti inverse gli italiani farebbero altrettanto, ma non siamo mai stati davvero né ricchi né leader di qualcosa, non è nella nostra natura, quindi nessuna possibilità di ragionare con qualche ricorso storico. Ciò non toglie che, in attesa di avere qualche riscontro da italiani che stiano partecipando al programma “The job of my life”, davanti alla storia di Lopez e degli altri 128 spagnoli di Ergurt non resta che ripetere quanto già detto da Lopez e che è bene ricordarsi sempre bene, “La Germania non è il paradiso”. 

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