GLI UOMINI ALFA I PIU’ RICERCATI

Ho tratto spunto da alcuni pezzi di uno scrittore e giornalista, Gianni Miraglia, che mi hanno incuriosita… “Ottomila anni fa ero un animale ed annusavo il genere femminile… Rivoglio indietro il mio tempo. Ho ripreso a correre, ho rinunciato ad alcuni cibi, sono attento alla mia salute. Posso ricominciare. Debbo ricominciare. Voglio evolvermi.

So che le separazioni sono frequenti, ormai di moda. Sembri un ritardato se non ne hai messa in atto almeno una. Se non ti sei sposato almeno una volta, le donne ti chiedono qual è il problema e quando ti sposi non riesci a stare dentro il pezzo. Perché a volte ti sposi ma non sai bene cosa significhi.

Noi uomini siamo viziati. Siamo abituati ad essere serviti, non capiamo che ora chi lo fa, lavora come noi. Poi una legge antica ha stabilito che l’uomo portava a casa i soldi e la donna li governava come i figli. Ora non si capisce chi guarda i figli, chi lavora, chi li porta a scuola. Ora la vita mischia i sessi e rende i ruoli per tutti uguali. Ma si sa, noi uomini siamo pigri.

Questo è il racconto di un uomo Alfa che prosegue divertito con il bisogno di ricordare come erano gli uomini di Neanderthal: “Cara ti proteggerò dagli orsi, procaccerò il cibo per te e i nostri cuccioli, staremo con il fuoco acceso nella nostra caverna”.

Allora era forse un’epoca ideale, con meno vocaboli, noi uomini ci salvavamo. Poche di quelle esigenze metafisiche che alla lunga creano il gioviale silenzio di tante coppie.

Lo so che il corpo non è determinante per un’intima evoluzione. Oggi le donne dicono che cercano il cervello. Lo dicono loro .E qui ogni tanto cadiamo. Non vogliono più i narcisi da tinello, i palestrati, vorrebbero gli uomini che sanno” essere” con le azioni. Però se le azioni le fai e sei calvo con la pancia è dura essere cagato allo stesso modo di quello bello che non sa parlare. Ma cosa vogliono le donne oggi?

Debbo smetterla di considerarmi fallito come mammifero, se non ho ancora concepito e garantito la sopravvivenza del mio gene. Io so di essere un maschio Alfa. Anche se non amo ergermi per farmi sentire, mi sento democratico. Mi fanno ridere i corsi per diventare leader quando non so essere leader nella mia casa.

Ora esistono anche i ”Life coach”. Delle persone che ti insegnano a muoverti, a camminare, a respirare, perché gli uomini sembrano essere una specie in via di estinzione. Successo e carriera non sono sinonimi di alfismo: le donne vogliono vedere individui con personalità.

Un uomo ha personalità quando ha il coraggio delle sue azioni. Quando sa guardarsi allo specchio e non mentire a se stesso. Quando porta rispetto agli altri. Se vuoi decidere devi imparare a considerare il parere degli altri. Il filosofo pop Bolelli sostiene che l’alfismo è una dote, devi avere umanità, tranquillità e fermezza.

Quando hai un’idea, un’opinione, anche quando sei arrabbiato, la dote è dire con calma quello che pensi, non urlando. Condividere. Sentire ed ascoltare è la dote. Non chiudersi dietro ad una partita, ad un giornale, ad una telefonata di lavoro.

Le donne vanno ascoltate. Con gentilezza. Sono diverse da noi. Hanno cervelli più complessi. Il maschio alfa diventa perfetto se sa mettere in gioco queste doti e sta tutto alla nostra intelligenza”.

Sono pensieri che condivido. Il maschio ha diritto di riconquistare il proprio ruolo ed alcuni accorgimenti sopracitati ne sono da testimonianza. Le donne hanno proprio bisogno di essere ascoltate con gentilezza.

Ora sono veramente molto evolute e uno scambio di opinioni potrebbe aiutare a migliorare la comunicazione che tra i due sessi sembra essere la cosa più ricercata.

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