Matte Osso: E comunque questa domanda è di una banalità devastante

Io ovviamente lo amo, lo desidero, lo bramo… ma lui, nulla. Mi ignora e allora io lo amo di più e lo desidero ancora di più, perché lui è Matteo Osso l’uomo più sexy di Twitter. Prima raccontarci come si …Leggi tutto

20120316-_DSC7382A.jpg

Io ovviamente lo amo, lo desidero, lo bramo… ma lui, nulla. Mi ignora e allora io lo amo di più e lo desidero ancora di più, perché lui è Matteo Osso l’uomo più sexy di Twitter.

Prima raccontarci come si fa ad essere così follemente sexy raccontami chi sei?

Matteo Osso, classe 1975, friulano di Milano. Nel 1998 scappando di casa inciampo nella moda che, con un gesto di stizza, mi ha rimbalzato alla televisione. Qui ho capito subito che nella vita l’importante non è vincere. Nemmeno partecipare. L’importante è ritirare il premio. Ecco perché mi occupo di moda in tv, mettendo d’accordo la nuora e la suocera, almeno per le feste comandate.

Ecco perché  chiedono la mia opinione: sono un po’ professionista del settore e un po’ uomo della strada, c’ho il pettorale ma pure la pancetta, sono cattivo ma non stupido. Insomma sono di una pesantezza rara. Il corpo è come gli alloggi popolari: non sempre ti assegnano quello che vorresti. Io litigo da 38 anni in attesa che Brad Pitt mi restituisca il mio. Nel frattempo ho trovato uno scopo nella vita: spiegare alla gente normale che si può essere dei gran fighi anche senza essere né ricchi né belli. TIE’. E a quelli ricchi e belli, bastonate.

Essere così bello ti ha creato dei problemi nel tuo lavoro?

La bellezza è una condanna che non ho avuto la fortuna di subire. Mi ha creato moltissimi problemi il non essere bello o brutto abbastanza: Avrei dato una gamba per avere l’attenzione della gente al mio arrivo prima ancora di aprire bocca, e invece no! non solo devo parlare, ma devo pure trovare qualcosa di interessante da dire!

Navigo a vista nella grigia palude di mezzo,  in cui i brutti ti odiano perche sei più bello di loro e i belli ti snobbano perche non sei bello abbastanza. Meno male che li faccio ridere tutti…

doimo2.jpg

Come vivi una giornata tipo? Insomma vorrei incontrarti per caso da qualche parte.

“Libero professionista” is the new “disoccupato”. Quindi ho periodi in cui esco di casa alle 6 e lavoro fino a tarda sera, altri in cui mi alzo alle 10 e censisco le macchie di umidità del soffitto. L’unica costante è la palestra -rigorosamente di bassa lega- dove vado più o meno tutti i giorni. Ho dovuto fare di necessità virtù: non riuscendo a diventare una 44 di pantaloni, ho pensato di diventare una 54 di spalle. Pare funzioni… se mi vuoi incontrare per caso, senza invitarmi (io accetto sempre qualunque invito, sappilo) puoi provare con: aperitivi non fighetti – non sportivi – non in doppia fila ma nemmeno in bici, supermercato, benzinai. Sono i luoghi che frequento di più.

matteoosso2.jpg

Tu icona di stile per piacere eleggi i 5 profili tw più stilosi.

Urca. mi farò un sacco di amici… allora i 5 cool secondo me sono @stazzitta. Un genio. Tutte le prime 5 posizioni sono sue.

E per essere a pari, ora elencami i 5 profili me o cool.

I meno cool… faccio fatica a farti dei nomi, quando mi fanno girare le palle li defollowo e ciao.

In generale: la tristezza dei tw ufficiali di certi programmi televisivi, che la censura al confronto era aria di riviera... e quelli che si prendono sul serio, come i politici, i cantanti e certe insalate modaiole. E una conduttrice Tv, che dopo la faccia ha inventato il tweet di circostanza… Sarebbe interessante però, fare delle pagelle di stile…

Cosa vuoi fare da grande?

Da grande voglio essere grande.

barcabeach.jpeg

Come bisogna essere per diventare il tuo desiderio sessuale?

Ricetta semplicissima: avere gli occhi azzurri ed essere scemi come un mucchio di sassi. E amore sia.

Dove ti trovo in rete?

Ma trovami di persona, cosa mi cerchi a fare in rete? Ho un sito www.matteoosso.com , una pagina FB Matteo Osso, tw @matteoosso. Non difficilissimo da ricordare, questo cognome…

Sei felice?

Sono fortunato, più di quanto meriti. E comunque questa domanda è di una banalità devastante.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti