Uomini di naso

E’ la cinesica la scienza che studia il linguaggio del corpo. A volte pensiamo una cosa, ma il nostro corpo ne dice un’altra. Desideriamo, respiriamo, valutiamo, ci facciamo condizionare dalle altre persone per comunicare, imparare, per scambiarsi. La nostra testa …Leggi tutto

E’ la cinesica la scienza che studia il linguaggio del corpo. A volte pensiamo una cosa, ma il nostro corpo ne dice un’altra. Desideriamo, respiriamo, valutiamo, ci facciamo condizionare dalle altre persone per comunicare, imparare, per scambiarsi.

La nostra testa viaggia mentre gli altri ci parlano e noi dobbiamo mettere a punto le nostre sensazioni e concentrarci, perché le informazioni che riceve il cervello nello stesso momento sono tantissime ed un pensiero si interseca in un altro alla velocità della luce attraverso mille connessioni. Più il tuo cervello è dinamico, più è facile distrarsi. Ci sono cervelli con grosse capacità di immagazzinazione delle informazioni, capacità di memoria e riordino dei pensieri, tanto da diventare informati di un progetto a distanza di ore o giorni, fino a che l’intera elaborazione e ricostruzione dei pensieri non si è incasellata nel posto giusto e la risposta alla domanda fatta, può risultare tardiva.

Quante volte abbiamo risposto d’istinto, senza pensare alla sedimentazione di un elaborato? Ci siamo poi domandati” se gli avessi risposto prontamente così, sarebbe stato meglio, io volevo dire questo, invece è risultato quest’altro”. Questo capita perché c’è un tempo diverso di connessioni tra il percepito, il rielaborato e la risposta effettiva.

La parola per questo è diversa dal linguaggio del corpo, che si esprime con azioni e organi di senso differenti o sinergici tra loro. Molti organi vengono imputati all’ascolto non solo le orecchie, ma anche il naso. Tanto che a seconda della nostra cultura e formazione si studia la prossemica, che è lo studio del comportamento spaziale. Cioè la distanza che dobbiamo avere fisiologicamente per comunicare con le persone. Mentre in natura il leopardo sente con l’olfatto il suo territorio di conquista che va dagli 8 ai 63 km e decide il miglior punto dove sente la possibilità di possesso, l’uomo ha chiaramente dei limiti con il suo naso.

E’ l’antropologo statunitense Edual Hall che agli inizi degli anni sessanta riuscì ad individuare un codice di distanza per avere naso nelle relazioni. Ad esempio i giapponesi per via del sovraffollamento hanno parametri diversi, ma noi europei, così come nel nord America in Australia e in Nuova Zelanda, abbiamo un naso differente: l’uomo sente olfattivamente il suo spazio di possesso nell’intimità a 15 centimetri dal corpo della persona che desidera, creando una relazione spaziale intima, quando si avvicina dai 15 cm fino al contatto . A 46 cm fino a 122 il naso ha comunque una percezione di un rapporto personale, dai 122 cm ai 360 si entra nella zona sociale, per comunicare senza confidenza, dai 360 cm siamo in una zona pubblica, dove ci interessa addirittura allontanarci dai nostri simili per non comunicare. Il naso è uno dei nostri organi di senso che ci guida .

E’ il tetto del nostro istinto nelle relazioni e non mente. Se a distanza intima il tuo naso non annusa un odore giusto in un probabile partner, automaticamente il tuo corpo si allontana, se al contrario lo percepisce positivo, si nutre e si inebria dell’odore come massimo organo di percezione amorosa, con i feromoni, che non si vedono ma si sentono e si ascoltano. Sul naso si è detto tanto anche in letteratura: Avere naso, vuol dire avere intuito. Me l’ha fatta sotto il naso, significa mi ha tradito, il naso parla di noi. Mettiti allo specchio e guardatelo.

Com’è ?Lungo, corto, storto, grande, piccolo, aquilino, alla francese…Il naso indica la tua personalità, attenzione a come lo porti in giro e a come annusi le cose. Buon naso non mente!

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