@IdeeXscrittori: Ed è stato l’inizio della fine.

Sì, per quest’intervista ho atteso un mese buono. Sì, ho dovuto ricordargliela un paio di volte, e sì, mi è arrivata proprio quando ero in vacanza. Ma ne è valsa la pena. Signore e signori qui finalmente c’è @IdeeXscrittori…Leggi tutto

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Sì, per quest’intervista ho atteso un mese buono. Sì, ho dovuto ricordargliela un paio di volte, e sì, mi è arrivata proprio quando ero in vacanza. Ma ne è valsa la pena. Signore e signori qui finalmente c’è @IdeeXscrittori, il padre di Jack… buona lettura.

Partiamo dall’inizio. Chi è “IdeeXscrittori”?

Sono un giornalista freelance che tre anni fa ha inaugurato un sito di satira letteraria: Idee per scrittori. Tutto sembrava andare per il meglio. Avevo perfino una vita. Ma pochi giorni dopo ho creato il mio account Twitter: @IdeeXscrittori. Ed è stato l’inizio della fine.

Ovviamente la seconda domanda è, chi è Jack?

Jack Spirofsky è un personaggio che ho ideato per giocare con la letteratura su Twitter. Ha una caratteristica peculiare: è consapevole di essere un personaggio che vive sui libri.

Prendete questo dialogo:

“Jack, amami”.

“Non posso, nel prossimo capitolo devo risolvere un caso di omicidio”.

“E non puoi amarmi?”.

“Tu sei la vittima”.

Ecco, Jack conosce la verità. È un po’ come Neo, il protagonista di Matrix. Ha scelto la pillola rossa e ora sa di vivere in un mondo artefatto, creato da qualcuno che vive nella mondo reale. Il suo destino è scritto, letteralmente. Le frasi che riguardano Jack sono dunque un esperimento di metaletteratura dal sapore pirandelliano, con una venatura di umorismo paradossale.

Su Twitter sei un punto di riferimento per chi vuol far dei propri 140 caratteri un racconto (letta così sembra follia pura), come è iniziata questa maratona di reclutamento di idee?

Ho iniziato a scrivere tweet con trame bizzarre, usando nomi anglosassioni per i protagonisti: Winston, Rupert, il classicissimo John, ma soprattutto Jack.  Con il  tempo, tuttavia, mi sono affezionato soprattutto a Jack. E i miei lettori su Twitter hanno immediatamente capito il meccanismo, mandandomi molte battute sulla scia delle mie. Sul blog ho pubblicato diversi post che raccolgono le migliori. Hanno partecipato giornalisti, battutisti di Spinoza, ma anche geniali sconosciuti.

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Qual è il social che preferisci? Vedo che hai un blog e sei su FB, come utilizzi questi mezzi?

Spesso scrivo su Facebook le stesse cose che pubblico su Twitter, anche se a volte ho sfruttato la possibilità di inserire testi più lunghi di 140 caratteri per dialogare liberamente con i lettori. A volte su Facebook ho inserito immagini per accompagnare le parole. Non ho il classico snobismo che spinge molti a dire: “Twitter è meglio di Facebook”. Sono mezzi differenti. Per esempio, a chi  vuole far conoscere creazioni grafiche consiglio di puntare molto su Facebook. Ma il luogo virtuale che preferisco è il blog, origine e fulcro di tutto il mio progetto di comunicazione. Senza il blog, le mie identità su Twitter e Facebook non avrebbero senso.

Libri, ebook o articoli che secondo te sono assolutamente imperdibili per chi vuole o vorrà diventare un bravo scrittore?

I romanzi sono il miglior nutrimento per un aspirante autore, ma in questa sede voglio consigliare un libro a metà strada tra l’autobiografia e il saggio: “On writing” di Stephen King. Non è classico manuale di scrittura, ma la fotografia del rapporto tra King e il suo lavoro: King scava dentro di sé per offrire una testimonianza del suo amore per l’invenzione di storie, e non mancano i consigli per chi vuole cimentarsi in quest’arte. L’ho trovato molto coinvolgente. Non amo, invece, i corsi di scrittura creativa veri e propri. Ci sono conoscenze che possono essere trasmesse da un manuale, se per scrittura si intende l’uso di un linguaggio che richiede competenze tecniche, a cominciare dalla grammatica. Ma la creatività non si può insegnare. Al massimo possiamo suscitarla, incoraggiando le persone a seguire la propria strada. A proposito di corsi di scrittura creativa, il mio blog è nato per metterli alla berlina, portando il concetto all’estremo: non ti insegno a scrivere, ma ti fornisco direttamente le idee. Come ho già evidenziato, è un blog (anche) satirico.

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Progetti per il futuro? Cosa accadrà a te e a Jack?

Cominciamo con Jack: in futuro cercherò di  usare maggiormente Facebook e il mio blog, per coinvolgere persone interessate a inviarmi battute. Twitter, per certi, versi, è un luogo disorganizzato, in cui tutto scorre velocemente. Ricevo tantissime mention, di tutti i tipi, e spesso  perdo qualcosa. Ma ho già raccolto molte frasi dei miei lettori e vorrei far nascere un libro su Jack. Ci riuscirò? Vedremo. Non ho fretta.

Per quanto riguarda il sottoscritto: la scrittura è già il mio lavoro, ma vorrei minore precarietà. Esprimo scherzosamente questo desiderio anche nel mio blog, chiedendo alle persone disposte a offrirmi un contratto serio di farsi avanti.

E il LoLington Post? Di cosa si tratta?

Il LoLington Post è un progetto giovane, varato ufficialmente il 21 febbraio di quest’anno. Il  vulcanico Giil, un mio amico meglio conosciuto su Twitter come @LaPausaCaffè, già molti mesi fa mi prospettò la creazione di un blog multiautore. Alla fine abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti, radunando alcuni fra i twitteri più creativi in campo satirico. Oltre a me e Gil, tra i fondatori ci sono @Comeprincipe, @VentoTagliente, @matteograndi, @ItsCetty, e un terzetto ultraterreno di tutto rispetto: @lddio, @Dlavolo e @TristeMietitore. Per il supporto logistico (perché il web non è fatto di sole parole) dobbiamo ringraziare @David_IsayBlog.

Da questa unione di cervelli è nato un sito satirico con una forte vocazione per la sperimentazione, in cui offriamo con ironia il nostro punto di vista sulla realtà. Va sottolineato che il progetto non vuole essere un feudo per cosiddette “twitstar”, ma è aperto alla collaborazione di tutti, come dimostra l’apposito form per l’invio di proposte (articoli, creazioni grafiche, vignette e – perché no? – video).  Leggiamo tutto il materiale che ci viene spedito. Già diversi twitteri hanno collaborato con noi, e nei prossimi mesi speriamo di far partecipare molti autori di talento per ora poco conosciuti.

Sei felice?

Non proprio, però cerco instancabilmente la felicità. Ed è già qualcosa.

 

 

 

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