Uncategorized

A Berlino si trova quel coraggio di mettere al mondo bambini che altrove non si ha

Il basso tasso di natalità in Germania è uno delle più grandi questioni dell’attualità tedesca. Tra i tanti studi prendo in considerazione questo  della Cia World Factbook, tra i più chiari per farsi un’idea. Le nascite stimate per la Germania …Leggi tutto

1379664_166826283516170_496991649_n.jpg

Il basso tasso di natalità in Germania è uno delle più grandi questioni dell’attualità tedesca. Tra i tanti studi prendo in considerazione questo  della Cia World Factbook, tra i più chiari per farsi un’idea. Le nascite stimate per la Germania l’anno scorso sarebbero dovute essere solo di 8 per ogni mille abitanti, un dato peggiore in tutta Europa solo del Principato di Monaco (7), ben lontano  dal 18 per 1000 della Turchia, dal 13 per 1000 della Francia, dal 12 per mille della Gran Bretagna e vicino, per parlare delle nazioni dell’UE solo a quello dell’Italia  (9 ogni mille cittadini). Non è un caso che gli assegni familiari e il supporto alle famiglie numerose siano stati tra i temi più dibattuti dalla recente campagna elettorale con i socialdemocratici dell’Spd che hanno addirittura accusato la Cdu della Merkel di avergli rubato tema e proposte (ora che si troveranno al governo assieme quindi non avranno problemi a far diventare il tutto realtà). Il dato è chiaro, ma nonostante questo chiunque venga a Berlino in vacanza finisce con lo stupirsi per la quantità di passeggini e giovani padri e madri che girano con i propri pargoli. Per anni si è sparsa la leggenda che il quartiere di Prenzlauer Berg fosse quello a più alto tasso di natalità di tutta Europa (qui un articolo sull’argomento pubblicato nel 2008 del Der Spiegel), una statistica difficile da dimostrare, ma che comunque ad occhio non sembrava e sembra tuttora così sbagliata e che oggigiorno si può tranquillamente allargare alla vicina area di Friedrichshain. Vivendo nella capitale tedesca e pensando alla qualità della vita in quella italiana, è facile capire quanto s stimolare le nascite non siano solo gli assegni familiari (anche di 400 per bambino, così alti per chi ha bassi redditi che più volte si è pensato di diminuirli per evitare che molte famiglie numerose, in particolare quelle turche di seconda generazione, possano sopravvivere solo di questi) , le esenzioni fiscali, l’asilo spesso gratuito o il supporto e le garanzie legali date alle donne in maternità (o padri in paternità), ma la stessa qualità della vita berlinese. Non è necessaria un’auto per sopravvivere anche se si hanno dei figli, il traffico quasi non esiste e ogni quartiere è quasi autosufficiente (per cui non si deve attraversare la città per portare o riprendere i figli da qualche parte). Nonostante il costo della vita stia crescendo (solo gli affitti delle case sono cresciuti del 7,4%  tra il 2008 e il 2012), ancora è possibile andare tutti a mangiare fuori senza contarsi troppo i soldi in tasca (in molti ristoranti, soprattutto etnici, si riesce a mangiare con 8 euro a persona) così come sono tante le attività e le feste di strada organizzate dal comune senza che ci sia un costo diretto per i partecipanti. Tante, in molti casi anche indefinibili ragioni da un punto di vista economico, che però fan sì che molte giovani coppie decidano di fare ciò che altrove, da italiano parlo dell’Italia, nel proprio Paese non avrebbero il coraggio di fare se non dopo essersi più che sistemati da un punto di vista lavorativo ancor più che affettivo. Certo, essendo una città piena di gente che a Berlino non ci è nata, qui manca molto la figura dei nonni o delle zie e zii babysitter, ma proprio per questo tante mamme e papà fanno squadra e creano bellissimi e funzionali network dove aiutarsi gli uni con gli altri. Come detto più volte su questo blog, Berlino non è il paradiso, ha tanti problemi e a livello mediatico spesso si esagerano i suoi aspetti positivi, ma ciò non toglie che sia una delle città giuste al mondo dove cercare di mettersi alla prova e ritrovare quel pizzico di incoscienza, spesso positiva, che purtroppo è soffocato altrove.

 

 

©Tommaso Fatone

Alessandra-Colagrande.jpg

© Alessandra Colagrande

 

6524_10201059602919833_1404908217_n.jpg

Bambini berlinesi in gita all'aereoporto di Schoenefeld per una lezione di geografia davanti i tabelloni ©Ilaria Nocera

62911_533597026685351_1522452374_n1.jpg

Davanti ad un caffé a Friedrichshain ©Andrea D'Addio

 

 

1378373_650907194954333_882896488_n.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione Riservata

Commenti