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La cantina dell’Eliseo va all’incanto

Dove: Casa d’aste Drouot, rue Drouot 9, Parigi. Quando:  30 e  31 maggio 2013. Con queste coordinate e con un portafoglio adeguato, potrete anche voi bere da re. Pardon, siamo in Francia quindi alcuni tra i fortunati partecipanti a …Leggi tutto

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Dove: Casa d’aste Drouot, rue Drouot 9, Parigi.

Quando:  30 e  31 maggio 2013.

Con queste coordinate e con un portafoglio adeguato, potrete anche voi bere da re. Pardon, siamo in Francia quindi alcuni tra i fortunati partecipanti a questa asta potranno bere da roi.

Durante l’ultimo fine settimana di maggio, verranno infatti battute all’asta 1200 bottiglie provenienti direttamente dalle cantine dell’Eliseo. François Hollande, il padrone di casa, ha deciso di far posto nelle cantine presidenziali (costruite nel 1947 e climatizzate a partire dai primi anni ’80) a discapito di bottiglie spaiate o che non vengono rappresentate in quantità sufficienti per essere servite durante le occasioni istituzionali.

La lista tocca quasi tutte le zone più nobili della viticoltura francese, per altro rappresentate da alcuni tra i produttori più famosi. Come una formazione calcistica l’asta vedrà schierati, tra i bianchi, Riesling, Gewürztraminer e Pinot Gris (vendemmia tardiva) dei millesimi 1976, 1983 e 1989 prodotte da Hugel, Trimbach e dalle sorelle Faller (Domaine Weinbach), accompagnati dalle variazioni sullo Chardonnay di Bouchard, Droihin e Jadot. Di seguito pochi ma eccellenti Champagne, come il 1985 di Salon e Krug in versione Clos Du Mesnil.

Dopo le versioni pallide ecco una lista di bacche rosse che farebbero impallidire, e salivare, qualsiasi appassionato. Un po’ di nomi? Dal Richebourg alle altre meraviglie de La Romanée-Conti, fino ai Bordeaux come Petrus, addirittura con il millesimo ’90, Ausone, Cheval Blanc, Lafite e Latour.

Vini da favola, per altro proposti a prezzi di partenza neppure troppo elevati, se pensiamo che alcune bottiglie avranno una stima di poco inferiore ai 100 euro.

Visto il numero limitato di etichette, e considerato che in molti cercheranno di assicurarsele, mi permetto di darvi qualche consiglio su alcuni sorsi molto meno blasonati, ma ugualmente in grado di farvi perdere la testa, conservandovi tuttavia intatto il portafoglio.

 

 

I MIEI CONSIGLI

(e i miei voti)

 

Champagne Corbon Chardonnay Gran Cru 2004

(94/100)

 

Dall’eleganza sapida dello Chardonnay di Avize, uno champagne di una piccola maison molto puro e maturo, grazie al dosaggio contenuto (6,5 gr/l) e a un riposo sui lieviti per 8 anni. L’annata, piuttosto buona, lo farà invecchiare a lungo. Non sacrificatelo come brindisi, ma aspettatelo.

Champagne Corbon è importato da Heres www.heres.it

 

 

Pierre Frick Sylvaner Bihl 2009

(88/100)  

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Per meno di venti euro godrete di un vino caratterizzato da un naso da svenimento, ricco di nuances di fragola e pesca a pasta bianca. Se vi dovessero servire i sali, ecco quelli proposti dal profilo minerale e fruttato messo in risalto dall’assaggio. Finale speziato di grande persistenza.

Pierre Frick è importato da Moonimport www.moonimport.it

 

 

Philippe Pacalet Bourgogne Pinot Noir 2011

(91/100)

Grande termometro della qualità delle annate in Borgogna, Philippe Pacalet vinifica quello che l’annata gli da; senza sconti. Il suo Borgogna base, al naso, è un tripudio di frutti rossi e rose vermiglie. Bocca sullo stesso registro, resa più intrigante da una leggera nota di sangue. Enotico ed erotico.

Philippe Pacalet è importato da Balan, www.balan.it

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