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Sherlock, quello vero, arriva a 4

Tempo fa vi abbiamo parlato dello show US Elementary, versione a stelle e strisce di Sherlock, uno dei più grandi successi di critica e pubblico della televisione inglese degli ultimi anni. In soldoni, si tratta di una versione …Leggi tutto

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Tempo fa vi abbiamo parlato dello show US Elementary, versione a stelle e strisce di Sherlock, uno dei più grandi successi di critica e pubblico della televisione inglese degli ultimi anni. In soldoni, si tratta di una versione aggiornata del grande Sherlock Holmes, ambientata ai giorni nostri,il primo a New York e l’altro a Londra. Anche se alla fine ha vinto il fair play tra le due produzioni, e nessuno ha fatto causa a nessuno, è palese ai più che la serie americana è una fotocopia un po’ sbiadita dell’originale: gradevole, per carità, ma nulla di più. Eppure Elementary è andato molto bene (è stto addirittura allungato in corsa), verrà molto probabilmente riconfermato per una seconda stagione, mentre il povero Sherlock rischiava di finire. Non per motivi legati agli ascolti che come abbiamo detto sono più che soddisfacenti, ma per gli impegni dei due attori protagonisti; Benedict Cumberbtch (Sherlock) e Martin Freeman (Watson) sono infatti tra gli attori più richiesti del momento e hanno l’agenda piena fino al 2015, se non oltre. Vi basti pensare che Freeman è stato scelto per interpretare il protagonista nella trilogia de Lo Hobbit, mentre Cumberbatch è il villain nel prossimo Star Trek: Into Darkness. Il timore dei molti fan era quindi quello di veder morire una delle serie più divertenti degli ultimi anni per eccessiva figaggine degli attori coinvolti. Ma fortunatamente pochi giorni fa, mentre era ospite al South Bank Show Awards, Benedict Cumberbatch ha rassicurato tutti. Anzi, ha addirittura rilanciato!

Abbiamo già dato conferma per altre due stagioni, anche se probabilmente finirò nei guai per avervelo detto. Tutto quello che so è che al momento stiamo girando questi tre episodi (la terza serie) e poi ne gireremo altri tre. Certo, dipende anche dalla disponibilità mia e di Martin e dall’abilità di di Steven (Moffat, lo sceneggiatore), ma mi piacerebbe andare avanti

Meglio di così, non poteva proprio andare. Non ci resta altro da fare che aspettare… Nel frattempo: sigla!

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