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Game of F#*ks: le parolacce ne Il Trono di Spade

La HBO è il mio canale preferito. Basterebbe citare, così, a casaccio, le serie più importanti di questa canale per rendersi conto del motivo. Ve ne cito giusto cinque: The Wire, Curb Your Enthusiasm, Six Feet Under, …Leggi tutto

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La HBO è il mio canale preferito. Basterebbe citare, così, a casaccio, le serie più importanti di questa canale per rendersi conto del motivo. Ve ne cito giusto cinque: The Wire, Curb Your Enthusiasm, Six Feet Under, Eastbound & Down e True Blood. E tutti a casa. Ma qual è la vera forza di un canale del genere? Grandi registi? Certo. Straordinari attori? Inevitabile. Belle storie? Direi che non c’è nulla da dire. Ma c’è anche altro. La HBO è il canale dove tutto è possibile. Ma non come Gardaland o al Plastic negli anni Ottanta. Intendo dire che HBO è il canale televisivo che concede più libertà creativa ed espressiva a quelli che ci lavorano. Io mi immagino Alan Ball che va a parlare con i dirigenti della rete e, dopo aver fatto una serie su una famiglia disfuncionale di becchini, dice: “Guardate, la mia prossima serie parla di vampiri, streghe, lupi mannari, menadi, gay, drogati e poliziotti alcolizzati. Tutti quasi sempre nudi.

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La trama delle prime 5 stagioni

Ah, e lo vorrei ambientare nel sud degli Stati Uniti che mi garba l’accento!” In questo momento il massimo della vita per quanto riguarda gli show della HBO, lo sapete meglio di me (che non ho ancora cominciato a vedere la terza stagione perché sono pazzo e aspetto di avere almeno quattro puntate disponibili) è Il Trono di Spade. E anche in questo caso non esistono taboo. Vi ricordate quella stupenda gag fatta al Saturday Night Live dove vi spiegavano il perché di un successo così incredibile? Ve lo spiego qui. Adesso, con ormai due stagioni in archivio, c’è qualcuno che ha perso delle ore utili della propria vita per raccogliere tutte le parolacce che i vari personaggi hanno pronunciato in ben due anni di attività. Si tratta di quel genio di Bryan Menegus, uno del sito tutto pazzo che va sotto il nome di Slacktory. Siete pronti? E allora… via.

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