Una galleria d’arte moderna anima Corso di Porta Romana a Milano.

Un’ operazione artistica di intrecci e contaminazioni ove il “Gregge” artistico di Luciana Gallo prosegue il viaggio in occasione di Expo. Alla ricerca della “una pecorella smarrita”.

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Susanna Messaggio

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L’arte esce dai musei e scende in strada. Si rende visibile. Una galleria d’arte moderna di cui tutti potranno fare esperienza sensibile, che tutti potranno ammirare, esperire, “sentire”. Succederà in Corso di Porta Romana. Dal 15 luglio al 30 Settembre. È la traccia artistica di Luciana Gallo, artista eclettica, poliedrica che ha deciso di esporre le proprie installazioni nelle vetrine degli esercizi commerciali di Corso di Porta Romana e in piazza S Nazaro a Milano.

Tanti gli esercenti che fanno capo all’associazione Porta Romana Bella -Presieduta da Fabrizio Bascialla- che hanno aderito rispondendo ad un appello che fa eco alla storia: Piazza San Nazaro -infatti- come la vediamo oggi è frutto di una realizzazione che risale agli anni 1989-92 e curata dall'architetto Umberto Riva. A cavallo tra Ottocento e Novecento la piazza era animata da un mercatino che si sviluppava ai piedi della statua barocca di Sant' Ulderico.

La statua del santo venne spostata di qualche metro più a Sud dall'originaria collocazione, più vicina alla basilica e al centro della piazza. Oggi come allora, la piazza è luogo d’incontro, di scambio, di relazione. Per questo l’artista Luciana Gallo ha scelto l’Agorà pubblica per dar vita alle proprie creazioni. Le opere di Luciana Gallo hanno “l’anima”, un’ anima “sensibile” e tecnologica che riscalda il cuore e le membra. I quadri e le installazioni a forma di panchina sono termoradianti, e dotate all’interno di una tecnologia ( un brevetto internazionale innovativo) in carbonio e grafene capace di riscaldare ambienti, interni e strutture. L’arte è come il linguaggio; è una caratteristica dell’essere umano.

Nello stesso tempo, come il linguaggio per il pensiero, l’arte è uno strumento di comunicazione. Una comunicazione di sentimenti, di pensieri, che diviene canale espressivo. Ha scelto nuovamente la sua città l’artista Luciana Gallo per completare un viaggio artistico che ha concretamente toccato i luoghi del sapere, dell’arte, della cultura, attraverso un percorso che ha toccato diverse tappe a Milano e in Italia attraverso l’esposizione delle installazioni termo radianti ed eco- sostenibili. In piena alleanza con il messaggio di expo 2015. Diviene chiaro dunque che oltre alla mera apparenza estetica e al di là dei condizionamenti del mercato, l’arte è sempre trasmissione di sentimenti, e di messaggi culturali, sociali dall’artista nella sua opera e dall’opera ai fruitori. L’arte è un prodotto del singolo?

Nel dibattito contemporaneo esistono differenti scuole di pensiero, ma cresce il coro di chi pensa che l’arte abbia necessità di una realizzazione collettiva. Come ogni comunicazione, c’è bisogno di un emittente e un ricevente e, quindi, il singolo in sé è capace di produrre arte, ma ha necessità di un mondo di “altri” a riceverla. Come ogni opera, il quadro, la scultura, la foto o ogni altra forma moderna d’arte, una volta realizzata non è più proprietà dell’autore, ma dello spettatore, di chi la guarda e ammira. L’arte di Luciana Gallo da tempo ha scelto il dialogo “diretto”con i fruitori. Saranno le opere che comunicheranno ai visitatori di questa estate “Universale”, un’estate speciale che vedrà le persone di tutto il mondo visitare Milano in un’atmosfera di intrecci e contaminazioni.

Le opere di Luciana Gallo che utilizza la metafora del gregge, degli agnelli e delle pecore come animali mansueti proseguono il viaggio. Una transumanza artistica- che iniziata lo scorso anno- avrà il suo culmine alla conclusione di Expo, ad Ottobre 2015, con una performance teatrale denominata “The Labyrinth of Life”. Dal 15 Luglio dunque le opere d’arte saranno tutte posizionate in piazza San Nazaro. Tutte tranne una. Che sarà “nacosta”. Da cercare. Da trovare. E ognuno potrà cercare così dar inizio alla propria ricerca di “qualcosa” o di “qualcuno”, di un sogno da realizzare, di un progetto da completare

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