Nutrire i sentimenti

Non esiste un femminile che non tratti il tema dell’amore, non esiste quotidiano che non dedichi un saggio, un libro sulle difficoltà del parlarsi tra uomini e donne in tema d’amore. Come nutrire la nostra mente, il nostro corpo, il …Leggi tutto

Non esiste un femminile che non tratti il tema dell’amore, non esiste quotidiano che non dedichi un saggio, un libro sulle difficoltà del parlarsi tra uomini e donne in tema d’amore. Come nutrire la nostra mente, il nostro corpo, il nostro sentire, come alimentarsi per amare meglio e con più equilibrio, verso noi stessi e gli altri, come nutrire il pianeta, tema caro all’Expo e di estrema attualità. Si riuniscono professionisti a cui è stato dato questo tema per trovare delle risposte e coltivare speranze per la nostra felicità.

Uno dei primi incontri in sala Buzzati del Corriere della Sera a Milano (6 maggio alle 11) con lo psichiatra Paolo Crepet e Filippo Ongaro, il nutrizionista che ha partecipato alla dieta costruita per l’astronauta che nel cambiare dimensione tra spazio e tempo, ha sentito la mancanza e la fragilità dell’amore. “Nello spazio si è soli, ma le testimonianze di chi siamo le riportiamo sulla nostra terra con le azioni e ci accorgiamo di cosa facciamo, quando possiamo ritrovarci con noi stessi e di come possiamo portare amore” .Una azienda, la Solgar multinazionale dell’integrazione,  spiega che esistono addirittura prodotti che ci aiutano ad essere felici, perché possono riassettare il nostro delicato sistema, seguendo piccole quotidiane accortezze.

Amare vuol dire prendersi cura di sé e degli altri. E’ coltivare noi stessi e donare. Shakespeare fece dire a Giulietta verso il suo Romeo: “Io do così poi potrò ricevere”. Io prima do e poi attendo, sperando di non essere disillusa. Mi metto in gioco. In questo mondo dove prevale l’egoismo è difficile pensare che si possa riuscire a dare sempre e ad avere la pazienza di aspettare per ricevere e questo tema mi ha colpito. Qualcuno forse ci è riuscito o ci ha pensato ed ora vive meglio, perché ha capito che si può.

Nel delicato sistema della vita, la cosa più importante per star bene è vedere intorno a noi le persone felici. E’ coltivare l’amore. E’ impegnarsi a rimanere nel cerchio delle emozioni, mettendosi in gioco, è provare ad abbandonarsi anche se si può rischiare di cadere. Vivere la vita appieno è la ricetta della felicità, accettando anche la resilienza, quel valore che ci fa trasformare il disagio e il dolore in positività, perché qualunque episodio, qualcosa ci può insegnare. La ricetta per vivere bene non è lontana da noi. E’ solo fatta di più ingredienti che dobbiamo sapere riconoscere. Attenti dunque. Respirate e sentite.

 

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