Giovanna Gallo: Ta12, racconto irriverente di una che c’era

Quando manchi ad una festa per cause di forza maggiore e per non soffrire pensi “Dai, tanto insomma che vuoi che sia perdere una festa, poi il prossimo anno recupero, non si divertiranno poi così tanto eh…”, dicevamo, quando manchi …Leggi tutto

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Quando manchi ad una festa per cause di forza maggiore e per non soffrire pensi “Dai, tanto insomma che vuoi che sia perdere una festa, poi il prossimo anno recupero, non si divertiranno poi così tanto eh…”, dicevamo, quando manchi e ti convinci che non perdi tantissimo, in quei casi cercate di non chiedere a chi c’era com’è andata, non fatelo, perché ora mi sto rodendo il fegato, dando capocciate allo spigolo del comodino della cucina e maledicendo il momento che ho chiesto a Giovanna Gallo di farmi un resoconto per il blog!

Ecco a voi la giornata di chi c’era!

Hai presente quando ogni mattina dai il buongiorno al tuo Twitter-follower preferito e continui a chiaccherarci tutta la giornata e vai avanti così per mesi e poi capita che ti affezioni, e cominci a immaginarti la sua voce, le espressioni del suo viso, il modo in cui scherza dal vero e ti convinci che potreste essere amici, sì, amici di quelli che escono e si bevono insieme una birra e se la contano per una serata intera? Poi un giorno ti dicono che puoi vederlo davvero, appiccicare a 140 caratteri anche una bocca, un naso, due sopracciglia e magari una stretta di mano, basta andare a Milano, sopportare l’immotivata afa di un sabato d’ottobre e macinare ore di treno ed è fatta.

Ecco, io alla Delogu, che ai Ta12 dello scorso sabato non c’era, vorrei dire che si è persa un bel giro di abbracci e baci, ma lo farò pacatamente così non ci rimane male e quindi forse non è il caso di dirle che c’era da bere a manetta e da mangiare pure, uno strolghino da far piangere di gioia anche @lddio (il trionfatore di questa edizione con tre premi vinti, tra cui Miglior Twittero)  – che poi dovrebbe averlo creato lui, lo strolghino, no? E’ auto-compiacimento – e che oltre a questo di contorno c’era un prato e un laghetto con un ponte sospeso in mezzo, location perfetta per foto tremendamente anni ’90 su cui tutti sono saliti a darsi un bacio e a fare i cretini.

Non le dirò, per esempio, che gli organizzatori di questo evento dedicato ai protagonisti di Twitter – @RudyBandiera, @Cla_Gagliardini, @Davidelico, @sten, @skande e @luca_conti – si sono fatti belli nei camerini del Teatro della moda dello Ied dieci minuti prima del debutto, ché prima erano troppo impegnati a montare luci e addobbare sale e neanche che il livello di nervosismo pro-capite di ciascun membro del team era pari al numero di registrati all’evento (tanta gente, era sold out da settembre), nervosismo sempre celato da un sorriso e da una battuta.

Non le dirò di tutti quelli che han preso un treno da mezza Italia per partecipare, di @sissetta80 con un little black dress da manuale e di @Comeprincipe molto charmant, dei video senz’audio delle grandi assenti @LiaCeli (Twittero più simpatico) e di @bonnielacozza (Miss Twittera), ché andava tutto bene ma il cavo fondamentale s’è rotto una frazione di secondo prima del suo debutto, non le dirò di Beppe Severgnini (Miglior giornalista ) in prima fila con una nipotina graziosissima a fare il tifo per lui e della sua disponibilità, le interviste, le foto sul prato con chiunque mostrasse il desiderio di immortalarlo (tutti), l’augurio alle wannabe twitstar (Siate brillanti e interessanti in 140 caratteri“).

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Non le dirò di @CarloGabardini, viveur sempre disponibile e sorridente che si troverebbe a suo agio anche al raduno internazionale degli amanti delle ciabatte, e neanche di Selvaggiona Lucarelli, perfetta in leggings di pelle e tacco 25 che è venuta a ritirare il premio come Miglior Celebrità su Twitter, ha infranto un po’ di cuori e una quindicina di coronarie e poi non c’era già più. Non le dirò di @tristemietitore con la sua maschera della Morte (nessuno avrebbe voluto essere al posto della sua faccia, con tutto quel caldo), nè del saggio sorriso di @ideexscrittori e non le dirò delle ragazze di @Gazduna con i loro post-it gialli e i loro #tweetanalogici appiccicati sulle giacche di tutti, nè del Dj set raffinato, di @stailuan che incontra @tegamini dopo mesi di tweet creativi ai confini della comprensione dei comuni mortali e di @stellastrala (Twittera più stilosa) impeccabile, nè di @lucaargentero in versione roll-up, ospite dell’evento per presentare @1caffe, la prima onlus digitale.

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Io ai Ta12 c’ero e la Delogu no, ma pare che per i Ta13, vista l’affluenza, vogliano spostarsi tutti in piazza Duomo e allora sì che bisognerà esserci, stringere mani, associare avatar a volti, brindare e mettersi in posa, stalkerare il vip di turno, mangiare di tutto e di più che quando è gratis è più buono. Eventualmente fare amicizia e farla poi durare oppure cambiare idea su quello che sembrava tanto divertente da lontano ma da vicino è una chiavica. Perché sì, non è che siamo tutti buonisti, capita anche questo. Dal giorno dopo su Twitter puoi bloccarli, la vera bravura sta nell’evitarli sul momento. Ho visto degli slalom pazzeschi. Ma pure certi abbracci grossi così!

 

PS: C’è stato anche un after-party ma di quello non dirò nulla perché ho i ricordi obnubilati. Pare che quella storia di bere finalmente una birra col tuo followers preferito alla fine si sia trasformata in “Perché una birra quando puoi avere tre Negroni?“.

 

Seguitela e chiedetele dei resoconti a party in cui non siete potuti andare:

Giovanna Gallo

@gioska23 (Twitter/Instagram)

Blog: giovannagallo.it

Un ringraziamento speciale alla fotografa ufficiale dell’evento —-> @patriziahabarta

 

 

 

 

 

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