Intervista a Lucrezia Piaggio

Questo è un post in affitto e lo ha affittato EmmaCaterino. Non si affittano a caso i post, insomma ci deve essere un motivo valido per farlo e soprattutto, si affittano a persone con i “numeri”.  Beh, Emma …Leggi tutto

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Questo è un post in affitto e lo ha affittato EmmaCaterino.

 

Non si affittano a caso i post, insomma ci deve essere un motivo valido per farlo e soprattutto, si affittano a persone con i “numeri”.  Beh, Emma di numeri ne ha. Ha soltanto 20 anni ed ha già pubblicato due opere, una nel 2007 “Orizzonti” distribuita da Feltrinelli e una quest’anno “La libertà ha tutto un altro sapore”  distribuita da Galassia Arte.

Ha 20 anni sa scrivere bene e ama farlo (lo vedi dai messaggi kilometrici che ti manda su whatsapp). Quindi quando mi ha chiesto se poteva affittare un post ogni tanto, la mia risposta ovviamente è stata “Si”.

Ecco Emma Caterino che intervista Lucrezia Piaggio.

Di Emma Caterino

Debutta al cinema a soli 16 anni in “Natale sul Nilo”. Dopo 10 anni dall’esordio sul grande schermo per l’attrice Lucrezia Piaggio il successo è tutto in ascesa. Dal cinema alla fiction. Una strategica gavetta quella di Lucrezia che oggi la rende una delle grandi promesse del cinema nostrano. Ma lei giura: “sono una con i piedi per terra!”

Il tuo debutto cinematografico risale a circa 10 anni fa con “Natale sul Nilo”. Cosa è cambiato d’allora? 

E’ cambiata la consapevolezza di cosa significhi fare questo mestiere. Inizialmente per me era il paese dei balocchi, ed in parte lo è ancora ma è qualcosa che dà dipendenza…ed io ho imparato a considerarlo non come l’unica opzione.

Quanto è importante quindi la gavetta per un attore? Pensi sia fondamentale?

Si, proprio percheé è facile che questo lavoro ti porti dalle stelle alle stalle… devi avere quindi testa e piedi ben piantati per terra, così da renderti conto che può abbandonarti in qualsiasi momento. In questo modo vedrai tutto sotto un’altra ottica, quella dell’umiltà.

Hai avuto la fortuna di lavorare con grandi comici italiani, ricordiamo De Sica, Boldi, Salemme. E’ stata dura inizialmente confrontarti con la loro bravura e la loro vivacità professionale?

Ho imparato grandi cose dai comici, soprattutto da Massimo (Boldi). Stare ai loro tempi è fondamentale e acquisisci le grandi regole dell’improvvisazione. Senza parlare del clima delizioso che si respira su questi set!

Ti hanno affidato sempre ruoli con caratteristiche e profili diversi: alle volte buona, sognatrice, altre volte furba e maliziosa. A quali tra questi ti sei affezionata di più?

Sono molto affezionata al ruolo di Luna ne “Il soffio dell’anima” (regia di Victor Rambaldi). Non capita spesso di poter conoscere e “spellare” il personaggio che devi interpretare, e Valentina Lippi Bruni mi ha dato questa possibilità dalla quale ho imparato tanto.

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Alcuni tuoi colleghi nelle interviste hanno confessato di risentire molto la crisi che sta vivendo il nostro Paese soprattutto da un punto di vista professionale. Cosa ne pensi a riguardo? 

La crisi che sta attraversando il nostro Paese è micidiale e mi spaventa molto. E’ reale e si sente. Ma sono allo stesso tempo molto fiduciosa. Bisogna secondo me rispondere con positività nonostante tutto.


Dal tuo punto di vista, per un attore è davvero così complicato restare con i piedi per terra? Tu in che modo gestisci la tua popolarità?

No, non è poi così complicato. Certo dipende molto dal contesto in cui sei cresciuto: mai dimenticare le origini! Ciò che penso è che il contatto con la realtà è fondamentale per fare questo mestiere con serenità e tranquillità. Quindi personalmente mantengo le amicizie di sempre e i miei punti di riferimento sono estranei a questo mondo (qualche eccezione a parte).

Parliamo degli ultimi tuoi progetti lavorativi. Natale a 4 zampe che andrà in onda prossimamente su Canale 5 e The LAST DAY dal 27 Novembre al 21 Dicembre su YouTube.

Natale a 4 zampe è il cosiddetto tele panettone, siamo andati incontro alla crisi regalando il film natalizio alla televisione e dando la possibilità a tutti di vederlo. E’ la storia di due giovani ragazzi che chiedono un finanziamento per realizzare un albergo per cani, una storia molto divertente con Massimo Boldi, Andrea Montovoli, Maurizio Mattioli, Paola Tiziana Cruciani, Cinzia Mascoli, Andrea De Rosa e Araba Dell’utri.
Come già successo in precedenza con gli altri film, anche sul set di quest’ultimo si è creato un bellissimo clima, cosa che è avvenuta anche sul set di last day: si tratta di un progetto molto ambizioso scritto da Marco Costa e Andrea Montovoli che racconta delle vicende di alcuni ragazzi  l’ultimo giorno del mondo .

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Con The LAST DAY si apre quindi una nuova era, quella della web serie. La vivi come fosse una sfida, un’esperienza da provare, o un rinnovamento profondo e quindi un nuovo modo di proporsi al pubblico?

Bisogna sempre rinnovarsi  e reinventarsi. E’ fondamentale soprattutto in periodi come questi che richiedono una sorta di trasformazione. La web series è il nuovo orizzonte della cinematografia, è un modo di proporre dei progetti che potranno poi essere sviluppati successivamente con più cura suscitando l’interesse di addetti ai lavori.

Per restare in tema diamo per vera la catastrofe prevista per il prossimo 21 Dicembre annunciata dai Maya. Lucrezia sull’orlo del precipizio avrà qualche rimpianto? 

Penso di no, forse tornando indietro invece di studiare legge farei il centro sperimentale, ma va bene così, ho creato per me un’alternativa.

Progetti futuri?

Ancora nessuno, se il mondo rimanesse in piedi mi piacerebbe laurearmi a Marzo come pianificato e fare dei bei film, che facciano riflettere le persone e siano motivo di dibattito .
 

Con quale regista ti piacerebbe lavorare? (Italiano e straniero).

Il mio mito di sempre e Baz Lhurman, un visionario pazzesco che ho sempre ammirato. Italiano mi auguro di fare un lungo proprio con Marco Costa che è un genio, ma ovviamente ci sono una serie di registi italiani che stimo come Virzi, Sorrentino, Bertolucci, Crialese …

Ultima. Qual è la tua più grande paura? E il tuo più grande desiderio?

La mia più grande paura è perdere le persone importanti. Il mio più grande desiderio è avere una famiglia esattamente identica a quella straordinaria che ho avuto io.

Ti ringrazio per la tua disponibilità  e in bocca al lupo per la tua carriera! 

Emma

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