Coppie aperte e scambio di coppia: amore e sesso fuori dalla “convenzione”

Spesso si tende a considerare fenomeni come lo scambismo, la coppia aperta e il neonato “poliamore” come sovrapponibili, partendo dal semplice presupposto che il nucleo centrale risieda nel rifiuto di una relazione “diadica”, ovvero limitata al rapporto tra due partner …Leggi tutto

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Spesso si tende a considerare fenomeni come lo scambismo, la coppia aperta e il neonato “poliamore” come sovrapponibili, partendo dal semplice presupposto che il nucleo centrale risieda nel rifiuto di una relazione “diadica”, ovvero limitata al rapporto tra due partner e incentrata unicamente sul sesso, indipendentemente dall’orientamento sessuale; inoltre, queste tematiche vengono fin troppe volte affrontate da un punto di vista moralistico, assegnando una connotazione positiva o negativa a seconda della “fazione” di appartenenza.

Durante la mia esperienza di ricerca con le coppie scambiste presso il Flirt Club Privè, ho avuto invece modo di comprendere, direttamente dalle loro esperienze di vita, il reale significato di questo fenomeno, e le notevoli differenze con gli altri fenomeni simili.

Per meglio comprendere nel dettaglio queste pratiche, i loro punti di contatto e le differenze, è bene fornire di ciascuna una definizione.

Per “Scambio di Coppia” (Swinging o Mate-Swapping) si intende l’accordo tra partner ad avere rapporti sessuali con altre persone, in contesti in cui entrambi si impegnano in tale comportamento, allo stesso tempo e di solito nello stesso luogo.

Si parla invece di “Poliamore” (Polyamory) in relazione alla possibilità di avere più di una relazione intima, sessuale o affettiva per volta, con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali.

Infine, il fenomeno delle “Coppie Aperte” (Open Marriages) si riferisce tipicamente a relazioni in cui i partner sono in accordo nell’intraprendere relazioni sessuale di tipo extraconiugale, senza che ciò venga riconosciuto come infedeltà dai partner.

Comparazione tra Scambismo, Coppie Aperte e Poliamore

Sulla base del riquadro mostrato qui sopra, emergono da una prima analisi quattro fattori in grado di discriminare i 3 fenomeni in oggetto.

Il primo, denominato “Comportamento Sessuale”, indica tutta quella serie di motivazioni e pratiche volte a mettere in atto una sessualità alternativa, caratterizzata principalmente da pratiche trasgressive ed extradiadiche. Questo fattore sembra di fatto essere l’unico in comune tra queste pratiche, ed in parte è confermato dall’opinione generale che tende ad unificarli sotto un unico macro-fenomeno.

Quali fattori distinguono dunque questi fenomeni? Un primo sembra essere quello legato alla dimensione dell’affettività: Gli scambisti, differentemente dai poliamoristi e dalle coppie aperte, tendono generalmente a mantenere l’affettività all’interno del nucleo diadico originale, concentrando le attività extradiadiche solo sotto l’aspetto corporeo. Violazioni in tal senso portano la coppia a interrompere la pratica scambista o, nei casi più estremi, a separarsi (drop-out). Le coppie aperte si pongono invece su una posizione intermedia, lasciandosi la libertà di condividere con altri partner non solo relazioni sessuali ma anche affettive e amorose, pur mantenendo sempre una relazione privilegiata con il partner “ufficiale”. All’estremo opposto degli scambisti, abbiamo infine i seguaci del poliamore. Alla base della loro piena condivisione degli affetti vi è il totale rifiuto degli schemi sociali che “limitano” i soggetti a viversi sentimentalmente e sessualmente all’interno di una “diadicità”: il poliamorista avverte dunque la necessità di amare chiunque e di avere più partner, pur tendendo una comunicazione franca e onesta con tutta la rete di “amori” nel tempo tessuti.

In seconda battuta, sembra chiara la relazione tra scambismo e coppie aperte in merito alla dimensione dell’intersoggettività: queste due esperienze infatti non possono prescindere da una condizione iniziale quale la presenza della coppia, sebbene le dinamiche che emergono nell’intraprendere queste attività extradiadiche possano essere affrontate diversamente dai membri di coppie scambiste e aperte. I poliamoristi, a differenze delle precedenti categorie, tendono a vivere questa esperienza fondamentalmente secondo una prospettiva individualista: questo perché rifiutano il concetto di “coppia” nell’accezione classica del termine, abbracciando una visione dell’amore più globale, non limitandosi dunque ad esperire tale pratica all’interno di un circolo chiuso di partner.

Conseguentemente, questa distinzione è possibile applicarla anche all’ultima dimensione, quella relativa alle regole e i limiti. Scambisti e coppie aperte affrontano un delicato periodo di ridefinizione della coppia e delle conseguenti regole d’ingaggio e di comportamento verso il partner) prima di intraprendere la specifica pratica di interesse. Queste regole possono essere le più disparate: possono riguardare l’evitamento di particolari pratiche sessuali con i partner extradiadici (rapporti orali, anali, eiaculazione in vagina, uso di contraccettivi, rapporti sessuali di gruppo eccetera) e non (baciare, avere rapporti affettivi al di fuori del contesto extradiaco eccetera).

Il poliamorista tende invece ad approcciarsi a questo mondo in modo quasi spontaneo, spinto unicamente dal voler “condividere” con il resto del mondo il proprio amore e la propria affettività. Per i poliamoristi non esistono regole, ma solo limiti, dettati dal porsi onestamente verso l’altro (comunicare al/ai partner la propria inclinazione affettivo-sessuale, evitare comportamenti sessuali a rischio, mediante l’utilizzo di contraccettivi, eccetera).

In conclusione, quello che sembra emergere da questa analisi è la mancanza di punti di contatto tra i poliamoristi e gli scambisti (aldilà della dimensione relativa ai comportamenti sessuali). Questo è in parte spiegabile dalla relativa “giovinezza” dei due fenomeni (soprattutto se parliamo di poliamore) unito a una ridotta conoscenza scientifica che impedisce analisi più rigorose e approfondite.

Ma sono veramente così diversi gli scambisti e i poliamoristi? Come sempre, l’ultima parola spetta a voi, lettori di Sex Cathedra.

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