@insopportabile: mia moglie non capisce il perché di questa mia popolarità

Inizierò con tre domande banalissime che ti hanno già fatto in mille, ma è giusto stilare un tuo profilo completo: 1)   perché il nick “insopportabile”? Nasce per caso, per la mia naturale dose di cinismo che spesso mi rende tale. …Leggi tutto

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Inizierò con tre domande banalissime che ti hanno già fatto in mille, ma è giusto stilare un tuo profilo completo:

1)   perché il nick “insopportabile”?

Nasce per caso, per la mia naturale dose di cinismo che spesso mi rende tale. Ma sono molto migliorato Schermata-2012-08-13-a-18.27.19.png

2)   perché l’occhio blu?

Sono tendenzialmente un tipo riservato e non volevo essere riconoscibile. Ho semplicemente virato nel mio colore preferito il mio avatar del profilo privato.

3)   Quante liste hai su twitter per segure tutti quei profili?

Sono tre ma praticamente ne uso una parecchio corposa. Mi piace farmi coivolgere dal livestreaming, e poi mi piace interagire con chi mi cerca. Certo, i numeri sono diventati impegnativi e non è possibile farlo con tutti.

E adesso andiamo avanti cercando di capire che lavoro fai, nella vera, reale, tangibile realtà?

Sono un ingegnere, lavoro nel pubblico e mi occupo di ingegneria, ma anche di turismo. La componente informatica rimane parecchio importante nel mio lavoro. Sono affascinato da tutto ciò che è comunicazione: dalle chiacchierate al mercato del pesce ai flame su twitter. Trovo che prima i blog e poi i social network siano uno strumento fenomenale per amplificare l’attitudine social ed allenarsi alle dinamiche delle conversazioni. Oltre al cazzeggio, ovviamente Schermata-2012-08-13-a-18.27.19.png

Tua moglie sa che sei una twitstar? Se sì, cosa ne pensa e anche lei è su twitter? Se no, perché glielo tieni nascosto?

Mia moglie è perfettamente a conoscenza della mia vita social pur non capendo il perché di questa popolarità. I social li detesta perché ama la riservatezza pur essendo perfettamente in grado di dominare l’informatica. Ama di più fare altro, come hobby. Anche se il suo lavoro le lascia poco tempo libero.

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Da dove è iniziata la tua avventura nei social network?

Il blog mi ha cambiato la prospettiva che avevo dell’informatica. Prima di questo ho gestito alcune idee web che hanno anche avuto un discreto riscontro, ma senza nessun tipo di socializzazione. Il blog mi ha permesso di sperimentare, comunicare, scrivere con continuità. Soprattutto amavo lanciare provocazioni per testare le reazioni degli altri. Poi i social network, Facebook, Friendfeed e Twitter mi hanno aperto un mondo incredibile. Soprattutto Twitter è stato una rivelazione. Fin da subito l’ho trovato vicino al mio modo di esprimermi. Sintetico, cinico, diretto. Soprattutto l’obbligo della sintesi mi è servito per migliorarmi anche nel lavoro. Riepilogando: blog 2004, twitter 2009.

Sembra che tu sia sempre felice e grato per quello che hai (la tua terra è stupenda), sei così anche fuori dai 140 caratteri?

Ho sempre amato vedere il bicchiere mezzo pieno in una terra come la Sardegna dove spesso non hai neanche il bicchiere. Ho faticato tanto per tutto, per questo amo e godo di quello che ho. Che può anche e solo essere mia moglie e un tramonto, o un silenzio interrotto da un’onda. La vita è troppo breve e imprevedibile per non goderne in ogni piccola sfumatura, anche quelle che stanno in meno di 140 caratteri Schermata-2012-08-13-a-18.28.24.png

 

Cosa ne pensi di chi per arrivare ai tuoi follower deve comprarli in rete? Che senso può avere questo acquisto?

Comprare popolarità ha senso per chi usa i social per accrescere il proprio valore di mercato. Non lo condivido, anzi lo trovo scorretto. Twitter, in particolare, ha vissuto un paio di “ondate” di piena. Da strumento semisconosciuto a vivaio di “Vip” a strumento di comunicazione giornalistico. E’ ovvio che quando entrano in gioco persone o soggetti che devono mettere a reddito il loro tempo su uno strumento visto come tendenzialmente inutile, il rischio del taroccamento è altissimo e quasi fisiologico. Sono del parere che la qualità alla lunga paghi sempre, anche se la velocità di Twitter fa scalpitare i più.

Dopo Twitter ci sarà un altro social che prenderà così tanto piede?

Credo che Google Plus sarà il vero competitor di Twitter, anche se  Twitter con i futuri accordi con Apple potrà beneficiare di integrazioni dirette con le app e quindi la possibilità di condividere ogni contenuto che transita dal cellulare. G+ ha, secondo me, la potenzialità di avere praticamente tutto sotto mano: mail, foto, filmati, chat e social tutto in un account. Oltre al fatto che, rispetto a Facebook, ha già un modello di business.

Qualcuno in rete sa qual è la tua vera identità?

Sì, parecchi veri amici. Io sono quello che vedi dalla finestra di Twitter, solo che vedi solo l’ingresso Schermata-2012-08-13-a-18.28.24.png

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Uscirai mai dall’anonimato?

Credo di sì. Anche se credo che il vero anonimato sia quando si passa inosservato per l’essere ovvio e insignificante.

Consigliaci un profilo da seguire assolutamente, anzi facciamo 5, che con tutti quei following la scelta è ardua! 

Anche cinque sono troppo pochi. Ne dovrei consigliare almeno una trentina di indispensabili. Ne faccio una lista e venerdì prossimo la metto online. La chiamerò : senonfacciolalistaAndreaDelogumiammazza  :)

Sicuramente lo seguite già, ma se così non fosse, eccovi il link: @insopportabile

 

 

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