Alex Braga: il tempo libero non mi serve

Lui è matto, si è matto completamente, vorrei cercare qualche altro aggettivo per presentarvelo, ma l’unico che mi viene in mente è “MATTO”, o pazzo, insomma scegliete voi. Sa far tutto, e non perché ne deve trarre qualcosa, ma perché …Leggi tutto

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Lui è matto, si è matto completamente, vorrei cercare qualche altro aggettivo per presentarvelo, ma l’unico che mi viene in mente è “MATTO”, o pazzo, insomma scegliete voi. Sa far tutto, e non perché ne deve trarre qualcosa, ma perché deve farlo bene, meglio degli altri e a modo suo. Questo è Alex Braga, non tentate di comprenderlo, sarà lui a comprendere voi.

Tu fai radio, ma non solo, scrivi programmi, ma non solo, suoni, ma non solo… una volta per tutte! Che lavoro fai?

Cerco di vivere come posso, ammesso che questo sia un lavoro… ricordandomi del motto “Divertirsi è l’unica cosa per cui vale la pena non divertirsi (cit. Alex Braga)”

Fare l’uomo sperimentale in tutti sensi è un bel lavoro, ma una gran fatica.

Sei riuscito a portare Twitter in radio, c’è qualche altro social che secondo te potrà avere le stesse potenzialità?

Twitter è unico per sintesi e per qualità del contenuto facilmente filtrabile. Si sposa benissimo con la Radio. Su altri media come la smarttv vedo ottimi sviluppi per nuovi progetti come Storify.  In ogni caso, non per romperti le uova nel paniere, ma io non ho portato “twitter in radio”. Faccio un programma radio che si basa sui codici e la piattaforma di Twitter…è diverso…e io sono un puntiglioso rompicazzo. Ma adorabile.

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Come riesci a sfogare la tua voglia di comunicare, di creare?

Keith Richards per circa vent’anni della sua vita dormiva due volte ogni sette giorni. Io cerco di fare 8 ore di pennichella quotidiana e per il resto mi dedico totalmente alle mie passioni o al mio lavoro o alla mia vita, che in realtà coincidono perfettamente.

Dormo e suono.

Dormo e scrivo.

Dormo e scopo.

Dormo e mangio.

Dormo e studio.

Dormo e cerco di diventare un uomo migliore.

E’ più salutare del modello Keith Richards. Garantito. E costa anche meno perchè non devo farmi lavare il sangue una volta l’anno nelle cliniche svizzere…

Ho visto un video dove suonavi una macchina. Ecco è davvero il caso che mi spieghi bene come ti è saltato in mente?

La promozione prima di tutto. Il video lo trovate qui se siete anche voi incuriositi dalla bizzarra domanda della bizzarra intervistatrice Delogu : http://www.youtube.com/watch?v=lJElkZr3CqQ

Poi, Soundprint è il mio progetto di ricerca concettuale sul rumore e l’inquinamento acustico. E’ una provocazione basata sulla contrapposizione di rumore ed armonia. Accordare il rumore per farlo diventare suono e creare armonia universale e non cacofonia globale. E’ anche un augurio metaforico affinchè questo succeda nella realtà che ci circonda.

Come mi è venuto in mente?????? Ma tu, Delogu, dove vivi? In campagna in totale isolamento? L’uomo, prima che un animale sociale, è un animale tremendamente rumoroso e tremendamente disattento nei confronti di chi gli sta intorno. La vita in città è stressata al limite della tolleranza da rumori molesti di ogni tipo : marmitte, clacson, cellulari, traffico, sirene, strilli del vicino perchè la moglie frustrata e irrisolta non ha altro da dire tranne urlare, un rumore di fondo fino a notte fonda che mantiene il cervello in uno stato di ansia perenne e latente…Insomma, dai…la domanda che mi farei piuttosto è : come ha fatto a non venirmi in mente prima!!!

L’emozione più grande che ti ha regalato il tuo lavoro?

La prossima.

Tu non crei solo intrattenimento ma anche un modo per rendere più popolare la cultura (Pazzi per la storia, Twitt and shout, Nitebite) in tutte le sue forme. Perché? Perché cerchi sempre il modo di lasciare qualcosa e non solo di divertire o intrattenere?

Perché passo la vita a cercare di dare un senso alla mia vita. Se svuoti di senso le tue azioni quotidiane e le rendi routine, compilazione, automazione, allora sei spacciato. Non hai via di uscita se non quella di evitare il confronto con te stesso per non porti mai l’unica domanda alla quale nessuna delle tue finanze, macchine, oggetti, case, carriere potrà mai dare risposte : cosa ci faccio qui?

Scusa, divento troppo astratto…cerco di fartelo capire meglio: hai presente la differenza tra scoparti una bambola gonfiabile e una donna in carne ed ossa?

Tu quale scegli?

Pillola rossa o pillola blu, Neo?

Come docente universitario come sei?

(qui non è stata inserita nessuna risposta, o ho detto ‘na cazzata oppure tutto questo ha un senso e io sto rovinando la risposta astratta con questo commento)

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Il più grande talento che hai notato prima di tutti?

Il mio.

Facendo tutte queste cose hai del tempo libero nella vita di tutti i giorni?

Il tempo libero è quello che la gente si scervella su come passarlo, creandosi ansia, stress, attacchi di panico ed horror vacui? Non mi serve. Ho la vita piena di tutto ciò che mi serve. Nulla in più. Nulla in meno. Ma sono conscio di dover progressivamente eliminare alcune cose per far spazio ad allargamenti di conoscenza.

Dammi l’appuntamento per un tuo prossimo progetto.

Il 6 settembre al Museo di Arte Contemporanea di Roma MACRO Testaccio.Ore 21.Parte una grande rivoluzione musicale. Top Secret. Se dicessi altro verrei freddato all’istante dalla persona che mi sta puntando una pistola con silenziatore alla tempia proprio mentre scrivo in questo ist….

Cosa ne pensi del concorso, promosso dalla EMI SheCanDj, nato per scovare le migliori dj produttrici Italiane?

Non fossi morto sparato nella domanda precedente potrei risponderti che mi sembra un’ottima iniziativa. Anche se non ci dovrebbe essere bisogno di dedicarsi alle sole donne perchè sarebbe bello vivere in un mondo dove esistono reali pari opportunità, e quindi basterebbe fare un concorso per scovare i migliori produttori maschi e femmine….senza distinzione di sorta. Ma ahimè viviamo in un mondo diverso e comunque io sono morto, quindi…

Se credete che sia sopravvissuto e avete la speranza di leggerlo ancora, provate qui: Twitter

 

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