I laboratori del fare per essere felici

E’ venerdì. La gente scalpita. La sedia dell’ufficio incomincia a diventare scomoda. Si ha voglia di andare via. Si ha voglia di sentirsi bene. In questo periodo, complice la crisi o con la scusa della crisi, troppe persone che vivono …Leggi tutto

E’ venerdì. La gente scalpita. La sedia dell’ufficio incomincia a diventare scomoda. Si ha voglia di andare via. Si ha voglia di sentirsi bene. In questo periodo, complice la crisi o con la scusa della crisi, troppe persone che vivono nelle grandi città hanno ondate di abbattimento e stanchezza generale.

Non c’è amica che non sia in crisi con il marito o compagno che sempre di più pensa a se stesso, senza provare solidarietà o empatia, per un panorama di questa nostra Italia che ci spaventa. Martoriati dalle tasse, dal tempo altalenante, da Equitalia che ti multa perché non hai respirato dentro l’ aria che ti ha concesso o che ti fa pagare la mora , dopo un minuto che è scaduta la tua multa. Una lotta alla sopravvivenza, che devasta gli uomini vulnerabili e le donne con ormai troppi carichi. Continuiamo a correre dietro ad ogni cosa, iperstressati e i livelli di malcontento e l’abbassarsi dell’autostima incidono sul nostro umore già sfruttato.

Che cosa bisogna avere per essere felici? Un amore appagante? Un lavoro capace di favorire le nostre esigenze e quelle dei nostri cari? Quali sono le risorse e da cosa non dobbiamo lasciarci contaminare?

Mi sembrava di avere le risposte a tante domande. Poi così correndo mi hanno cambiato le domande, ed ho perso delle risposte. Ma una risposta è rimasta inattaccabile.

Per essere felici bisogna imparare a volersi bene. A non farci mangiare le energie da chi pesta la nostra autostima, che è fatta di equilibrio personale, di rispetto, di adattamento, di senso della sfida verso le cose della vita, ma una sfida positiva, con ambizioni positive, senza prevaricare. Senza violenza. Con il bisogno e la volontà di parlarsi per meglio capirsi. Di esprimersi per quelli che sono i nostri turbamenti, le nostre fragilità, per riordinare i pensieri: Per confrontarci con chi riteniamo all’altezza di poterci capire o che abbia desiderio di condividere le gioie, ma soprattutto gli stati d’animo dolorosi che una vita in salita ti propone. Di creatività per rimettersi sempre in gioco.

Di possibilità e di studio per conoscersi e migliorarsi. Di aperture dei nostri confini mentali per avere sempre più capacità comunicative e di apprendimento. Di memoria per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo, imparando a gestire lo stress, che è il male che ci annebbia il futuro.

Guardiamo verso la luce per riscaldarci pensando che il sole verrà e ci stiamo solo preparando ad accoglierlo, affinché ci scaldi come meritiamo.

Buon week end

© Riproduzione Riservata

Commenti