Strategie anti-allergia. Combattiamo la pollinosi con acqua e magnesio

Ci siamo, la primavera è arrivata e con la bella stagione ci siamo dovuti abituare sia al cambio dell’ora sia all’invasione di pollini provenienti da una quantità di piante in fiore. Sono proprio queste le settimane più cruciali per gli …Leggi tutto

Ci siamo, la primavera è arrivata e con la bella stagione ci siamo dovuti abituare sia al cambio dell’ora sia all’invasione di pollini provenienti da una quantità di piante in fiore. Sono proprio queste le settimane più cruciali per gli allergici, che sono moltissimi in tutto il mondo e ogni anno aumentano di numero.

È stato calcolato che circa 15 milioni di italiani soffrano di un’allergia ai pollini piante come le betulaceae e le graminaceae, che nel nord Italia causano da sole il 50-60% di pollinosi. E non finisce qui, perché non si ammalano più solo gli adolescenti, fascia d’età normalmente critica per diversi motivi, ma anche i bambini e gli anziani, che richiedono maggiori cure proprio per la loro sensibilità alle aggressioni esterne.

A questo punto è difficile non domandarsi perché ci stiamo ammalando tutti. Siamo di fronte a una pandemia? Stiamo diventando tutti più sensibili e allergici alla natura che ci circonda?
In parte la risposta arriva proprio da Natura, o meglio dalle piante, che a causa dell’inquinamento atmosferico producono più pollini e di composizione diversa, come hanno trovato recenti studi.

Insomma, l’aria che respiriamo e che respirano anche le piante è la stessa: inquinata e “stressata” dai gas di scarico di auto e riscandamenti. Non dobbiamo quindi stupirci che nelle grandi città come Milano, Roma, Napoli e Torino, dove i livelli di stress e di inquinamento siano più alti, anche gli abitanti soffrano con più facilità di rinite allergica.

Correre dal medico al presentarsi di starnuti, gocciolamento e congestione nasale, lacrimazione e prurito oculare, fino ad attacchi di asma, è certamente una buona mossa. Le cure a base di antistaminici – le più prescritte – funzionano davvero solo se iniziate almeno due settimane prima dell’arrivo dei pollini (per avere sempre il “polso” della situazione, consultiamo i calendari dei pollini aggiornati sui siti dell’ARPA, della ASL e dell’AAITO (Associazione Allergologi e immunologi Territoriali ed Ospedalieri).

Oltre che per la loro efficacia, però, questi farmaci sono noti anche per i loro spiacevoli effetti collaterali, come la sensazione di appannamento e sonnolenza. Insieme a cortisonici e broncodilatatori, per i casi più gravi, sono sempre di più i medici di base che considerano strade alternative o comunque di supporto naturale alle cure più “pesanti”.

Ad esempio, è stato scoperto che bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, e assumendo maggiori quantità di magnesio, i livelli di istamina si abbassano. Bisogna preferire le acque oligominerali ricchie di calcio e magnesio, e magari aiutarsi con integratori formulati per avere la giusta dose di questo preziosissimo minerale, come il magnesio.

Un suggerimento la dose giusta per star bene ogni giorno è di 375 mg. Lo sapevate ? Magnesium 375 di Longlife, è un consiglio, anche per il buoumore.. Un’ottima notizia per chi soffre di pollinosi, perché sono sufficienti maggiori cure nella nostra dieta per stare meglio e non vivere questa meravigliosa stagione come un incubo.

© Riproduzione Riservata

Commenti