Tommaso Labate: La politica ha le stesse dinamiche del vivere in guerra o in pace

O lo conoscete come giornalista politico, o come tifoso dell’Inter, o come firma del Corriere Della Sera, forse come twitstar o più probabilmente lo conoscete come Tommaso Labate. Insomma, in qualche modo, sicuramente, lo conoscete. Intanto comincia a spiegarmi …Leggi tutto

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O lo conoscete come giornalista politico, o come tifoso dell’Inter, o come firma del Corriere Della Sera, forse come twitstar o più probabilmente lo conoscete come Tommaso Labate. Insomma, in qualche modo, sicuramente, lo conoscete.

Intanto comincia a spiegarmi per quale motivo hai scelto di occuparti di politica?

Quando sei un bambino, ci sono cose che ti piacciono e cose che non ti piacciono. La politica mi appassionava da quando ero un bambino perché la trovavo divertente. Non a caso, le uniche persone che mi fanno effetto, a incontrarle da giornalista, sono quelle che vedevo in tv o sui giornali da bambino. Tanto per chiarirci, non ricordo esattamente la prima volta che ho parlato con Maria Elena Boschi o con Marianna Madia. Ma le prime volte che ho incrociato Giorgio Napolitano non ancora presidente della Repubblica, o Francesco Cossiga, o Marco Pannella, quelle sì, le ricordo benissimo.

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Chi ti conosce bene sa che avresti potuto diventare solo un giornalista. Non si può raccontarti un semplice fatto che arrivano da te domande su domande per chiedere delucidazioni su dettagli apparentemente inutili, ma che poi d’improvviso arricchiscono la storia. Che altro lavoro avresti voluto fare se questa tua attitudine non avesse vinto?

Oltre al giornalismo, avevo altre due sole opzioni. Il ferroviere o il pescatore.

Il tuo lato positivo è che rendi umani, nel bene e nel male, tutti i personaggi che intervisti. Non racconti ma spieghi. Come mai questa “tecnica”?

La politica è la forma basilare dei rapporti tra esseri umani, la forma basilare delle relazioni sociali. Come dici tu, nel bene o nel male. Ha le stesse dinamiche del vivere in guerra o in pace, le stesse dinamiche di una famiglia, di una coppia, di un gruppo di amici o di nemici. In fondo, è una scienza esatta. Anche se, a differenza di altre scienze esatte, si fonda sulle donne e sugli uomini, che sono le “cose” più imprevedibili che esistano al mondo. Raccontare le donne e gli uomini è bello. Lo fanno i romanzi e i film. Lo dovrebbero fare, in dimensioni ridotte, gli articoli di giornale.

Il più bel articolo che tu abbia mai scritto?

Il racconto dei funerali di Stato dei morti del terremoto dell’Aquila, dove andai inviato per Il Riformista, il giornale in cui lavoravo all’epoca.

Quello che vorresti scrivere?

L’unico che non potrò scrivere. La nuda cronaca del mio funerale.

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Ami di più la tua vespa o l’inter? Bada bene Tommaso, la vespa ti porta ovunque, mentre l’Inter…

Più l’Inter. Il calcio è la forma dell’arte più democratica e inclusiva che esiste.

Tu sei superstizioso, una persona concreta come te come può cedere a queste debolezze?

In tre sole lettere, “boh”.

Consigliami 3 profili twitter da seguire assolutamente.

@diotifaboca e @oldschoolpanini, immagini d’epoca e vecchie figurine di calciatori. @starwalls, che raccoglie scritte sui muri delle città.  Cose da bambini, insomma.

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Sei felice?

Lapidario. Sì.

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