Famiglia sono le persone che ti amano. Soprattutto a Natale

Ripensarsi come figli o come genitori. È quello che accade ogni anno ai 1.600 studenti delle scuole superiori che, accolti gratuitamente da una famiglia come dei veri e propri figli, trascorrono un periodo della loro vita in un altro Paese, …Leggi tutto

elsa-dulcini.jpg

Ripensarsi come figli o come genitori. È quello che accade ogni anno ai 1.600 studenti delle scuole superiori che, accolti gratuitamente da una famiglia come dei veri e propri figli, trascorrono un periodo della loro vita in un altro Paese, in uno dei 60 Paesi con cui la onlus Intercultura sviluppa questi programmi di studio e di vita. Ma è quello che accade anche alle 800 famiglie italiane che ogni anno aprono le porte della loro casa a un ragazzo straniero. Con la stessa intensità di emozioni e di affetti che si può avere alla nascita di un figlio, la cui gestazione e la crescita si concentrano però in un unico anno, accompagnate da uno sguardo diverso non solo su di una cultura che sinora era sconosciuta, ma anche sulla propria identità di italiani. Simbolo di questa riflessione è proprio il Natale. Tra gli adolescenti all’estero c’è chi lo vivrà al caldo, su una spiaggia, chi lo sta aspettando per prima volta con trepidazione, avvolto nelle nevi del nord Europa, chi lo festeggerà tra un mese, perché si trova in un Paese ortodosso, chi proprio non lo celebrerà, perché, ad esempio si trova in Cina. Tra le famiglie italiane, la sfida sarà spiegare questo rito a chi probabilmente neppure conosce il cristianesimo, come noi non conosciamo il buddhismo o l’animismo, e di viverlo assieme, sviluppando un sincretismo del tutto personale.

 

di Elisa Dulcini*

Ciao a tutti, il mio nome è Elisa Dulcini e in questo momento sono in Repubblica Dominicana. Vi scrivo in diretta davanti al ventilatore, ovviamente qui fa ancora caldo, ormai è quasi insopportabile! Sono tre mesi che mi trovo qui e la mia vita è cambiata radicalmente, soprattutto il mio modo di pensare e di vedere le cose! La mia famiglia ed i miei amici in Italia mi mancano tantissimo, non c’e’ un giorno in cui non li penso.. Però se mi chiedessero se voglio tornare o restare qui, direi che voglio restare. La mia famiglia ed i miei amici sono in Italia ad aspettarmi a braccia aperte, e qui sto vivendo l’esperienza più bella della mia vita. A volte maledico la mia scelta, tra le zanzare, il caldo assurdo, i blackout, la cultura che non capisco.. Ma non cambierei mai ciò che ho fatto! La famiglia non è semplicemente composta da chi ha il tuo Dna, ma dalle persone che ti vogliono bene! Infatti qui ho trovato una famiglia stupenda che mi ha accolta come una figlia e mi fa sentire a casa! Adesso ho due mamme a cui piace cucinare ad entrambe, ad una le piace fare tutti i lavoretti manuali, all’altra fare shopping, ho due papà che mi vogliono bene, e oltre a mio fratello italiano che amo qui ne ho trovati altri due! Questa esperienza ti fa capire come tutti siamo uniti e abbiamo cose in comune, siamo figli del mondo, bisogna semplicemente fare quel passo e tuffarsi per rendersene conto!

(* da Cesena alla Rep. Dominicana, per un anno)


© Riproduzione Riservata

Commenti